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Discussione: Marattin Italia Viva priorità ridisegnare completamente Irpef

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    Predefinito Marattin Italia Viva priorità ridisegnare completamente Irpef

    "La priorità è ridisegnare da zero l'Irpef". Intervista a Luigi Marattin

    Il deputato di Italia Viva freddo sul taglio del cuneo fiscale proposto da Gualtieri: "Evitiamo show e slogan per i sondaggi". Chiede di "staccare subito la spina a Quota 100". Frena sulla revoca ad Autostrade: "Non decidono i post di Di Battista".

    by Giuseppe colombo.

    Marattin, ci risiamo con i litigi dentro la maggioranza. Gualtieri non fa neppure in tempo ad annunciare un tavolo con le parti sociali per accelerare sul taglio del cuneo che la viceministra M5s Castelli ferma tutto e chiama la riforma dell’Irpef. Chi dei due ha ragione?

    Da settembre chiediamo che il 2020 diventi l’anno in cui si lavora per una totale riforma dell’Irpef nel 2021. Occorre prendere un foglio bianco e disegnare daccapo il sistema fiscale, sulla base di semplicità e riduzione del carico per incentivare al lavoro. Se Gualtieri, Castelli o chi altro vogliono affrontare il discorso così, per dare all’Italia il sistema fiscale dei prossimi 50 anni, ci siamo. Se invece sta per andare in onda l’ennesimo show fatto di slogan per aumentare i sondaggi della settimana prossima, non ci interessa.

    Insomma, bisogna mettere mano subito anche all’Irpef mi pare di capire. Perché?

    L’Irpef quest’anno compie 47 anni. È vecchia. Troppo complicata: i manuali per il suo funzionamento hanno ormai diverse centinaia di pagine. E troppo disincentivante: le aliquote marginali effettive (cioè quello che effettivamente si paga su ogni euro in più guadagnato) sono al 30% per chi guadagna 18mila euro e 40% per chi ne guadagna 30 mila. Questi livelli di tassazione sono del tutto inadeguati non solo per il funzionamento del sistema, ma anche per affrontare tutte le sfide che il lavoro dovrà affrontare nei prossimi anni a partire dall’automazione dei processi produttivi.

    Insisto sulle distanze tra Pd e 5 stelle. Legare il taglio del cuneo alla riforma dell’Irpef non rischia di allungare i tempi? Bisogna mettere mano a detrazioni e deduzioni, che toccano settori delicati come la sanità, ridisegnare gli scaglioni è un’operazione sensibile. Così la pensa il Pd. Insomma il brodo si allunga, non trova?

    I tre miliardi di taglio al cuneo fiscale nel 2020 rischiano di tradursi in aumenti in busta paga estremamente ridotti, che magari saranno annullati da incrementi delle addizionali Irpef dei Comuni. Questo accade perché sulle tasse sul lavoro o ci metti almeno 10 miliardi (durante il governo Renzi ce ne mettemmo 16,5 strutturali: 10 sugli 80 euro e 6,5 con l’Irap) oppure i lavoratori neanche se ne accorgono, vista la platea molto ampia su cui queste risorse sono distribuite.

    Come se ne esce?

    Avevamo proposto di destinare questi tre miliardi a rafforzare ulteriormente le politiche familiari, in attesa della grande riforma Irpef. Tuttavia il Pd ha posto una priorità politica su questo tema e, poiché alla fine sempre di taglio di tasse si tratta, abbiamo volentieri dato il nostro appoggio. Quindi a questo punto si distribuiscano velocemente questi tre miliardi sul 2020, ma mettiamoci subito a lavorare sul vero tema: la riforma dell’Irpef. Che deve avere ben altra dimensione.

    Andiamo alla carne viva della questione. Il Pd vuole premiare la classe media, esclusa dal bonus 80 euro. I 5 stelle dicono che bisogna mettere mano subito all’Irpef, mischiando le carte. Italia Viva cosa propone?

    Si sta affermando l’idea di estendere il bonus 80 euro anche a chi guadagna fino a 35 mila euro, magari trasformandolo in detrazione per la maggior parte dei beneficiari. Ci sembra un buon punto di partenza. Anche perché per qualcuno - quando Renzi era segretario del Pd - gli 80 euro erano una mancetta. Ora invece si devono estendere. Quindi accogliamo con favore questo cambio di prospettiva e siamo disponibili a lavorarci.

