Visto che in questo forum ci sono molti utenti esperti di questioni geo-strategiche mi piacerebbe leggere le loro opinioni su questo argomento.
Voglio comunque precisare che penso che oggi non esistano più le condizioni "ideali" per lo scoppio di una nuova guerra mondiale per alcuni ordini di ragioni:
1) Tra gli stati del Pianeta c'è un tale intreccio d'interessi economici-finanziari, Economia Globale, che nessun o quasi Paese al mondo avrebbe interesse a danneggiare il territorio, l'apparato industriale e le infrastrutture di un ipotetico nemico perché un simile scenario potrebbe portare al totale tracollo economico di tutti i contendenti. Del resto se fino alla prima metà del secolo scorso le economie degli stati avevano una loro base militare che prevedeva dei conflitti e addirittura, nonostante i danni arrecati nei loro territori, poteva crescere su tali conflitti oggi la natura delle strutte economiche nazionali e fondamentalmente pacifista nel senso che le guerre sono considerate solo delle dinamiche locali ed esogene.
2) Oggi esistono una serie di organizzazioni internazionali dall'ONU in giù create anche per evitare scenari di guerra su scale globale (purtroppo non quelli locali) o che comunque prevedono la collaborazione nazionali in diversi settori : Eu, Fmi, Banca Mondiale etc…
3) Soprattutto dei paesi occidentali e in generale in quelli in cui esistono più o meno libere elezioni l’opinione pubblica è contraria a qualunque atto di guerra. Anche in stati come la Russia dove la democrazia piena non è ancora attecchita esiste un elettorato che per quanto possa essere manipolato da una informazione controllata dal Governo (ma in fondo anche i paesi occidentali tendono, se pur in modo meno coercitivo, a esercitare questo controllo) non accetterebbe facilmente di andare in guerra. Tra l'altro le società attuali sono sempre più cosmopolite, i viaggi sempre più frequenti, internet sempre più diffuso, l’istruzione sempre più capillare e tutto questo, insieme a dei mass media onnipresenti, fa conoscere meglio e con meno pregiudizi gli altri popoli creando così un clima (nonostante i Salvini di ogni nazione) meno razzista-nazionalista e più aperto
4) Questa quarta ragione si collega alla precedente; la storia spesso non insegna ma altre volte dà lezioni e gli orrori causati dai primi due conflitti mondiali sono un monito formidabile contro una terza
5) Tra stati non amici ci sono molti elementi di conflitto ma allo stesso tempo oggi esistono anche altri che uniscono. Ad esempio la Russia e gli Usa sono sicuramente due nazioni avversarie sotto molti aspetti geo-strategici ma allo stesso tempo hanno in comune la lotta contro il terrorismo islamista
6) Oggi esistono delle armi di distruzione di massa che se usati in un conflitto potrebbero portare anche alla (quasi) estinzione della vita sulla terra e anche senza arrivare a simili scenari le potenzialità militari moderne sono talmente micidiali da arrecare distruzioni vaste e numerosissimi morti anche tra i Paesi che potrebbero vincere un conflitto.
Questi sono, almeno secondo il mio parere, i motivi che oggi rendono quasi impossibile una guerra mondiale ma ciò non significa che un conflitto totale sia matematicamente impossibile. Sicuramente perché scoppi una guerra totale è necessario che almeno due delle più grandi potenze contemporanee, Usa, Russia, Cina, si trovino contrapposte
Insomma quali potrebbero essere i fattori odierni che potrebbero fare scivolare il Pianeta in una terza grande battaglia intercontinentale? In fondo per quanto difficile c'è sempre la possibilità che la situazione "sfugga" di controllo anche tra attori razionali




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