User Tag List

Risultati da 1 a 8 di 8
Like Tree2Likes
  • 2 Post By FrancoAntonio

Discussione: A chi spetta il trono Scozzese per i Giacobiti?

  1. #1
    Cancellato
    Data Registrazione
    23 Jul 2015
    Messaggi
    8,524
    Mentioned
    549 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito A chi spetta il trono Scozzese per i Giacobiti?

    E' di pochi giorni fa la vittoria dei conservatori nelle ultime elezioni nel Regno Unito. Grande perno delle elezioni è stata la Brexit, su cui nessuno pare essere d'accordo. Tra gli scontenti ci sarebbero anche, e soprattutto, gli scozzesi, che avevano votato, in maggioranza contro l'uscita dall'Unione europea durante il referendum. Il risultato de facto pro-Brexit ha riportato in auge il movimento indipendentista, che vuole indire delle nuove votazioni per cercare di ottenere l'indipendenza.

    Poniamo quindi che l'Inghilterra riesca ad attuare la Brexit e che, di conseguenza, la Scozia indica e vinca un referendum, diventando uno stato indipendente.

    Che forma istituzionale sceglierebbe di avere?

    Ipotizziamo che gli scozzesi scelgano di mantenere la monarchia: ebbene, chi dovrebbe essere re di Scozia?

    L'ultima dinastia che ha governato la Scozia indipendente è stata quella degli Stuart, che per meno di un secolo si è seduta anche sul trono d'Inghilterra e Irlanda. Infatti è sotto gli Stuart, con re Giacomo I, che i due regni della Gran Bretagna si uniscono.

    Il dominio degli Sturat è piuttosto turbolento. Le differenze di religione e gli scontri tra parlamento e sovrano diventano sempre più acute e sfociano nella guerra civile: la monarchia ne esce sconfitta, re Carlo viene decapitato e l'Inghilterra sperimenta, per l'unica volta nella sua storia, la repubblica. L'esperienza non risulta particolarmente gradita tanto che dopo la morte di Oliver Cromwell gli Stuart ritornano sul trono.

    Tuttavia le questioni religiose non si placano e la salita al trono di re Giacomo II fa nuovamente implodere la situazione. Giacomo II aveva due figlie femmine, Maria ed Anna, educate nella fede protestante. Ma dal suo secondo matrimonio, con l'italiana e cattolica Maria di Modena, nasce un maschio: Giacomo Francesco Edoardo.

    Non volendo il ritorno del cattolicesimo scoppia un'altra rivoluzione, la Gloriosa, che senza spargimenti di sangue porta alla deposizione di Giacomo II e all'ascesa al trono di sua figlia Maria e di suo marito Guglielmo d'Orange.

    Con le figlie di Giacomo II, Maria ed Anna, si chiuderà l'esperienza degli Stuart sul trono d'Inghilterra, Scozia ed Irlanda. Ma ai quei tempi la dinastia non era ancora estinta.

    Lo stesso anno in cui il Parlamento approva l'Act of settlement, legge con cui si escludono i cattolici dalla successione, muore il re deposto. Ma suo figlio, Giacomo Francesco Edoardo rivendica i suoi diritti al trono.

    Lui e suo figlio saranno i protagonisti delle rivolte giacobite che sconvolgeranno la Scozia fino alla metà del XVIII secolo.

    Sostenuto da molti seguaci in Scozia a da suo cugino, re Luigi XIV, il "Vecchio Pretendente" cercherà di riprendersi con la forza il trono, nel 1715: l'anno prima la regina Anna era morta e la corona era passata ad un discendente in linea matrilineare di Giacomo I, il tedesco Giorgio I di Hannover.

    La prima insurrezione si risolve in un fallimento, ma non segnò la fine del giacobitismo. Dopo la sconfitta, Giacomo Francesco Edoardo si ritira a vivere in Italia: gli Stuart in esilio vennero accolti a Roma ed ottennero trattamento regale da tre papi: Clemente XI, Innocenzo XIII e Benedetto XIV, che conferì la porpora cardinalizia al secondogenito del Vecchio Pretendente: Enrico Benedetto - che si rivelerà fondamentale per questa ricostruzione.