    Tagliare le tasse sul lavoro e ridisegnare l’Irpef significa anche capire cosa fare degli 80 euro, la misura renziana per eccellenza. Resta centrale nel nuovo disegno di taglio delle tasse o deve essere rimodulato?

    La misura renziana per eccellenza è ridurre le tasse a chi lavora, non certo affezionarsi a etichette o strumenti. E questo vogliamo fare nel 2021, realizzando una riforma che - rispetto a quest’anno - lasci migliaia e migliaia di euro all’anno in più in tasca ai lavoratori.

    Come?

    La riforma deve azzerare completamente l’attuale Irpef e ridisegnarla daccapo, creando un sistema fiscale comprensibile anche per un bambino di dieci anni. Quindi è evidente che anche i 10 miliardi degli 80 euro (più i 5 miliardi già stanziati sul 2021, e secondo noi anche molto altro) sono a disposizione come parte del budget per realizzare questa riforma. Alla fine quello che conta è abbassare le tasse.

    Già, abbassare le tasse. Il grande sogno di tutti i politici.

    Una delle innovazioni che ha portato Renzi nella cultura politica progressista è che abbassare le tasse non è di destra: è l’unica vera ricetta per rilanciare lavoro e sviluppo in un Paese bloccato come l’Italia.

    La partita politica che il governo sta iniziando a giocare sulle tasse fa affiorare questioni che non possono essere più eluse. Il reddito di cittadinanza che fine fa?

    Il reddito di cittadinanza ha probabilmente aiutato come sussidio alla povertà, anche se ha raggiunto poco più della metà dei poveri assoluti e anche se noi eravamo e siamo convinti che il reddito di inclusione fosse disegnato meglio, essendo più impermeabile ad abusi. Dove ha completamente fallito è come strumento di politica attiva del mercato del lavoro, con tutto l’armamentario (navigator, etc.) che era stato presentato come una rivoluzione e che invece è miseramente fallito. I dati ci dicono che circa il 3% dei beneficiari ha trovato un lavoro.
    Soffermiamoci sul reddito. Qualcuno nel Pd sussurra la necessità di un check, ma poi ci sono le ragioni di governo che affossano questa verifica. Italia Viva fino a che punto è disposta a tirare la corda? Parliamo di miliardi investiti su una misura che tutti gli osservatori hanno bollato come un flop.
    Se fossimo al governo da soli, la lotta alla povertà la faremmo con un nuovo reddito di inclusione, il problema dei working poor lo affronteremmo introducendo l’imposta negativa (che incentiva chi lavora) e le politiche attive le faremmo con l’assegno di ricollocazione e rifacendo daccapo il sistema di formazione professionale. Ma dal 4 dicembre 2016 questo Paese ha scelto di affidarsi a governi di coalizione.

    Quindi?

    Noi siamo per ora in una coalizione che vede come socio maggioritario un partito che fa del reddito di cittadinanza una bandiera identitaria, e che non sembra particolarmente impressionato dai numeri che ne certificano il fallimento, totale o parziale. Per cui, discuteremo in maggioranza e proveremo a trovare una sintesi.

    Poi c’è quota 100, altro retaggio che il nuovo governo si porta dietro dall’esperienza gialloverde e che per ora resta in piedi. Bisogna staccare la spina a questa misura?

    Assolutamente sì. Lo stiamo dicendo da diversi mesi. Quota 100 è già costata più di 3 miliardi nel 2019 e ne impegna circa 22 nei prossimi tre. Una cifra enorme. E lo fa per mandare in pensione a 62 anni non solo l’operaio che si è spaccato la schiena o chi ha iniziato a lavorare presto e non ce la fa più - cosa sacrosanta - ma pure il grande dirigente ministeriale che non vede l’ora di andare a fare altro. È quindi una doppia ingiustizia: verso i giovani, chiamati a pagare decine di miliardi per gli anziani, e verso gli anziani stessi, perché mette sullo stesso piano chi ha fatto lavori molto diversi.

    Anche qui il timing costituisce la prova del nove. Quando staccare la spina a quota 100?

