Una ricerca che conferma che è la paura della morte a determinare il pregiudizio negativo dei credenti verso gli atei.
What If They?re Right About the Afterlife? Evidence of the Role of Existential Threat on Anti-Atheist Prejudice


Una ricerca che conferma che è la paura della morte a determinare il pregiudizio negativo dei credenti verso gli atei.
What If They?re Right About the Afterlife? Evidence of the Role of Existential Threat on Anti-Atheist Prejudice
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna


...c'era da aspettarselo...
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


These studies provide the first empirical link between existential concerns and anti-atheist prejudices
Bisognerebbe leggerselo (e non ho tempo) ma perchè vi stupite che i credenti abbiano questo tipo di pregiudizio verso gli atei posto che è proprio un pre-giudizio degli atei (ammesso cioè da loro) non credere alla vita etarna o alla rencarnnazione e comunque alla possibilità, declinata diversamente, di sconfiggere la morte?
Mah...
...mi sembra lo studio dell'acqua bollente che scotta.
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Ultima modifica di Ucci Do; 09-06-15 alle 14:33
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


Ultima modifica di Giordi; 09-06-15 alle 14:42
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Bisognerebbe approfondire...cosa che sto facendo e che mi interessa.
Ad esempio sai bene che le tradizioni spirituali teiste che contemplano la reincarnazione ed il samsara lo associano a vario titolo alla legge del karma...che finirà di produrre effetti quando la separazione (e la dualità) verrà ricomposta nel ritorno alla fonte divina...a Dio
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


Probabilmente l'80/90% dei credenti è tale quasi esclusivamente perché questo è il loro unico modo per razionalizzare e convivere dal punto di vista psicologico con la consapevolezza della propria inevitabile morte.
Cosa che già di per se non è certo facile figuriamoci poi quando si scelgono mitologie troppo antiche per poter poi vivere in "armonia" con il mondo contemporaneo.
Ultima modifica di Elnath; 09-06-15 alle 17:06


Penso che tu non abbia capito l'esperimento.
Nei credenti il giudizio negativo verso gli atei aumenta se poco prima si è ragionato intorno alla morte.
Quindi è molto plausibile pensare che sia la paura della morte senza aldilà a portare molti di loro alla credenza di un dio e di un'anima immortale.
Che non sia una novità è palese ma vederlo confermato anche quantitativamente non fa mai male.
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna




se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