    Nel 1743 Giacomo Francesco nomina il suo primogenito, Carlo Edoardo, noto tra i suoi sostenitori come "Bonnie Prince Charlie", reggente: sarà lui a prendere le redini durante la seconda insurrezione del 1745.

    Approfittando del coinvolgimento nella guerra di successione austriaca, Bonnie Prince Charlie sbarca in Scozia e con il sostegno dei clan delle Highlands ottiene una serie di vittorie in Scozia e in Inghilterra; in effetti le truppe giacobite riusciranno a raggiungere Derby, nel centro dell'Inghilterra.

    Tuttavia il richiamo di alcuni reggimenti dal continente ribalterà presto la situazione. L'insurrezione si concluderà disastrosamente con la battaglia di Culloden (l'ultima battaglia campale combattuta in Gran Bretagna) che vedrà l'artiglieria inglese sbaragliare completamente i scozzesi che ancora combattevano utilizzando tattiche medioevali.

    La sconfitta di Culloden segna la fine della sua causa giacobita e la repressione attuata in Scozia fu brutale. Il sistema dei clan fu abolito, molti proprietari persero le loro terre, molte tradizioni, quali tartan e cornamusa, furono messi al bando per moltissimi anni.

    A Carlo Edoardo non rimase che ritornare sul continente. La sconfitta lo rese un soggetto politicamente sgradito, la cui presenza poteva minare i rapporti con la Gran Bretagna. Persino il nuovo papa, Clemente XIII, si rifiutò di riconoscere il rango reale dei suoi protetti.

    Giacomo Francesco morì nel 1766 mentre Carlo Edoardo nel 1788.

    Durante la ribellione Bonnie Prince Charlie aveva conosciuto Clementina Walkinshaw con cui intrecciò una relazione. Nel 1753 i due ebbero una figlia, Charlotte. A causa del fallimento della restaurazione al trono, Carlo cominciò ad abusare di alcol e ciò portò Clementina e Charlotte a separarsi da lui. Nel 1783 Carlo legittimò la figlia e le concesse il titolo di "duchessa di Albany" e il trattamento di "Altezza reale".

    Charlotte ebbe una relazione con Ferdinand Maximilien Meriadec de Rohan, arcivescovo di Bordesux e principe-vescovo di Cambrai. I due ebbero tre figli: Marie Victoire, Charlotte e Charles Edward che ottenne il titolo di conte Roehenstart. La loro esistenza è stata tenuta segreta tanto che poco si sa sulle loro sorti. L'unico su cui si ha qualche informazione in più è il conte Roehenstart che effettivamente cercò di far valere la sua discendenza regale. In virtù di ciò sostenne che i suoi nonni materni si fossero sposati e di essere il figlio di un nobile svedese. Sebbene non abbia tentato di riprendersi il trono mantenne dei contatti con la Scozia, quando morì, nel 1854, si trovava proprio in Scozia.

    I diritti al trono passarono al trono ad Enrico Benedetto, arcivescovo e cardinale.

    Essendo un uomo di chiesa neppure egli poteva avere figli legittimi e quindi quando morì nel 1807, stabilì nel suo testamento che il suo erede fosse il suo parente più prossimo: re Carlo Emanuele IV di Sardegna. Il re sabaudo era pro-pronipote di Enrichetta Anna Stuart, l'ultimogenita di Carlo I e sorella di Giacomo II.

    Il 4 giugno 1802 Carlo, in seguito alla morte della moglie, decise di abdicare e suo fratello Vittorio Emanuele salì al trono: a quest'ultimo però il nominale titolo di pretendente giacobita fu riconosciuto solo nel 1819 alla morte di Carlo Emanuele. Del resto Vittorio Emanuele I non fece mai alcuna rivendicazione né pubblica né privata: del resto la causa giacobita si può già considerare conclusa con la morte dell'ultimo Stuart.