    Prima si stacca, meglio è. Altrimenti si consolidano le aspettative per una riforma (quando a fine 2021 scadrà) che ne ricalchi il più possibile l’impostazione. Che sarebbe sbagliato.

    Le pensioni sono un altro tema caldo. Cgil, Cisl e Uil chiedono di abbassare l’età pensionabile a 62 anni con almeno venti anni di contributi o 41 a prescindere dall’età. Significa cancellare la Fornero. Cosa rispondete ai sindacati?

    Che è ora, in questo Paese, di cominciare a spendere decine di miliardi di euro per i ventenni e i trentenni, abbassando le tasse e riformando le politiche familiari, e non solo per i sessantenni come si è spesso fatto finora. Noi vogliamo una riforma delle pensioni che sostituisca quota 100 e che distingua nettamente tra chi ha bisogno di andare in pensione perché ha fatto un lavoro usurante o perché è in situazione di emergenza da chi ha invece ben altri scopi.

    Paletti precisi.

    Non possiamo permetterci di fare di più visto che siamo in un Paese che ha consentito per decenni - con uno scellerato provvedimento votato all’unanimità dal parlamento nel 1973 - di andare in pensione con 14 anni di contributi. Persone che spesso non avevano neanche 40 anni di età. Una vergogna assoluta di questa Repubblica.

    La ministra del Lavoro Catalfo, in quota 5 stelle, dice che l’obiettivo è superare la Fornero. La direzione sembra tracciata. O no?


    Se si tratta di distinguere meglio i lavori e i lavoratori, sì. Se si tratta di tornare indietro rispetto alla - finalmente - messa a regime del sistema contributivo o in qualche modo penalizzare l’equità intergenerazionale più di quanto si sia già fatto, allora no.

    Tasse, pensioni, insomma la carne al fuoco è parecchia. Il tutto in un clima di riposizionamento di Pd e 5 stelle. I dem riuniti in conclave, i grillini alle prese con il tema della leadership di Di Maio. Il grande interrogativo se andare oltre l’alleanza di governo, verso un “matrimonio” più stabile. Questo asse è affidabile?

    Non entro in dinamiche politiche che non mi riguardano. Da cittadino, posso solo sperare che Pd, M5S, Leu e istanze movimentiste che stanno nascendo evolvano verso un soggetto politico unico. Aiuterebbe a semplificare notevolmente il quadro politico, e a creare anche in Italia un’offerta politica (che io chiamo socialdemocrazia movimentista) che esiste in molte altre parti: la Ocasio-Cortez negli Usa, Corbyn in Gran Bretagna, Melenchon in Francia. Un’offerta politica che rispetto, ma che è anni luce lontana da me e da Italia Viva.

    Veniamo alle grandi questioni industriali. Conte ha annunciato a breve una decisione sulla revoca della concessione ad Autostrade. Se 5stelle e Pd decidessero per la revoca, cosa farete?

    Se il tema è punire i responsabili del crollo del ponte Morandi, ci siamo. Ma solo dopo che i responsabili verranno accertati dalle autorità competenti. E tra queste autorità, per chiarezza, non riconosciamo i post su Facebook di Di Battista. Se invece il tema è migliorare le concessioni autostradali, abbiamo anche indicato la soluzione: lo scorso anno è scaduto il sub-periodo regolatorio di 5 anni (all’interno della concessione trentennale) al termine del quale è possibile mutare alcuni aspetti della concessione. L’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha già pubblicato la sua indicazione su come procedere: si tratta esattamente delle modifiche che servono a riequilibrare il rapporto tra concedente e concessionario, aumentare la spesa in manutenzione e diminuire i pedaggi.

    Per ora, però, non c’è stata una presa d’atto di questa indicazione.

    Come mai la politica non si stia occupando di dar corso a questa azione e stia invece mandando in onda l’ennesimo derby sloganistico tra tifoserie rimane ai miei piccoli occhi mortali l’ennesimo imperscrutabile mistero.


    https://www.huffingtonpost.it/entry/...ef=it-homepage
    Meloni e Salvini, la destra burina che vuole la flat tax al 15% a vantaggio dei più ricchi dimostrando di stare da una sola parte.

