LASCIA IL PDL PER FINI ANCHE LA GIOCOLI, VICECAPOGRUPPO AL COMUNE DI FIRENZE, UNA DELLE FONDATRICI DI FORZA ITALIA, 17 ANNI DI MILITANZA… MOLTI SONO DISGUSTATI DAI METODI DI VERDINI…ANCHE NELLE MARCHE DUE CONSIGLIERI REGIONALI PASSANO CON FINI

“La porti un bacione a Firenze, vivo solo per rivederla un dì…”, cantavano i vecchi fiorentini, in preda alla nostalgia.
Ora neanche più i vecchi ricordi paiono riuscire a trattenere coloro che hanno fondato Forza Italia ben 17anni fa e poi il Pdl: é il caso di una bandiera della militanza berlusconiana a Firenze, la vicecapogruppo in Comune, Bianca Maria Giocoli, che ha preso carta e penna e ha aderito a “Futuro e Libertà“, disgustata dalla gestione di Verdini e aprendo di fatto l’emorragia di tanti altri consiglieri toscani verso Fini.
Oggi infatti nascono simultaneamente i gruppi consiliari di Fli a Firenze, Prato, Pistoia, Siena, Arezzo e i gruppi nei consigli provinciali di Grosseto, Lucca e Pistoia.
E siamo solo all’inizio.
Venerdì scorso, cinque parlamentari toscani si sono fatti ricevere a Palazzo Grazioli per esporre al premier “la grande preoccupazione per lo stato in cui versa il partito: per noi berlusconiani della prima ora, vedere questo scempio non è più tollerabile”.
Deborah Bergamini ha consegnato un dossier in cui tratteggia un partito in costante calo di voti: in un solo anno, dalle Europee 2009 alle Regionali 2010, sono stati persi 245.000 voti.
Non solo: tutti hanno chiesto il defenetramento di Denis Verdini, reo di una gestione dittatoriale che ha fatto allontare dirigenti e militanti.
E la mano pesante che Verdini ha usato contro i dissidenti sta ora diventando un autogol, con una emorragia di consiglieri che ne hanno le scatole piene della sua gestione.
Gli stessi cinque parlamentari hanno rilasciato una dichiarazione emblematica sul loro futuro: “Quando uno si trova danti a un muro e non gli viene consentito di fare e dire nulla, può anche cadere preda delle sirene”.
A buon intenditor…
E’ il prezzo che il premier paga per difendere personaggi indifendibili e da lui imposti.
Nel frattempo le adesioni a Fini aumentano un po’ ovunque, dal Veneto alla Puglia, fino alle Marche, dove sono passati con Futuro e Libertà due consiglieri regionali.
destra di popolo