    Vittorio Emanuele I ebbe un solo figlio maschio che però morì a tre anni. Aveva però quattro figlie: Maria Beatrice, Maria Teresa, Maria Anna e Maria Cristina.

    Abbiamo quindi appurato che il Bonnie Prince Charlie non abbia lasciato discendenti legittimi.

    A differenza del Regno di Sardegna in cui vigeva la legge salica, nel Regno Unito le donne potevano salire il trono e quindi i diritti giacobiti passarono a Maria Beatrice e ai suoi discendenti. Nel 1812 sposò lo zio, Francesco d'Asburgo che divenne duca di Modena e Reggio. Da lei la pretesca passò dapprima al figlio Francesco V che fu l'ultimo duca di Modena e Reggio e poi all'unica figlia del suo secondogenito Ferdinando, Maria Teresa, visto che Francesco V non aveva avuto nessun figlio. Grazie a Maria Teresa un'altra casata subentrò nella successione giacobita, poiché quest'ultima era sposata con Ludwig III, l'ultimo re di Baviera. L'attuale pretendente sarebbe quindi, Francesco Bonaventura Wittelsbach, pronipote di Maria Teresa. L'attuale erede sarebbe suo fratello minore, il principe Max.

    Alcuni però ritengono che i diritti sono sarebbero passati a Maria Beatrice perché il suo matrimonio con lo zio non sarebbe stato riconosciuto come legale nel Regno Unito. Pertanto la vera erede sarebbe stata la sorella minore, Maria Teresa che fu duchessa di Lucca e poi di Parma. Da qui a suo nipote, Roberto, visto che il figlio Carlo (padre di Roberto) morì prima di lei. Anche in questo caso c'è stato un ulteriore cambio di casata: i diritti sono rimasti nella dinastia Borbone-Parma fino a poco tempo fa, nel 2017, con la morte di Alice di Borbone-Parma, pro-pronipote di Maria Teresa di Savoia. Con la sua scomparsa la pretesa nominale è passata a suo nipote, Pietro di Borbone-Due Sicilie.

    Abbiamo cercato di far chiarezza nella questione nel caso gli scozzesi proclamino un nuovo regno indipendente. Intanto in Norvegia hanno già messo le mani avanti: Un parlamentare europeo norvegese avrebbe proposto il principe Sverre Magnus, secondogenito del principe ereditario Haakon di Norvegia, come re di Scozia per portare avanti l'antica tradizione medievale di re scandinavi che hanno regnato in Scozia.

    https://ilblogdellesca.blogspot.com/...di-scozia.html

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Super Troll
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    abroad
    Messaggi
    68,533
    Mentioned
    1206 Post(s)
    Tagged
    43 Thread(s)

    Predefinito Re: A chi spetta il trono Scozzese per i Giacobiti?

    la figlia di primogenita di questo principe Max di Baviera è moglie dell'erede al trono del Liechtenstein
    quindi in teoria un giorno sarà principessa regnante del Liechtenstein e Regina di Scozia, ma i Wittelsbach non hanno mai reclamato il trono di Scozia

  3. #3
    Cancellato
    Data Registrazione
    23 Jul 2015
    Messaggi
    8,524
    Mentioned
    549 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Re: A chi spetta il trono Scozzese per i Giacobiti?

    Citazione Originariamente Scritto da FrancoAntonio Visualizza Messaggio
    la figlia di primogenita di questo principe Max di Baviera è moglie dell'erede al trono del Liechtenstein
    quindi in teoria un giorno sarà principessa regnante del Liechtenstein e Regina di Scozia, ma i Wittelsbach non hanno mai reclamato il trono di Scozia
    I Savoia sarebbero stati i più prossimi a pretendere il trono inglese da parte Stuart, peccato in ritardo.
    Ultima modifica di Rotwang; 20-12-19 alle 22:33

  4. #4
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    23 May 2013
    Località
    Delegazione Apostolica di Spoleto
    Messaggi
    5,568
    Mentioned
    244 Post(s)
    Tagged
    53 Thread(s)

    Predefinito Re: A chi spetta il trono Scozzese per i Giacobiti?