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  2. #2
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    Predefinito Re: Marattin Italia Viva priorità ridisegnare completamente Irpef

    @Dav. c. G. stavo pensando di cambiare la mia firma in "Stavo con Italia Viva e sono con Italia Viva. E in Italia Viva si può essere in minoranza o in maggioranza. Ma Italia Viva è sempre Italia Viva".
    Giusto per togliere l'impressione che noi attivisti del BPD e franchising siamo dei pupazzi che fanno la parte del bipiddino buono e del bipiddino cattivo all'interno dello stesso governo che abbiamo creato.
    Cosa ne pensi?
    Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
    Ma il Pd è sempre il Pd.
    I AM PD

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    Predefinito Re: Marattin Italia Viva priorità ridisegnare completamente Irpef

    Come al solito, soluzioni semplici(stiche) per problemi complessi.

    Bisogna abbassare le tasse, e radicalmente.

    Ma per farlo bisogna farle pagare a chi non le paga.

    Per farle pagare a chi non le paga è inutile minacciare galera o frustate, tanto è sotto gli occhi di tutti che non funziona.

    Abolizione del contante. L'unica via. Prelievo diretto su ogni transazione messa in opera da un autonomo. Conguagli trimestrali.

    Il tutto, ovviamente, con aliquote che non superino il 30% massimo. Inteso come somma di tutte le imposte sul reddito da lavoro (dipendente o autonomo), statali, comunali, regionali, di quartiere, di condominio.

    Tassazione del patrimonio, come in quel pericoloso paese comunista che è la Svizzera.

    Il tutto gestito in questo modo: si prepara il piano complessivo, si fa una simulazione e poi lo si implementa.

    Coraggiosamente.

    Non a spizzichi e bocconi, perchè non funzionerebbe.

    Tutto insieme.

  4. #4
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    Predefinito Re: Marattin Italia Viva priorità ridisegnare completamente Irpef

    Citazione Originariamente Scritto da Bandierarossa Visualizza Messaggio
    Come al solito, soluzioni semplici(stiche) per problemi complessi.

    Bisogna abbassare le tasse, e radicalmente.

    Ma per farlo bisogna farle pagare a chi non le paga.

    Per farle pagare a chi non le paga è inutile minacciare galera o frustate, tanto è sotto gli occhi di tutti che non funziona.

    Abolizione del contante. L'unica via. Prelievo diretto su ogni transazione messa in opera da un autonomo. Conguagli trimestrali.

    Il tutto, ovviamente, con aliquote che non superino il 30% massimo. Inteso come somma di tutte le imposte sul reddito da lavoro (dipendente o autonomo), statali, comunali, regionali, di quartiere, di condominio.

    Tassazione del patrimonio, come in quel pericoloso paese comunista che è la Svizzera.

    Il tutto gestito in questo modo: si prepara il piano complessivo, si fa una simulazione e poi lo si implementa.

    Coraggiosamente.

    Non a spizzichi e bocconi, perchè non funzionerebbe.

    Tutto insieme.
    Occhio caro amico che poi arrivano i nazisovranari a dirti che la vera evasione (e non solo l'elusione) quella da svariati miliardi non viene fatta dalla somma degli idraulici che ti aggiustano il lavandino in nero, ma mediante operazioni di creazioni di aziende fasulle, paradisi fiscali, rimborsi finti ecc. ecc. tutti fatti rigorosamente con denaro elettronico, rischiamo la figura di merda galattica.
    Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
    Ma il Pd è sempre il Pd.
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  5. #5
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    Predefinito Re: Marattin Italia Viva priorità ridisegnare completamente Irpef

    Citazione Originariamente Scritto da Bandierarossa Visualizza Messaggio
    Come al solito, soluzioni semplici(stiche) per problemi complessi.

    Bisogna abbassare le tasse, e radicalmente.

    Ma per farlo bisogna farle pagare a chi non le paga.

    Per farle pagare a chi non le paga è inutile minacciare galera o frustate, tanto è sotto gli occhi di tutti che non funziona.

    Abolizione del contante. L'unica via. Prelievo diretto su ogni transazione messa in opera da un autonomo. Conguagli trimestrali.

