SAN GIOVANNI IN FIORE (COSENZA) – Neve e turismo? Non in Calabria. Il grande paradosso di gennaio è questo. In primo luogo chiuso “per neve” il Centro per sci da fondo di “Carlomagno”. Assurdo ma vero, nessuno ha liberato la strada di accesso. Situato a circa 1500 metri, il Centro Fondo Carlomagno è un complesso sciistico per lo sci di fondo ubicato sull’altopiano della Sila, nel comune di San Giovanni in Fiore, all’interno del Parco Nazionale della Sila. È il più grande della Calabria ed uno dei maggiori del centro-sud d’Italia ed è anche il centro fondo più a sud di tutta Europa. Sulla strada di accesso c’è un gioco di competenze. «Chi deve mandare i mezzi? Quali comuni ne sono responsabili (San Giovanni in Fiore? Casali del Manco?). E la provincia che ha sempre fatto manutenzione su questa strada, ora che fa?» domande che si pone l’ex deputato Franco Laratta e con lui anche i tanti amanti della neve.
In questa eterna guerra burocratica e di cecità politico-amministrativa, nel giorno della Befana il Centro resta chiuso perché ha ripreso a nevicare. Migliaia di turisti sono già in Sila, altri ne arriveranno. Superata la corsa ad ostacoli sulla 107 silana-crotonese, dove l’ Anas (che pure fa un grande lavoro) lascia lavori in corso (in pieno inverno) e attiva quei semafori che provocano file chilometriche e tanta rabbia, ecco che il buon turista della neve deve fare i conti con la chiusura dei nuovissimi impianti a Lorica (chi, come e quando li deve gestire?) e ora anche il Centro Fondo di Carlomagno, perché nessuno pulisce la strada di accesso. ma non c’è solo Carlomagno, anche gli impianti di Lorica sono fermi.

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