    Gli Stuart si sono estinti e i discendenti più vicini sono proprio gli Windsor, visto che Giorgio I di Hannover era il nipote di Elisabetta Stuart. Per questo, a mio avviso, se la Scozia dovesse tornare indipendente e scegliesse di essere una monarchia, la cosa più logica sarebbe tenersi Elisabetta e i suoi discendenti, un po' come il Canada, l'Australia e gli altri paesi del Commonwealth.

  5. #5
    Super Troll
    Data Registrazione
    02 May 2006
    Messaggi
    61,402
    Mentioned
    1012 Post(s)
    Tagged
    14 Thread(s)

    Predefinito Re: A chi spetta il trono Scozzese per i Giacobiti?

    Ci sono pure i Savoia tra i discendenti collaterali Stuart quindi tra i giacobiti
    ...

  6. #6
    Cancellato
    Data Registrazione
    23 Jul 2015
    Messaggi
    8,524
    Mentioned
    549 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Re: A chi spetta il trono Scozzese per i Giacobiti?

    Citazione Originariamente Scritto da Herr Doktor Visualizza Messaggio
    Ci sono pure i Savoia tra i discendenti collaterali Stuart quindi tra i giacobiti
    Esatto

  7. #7
    Super Troll
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    abroad
    Messaggi
    68,533
    Mentioned
    1206 Post(s)
    Tagged
    43 Thread(s)

    Predefinito Re: A chi spetta il trono Scozzese per i Giacobiti?

    Citazione Originariamente Scritto da Flaviogiulio Visualizza Messaggio
    Gli Stuart si sono estinti e i discendenti più vicini sono proprio gli Windsor, visto che Giorgio I di Hannover era il nipote di Elisabetta Stuart. Per questo, a mio avviso, se la Scozia dovesse tornare indipendente e scegliesse di essere una monarchia, la cosa più logica sarebbe tenersi Elisabetta e i suoi discendenti, un po' come il Canada, l'Australia e gli altri paesi del Commonwealth.
    è cio' che hanno intenzione di fare gli indipendentisti, magari con un ramo della famiglia reale che va ad abitare stabilmente li'

    100 anni fa ci fu un'ipotesi simile per non perdere l'Irlanda: mandare un figlio cadetto del re Giorgio V (tipo il duca di Kent) a Dublino come Governatore rappresentante del RE e farlo convertire al cattolicesimo.
    Curiosamente larga parte dei Kent attuali si sono convertiri (per conto loro) e il figlio dell'attuale duca di Kent, sposato con una nobile italo-croata in Vaticano è un cattolico intransigente (l'aborto è peggio di Al-Quaeda)

    https://www.telegraph.co.uk/news/ukn...s-Windsor.html

    Gli inglesi furono troppo intransigenti e persero tutto...
    Flaviogiulio and occidentale like this.

  8. #8
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    20 Jun 2010
    Messaggi
    8,246
    Inserzioni Blog
    5
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: A chi spetta il trono Scozzese per i Giacobiti?

    Le tavole della legge, un programma economico-politico totale.
    Al di là della loro origine e composizione, cosa che lasciamo ai credenti e agli appassionati della storia antica, i dieci comandamenti non sono mere leggi morali riguardanti ebrei e discepoli di Mosè o musulmani, oppure credenti in Gesù Cristo e fanatici del profeta Maometto o Allah , quanto regole economico-politiche riguardanti ogni gruppo sociale composto da uomini e da famiglie di tutta la specie umana . Esse sono la base logico-teoretica della formazione e composizione di ogni nucleo o agglomerato umano che anche l’ ateo non può contestare . Infatti considerando le prime tre regole che ordinano di non avere altri programmi politici all’ infuori dell’ unico programma universale che ha attraversato tutti i secoli della storia umana della terra , programma che contesta quella libertà di pensiero che la dottrina o concetto di fede occidentale chiama oggi “libertà e democrazia dei diritti umani” ; le altre sono regole politiche riguardanti soprattutto la morale personale e pubblica in stretto rapporto a ogni programma economico di qualsiasi natura esso possa essere . E’ chiaro che non è possibile nessun sviluppo politico ed economico nella vita pratica se si attuano due programmi diversi sul piano pratico- morale . Non si può arrivare a Roma se in due , uno si dirige verso l ‘ Appia Antica e l ‘altro va verso Napoli per raggiungere Gerusalemme ….. Come avviene in pratica con un programma scientifico per la costruzione di prodotti materiali ,se non si eseguono pedissequamente certe leggi interne a quell’ oggetto, non realizziamo l’ oggetto stesso . Se non bisogna rubare per convivere tutti bene, allora non solo il singolo nella sua vita quotidiana ma tutto il mondo della finanza deve in ogni risvolto cartaceo applicare questo concetto che presiede al mondo degli affari e del lavoro economico . Cosi pure “non uccidere” interessa una vasta gamma della legislazione e prevenzione umana , esso trova applicazione anche nelle norme igienico-sanitarie, alimentari , oltre che nei programmi di navigazione stradale ed aerea e in tutti i programmi di istruzione . Quindi colpendo l ‘adulterio e il desiderio si preserva il nucleo familiare conservandolo nell’ unità . Queste regole derivate non sono una misura precisa in centimetri o millimetri o un peso in grammi che obbliga all’ osservanza , ma lasciano la libertà di valutazione alla coscienza umana di decidere il limite, e quando l’ uomo ha deciso il limite , allora e solo allora, diventa legge obbligante a livello sociale se viene scritta e codificata . Se uno può sbagliare , in due o tre , si valuta meglio ogni problema di misura . Tra queste norme che mirano a regolare i rapporti tra uomo e uomo ,tra comunità e comunità , è chiaro che alcune sono basilari mentre altre sono semplici derivazioni in cui sono possibili infinite rivoli e applicazioni nell ‘ambito della complessità dei rapporti della vita sociale umana . Quelle che riguardano il desiderio del cuore umano infatti non sono altro che prevenzioni e paletti di pensiero che orientano il singolo circa l ‘ effettiva norma della legge che potrebbe essere trasgredita . Perché solo ciò che in realtà avviene alla luce del sole come trasgressione (materia grave ) costituisce reato sociale ,mentre il desiderio e non il pensiero errato , riguarda il singolo osservante nella sua sfera intima e razionale, quindi relazionale. Ora ci può essere una scienza psicologica che ti fa un discorso logico- razionale, rafforzando alla radice nella coscienza del singolo individuo il discorso morale universale del singolo , oppure vede in esso dei limiti magari invitando alla trasgressione di quei limiti che costituirebbero la fobia di certe menti malate che vedono la norma come un laccio che li ucciderebbe . Infatti l’ uomo può trovare in se stesso un’ errata possibilità di trasgressione con ragionamenti contorti e fideistici , basati su errate premesse logiche ,anzi basati su ragionamenti senza base scientifica alcuna , quindi errati sia sul piano pratico scientifico che su quello morale . E quando un ragionamento non è buono, non è neanche giusto . Sorge un problema di giustizia perché la giustizia è estremamente logica e razionale . “Occhio per occhio dente per dente” è un concetto antico che intende stabilire un peso, una misura universale della giustizia attraverso tutti i tempi . Lo Stato che è un soggetto impersonale lo deve applicare sempre e in qualsiasi circostanza .Quando lo evita trasgredisce quella legge e quella logica sulla quale è costruita la sua stessa autorità giuridica .

 

 

Discussioni Simili

  1. Bonus bebè 2018: 80 euro al mese, ecco a chi spetta
    Di POL nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 27-11-17, 18:37
  2. Canone Rai 2017: rimborso in arrivo, a chi spetta
    Di POL nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-07-17, 14:15
  3. Reddito di inclusione 2017: requisiti, ecco a chi spetta
    Di POL nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-06-17, 15:45
  4. a chi spetta la sovanità sulle Isole Chagos?
    Di dedelind nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 01-06-12, 20:40
  5. A chi spetta la reale influenza politica dell'Antartide?
    Di Cattivo nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 30-04-12, 02:32

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226