    Il tutto, ovviamente, con aliquote che non superino il 30% massimo. Inteso come somma di tutte le imposte sul reddito da lavoro (dipendente o autonomo), statali, comunali, regionali, di quartiere, di condominio.

    Tassazione del patrimonio, come in quel pericoloso paese comunista che è la Svizzera.

    Il tutto gestito in questo modo: si prepara il piano complessivo, si fa una simulazione e poi lo si implementa.

    Coraggiosamente.

    Non a spizzichi e bocconi, perchè non funzionerebbe.

    Tutto insieme.
    non c''è correlazione tra evasione e contante, sono palle che raccontano questi pirloni al governo per far finta di avere le coperture per le loro finanziarie piene di buchi

    e a livello economico anzi potrebbe essere persino pericoloso e autolesionista
    Halfshadow and Sparviero like this.
    بِسْمِ ٱللَّهِ ٱلرَّحْمَٰنِ ٱلرَّحِيمِ هَلْ أَتَىٰ عَلَى ٱلْإِنسَٰنِ حِينٌ مِّنَ ٱلدَّهْرِ لَمْ يَكُن شَيْـًٔا مَّذْكُورًا

  6. #6
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    Predefinito Re: Marattin Italia Viva priorità ridisegnare completamente Irpef

    Citazione Originariamente Scritto da Capitano Visualizza Messaggio
    @Dav. c. G. stavo pensando di cambiare la mia firma in "Stavo con Italia Viva e sono con Italia Viva. E in Italia Viva si può essere in minoranza o in maggioranza. Ma Italia Viva è sempre Italia Viva".
    Giusto per togliere l'impressione che noi attivisti del BPD e franchising siamo dei pupazzi che fanno la parte del bipiddino buono e del bipiddino cattivo all'interno dello stesso governo che abbiamo creato.
    Cosa ne pensi?
    Approvo!
    Halfshadow likes this.

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    Predefinito Re: Marattin Italia Viva priorità ridisegnare completamente Irpef

    comquneue marattin è un personaggio di una volgarità estrema
    Halfshadow, Sparviero and Onofrio like this.
    بِسْمِ ٱللَّهِ ٱلرَّحْمَٰنِ ٱلرَّحِيمِ هَلْ أَتَىٰ عَلَى ٱلْإِنسَٰنِ حِينٌ مِّنَ ٱلدَّهْرِ لَمْ يَكُن شَيْـًٔا مَّذْكُورًا

  8. #8
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    Predefinito Re: Marattin Italia Viva priorità ridisegnare completamente Irpef

    nostra priorità cacciarvi via
    Halfshadow and Sparviero like this.

  9. #9
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    Predefinito Re: Marattin Italia Viva priorità ridisegnare completamente Irpef

    Citazione Originariamente Scritto da Bandierarossa Visualizza Messaggio
    Come al solito, soluzioni semplici(stiche) per problemi complessi.

    Bisogna abbassare le tasse, e radicalmente.

    Ma per farlo bisogna farle pagare a chi non le paga.

    Per farle pagare a chi non le paga è inutile minacciare galera o frustate, tanto è sotto gli occhi di tutti che non funziona.

    Abolizione del contante. L'unica via. Prelievo diretto su ogni transazione messa in opera da un autonomo. Conguagli trimestrali.

    Il tutto, ovviamente, con aliquote che non superino il 30% massimo. Inteso come somma di tutte le imposte sul reddito da lavoro (dipendente o autonomo), statali, comunali, regionali, di quartiere, di condominio.

    Tassazione del patrimonio, come in quel pericoloso paese comunista che è la Svizzera.

    Il tutto gestito in questo modo: si prepara il piano complessivo, si fa una simulazione e poi lo si implementa.

    Coraggiosamente.

    Non a spizzichi e bocconi, perchè non funzionerebbe.

    Tutto insieme.
    Per abbassare le tasse serve si abbattere l'evasione fiscale. Ma anche ridurre a go go sprechi nella spesa pubblica ( a cominciare dai prepensionamenti dei colletti bianchi tipo dirigenti ministeriali) e ridurre la spesa pubblica in interessi sul debito pubblico.
    Meloni e Salvini, la destra burina che vuole la flat tax al 15% a vantaggio dei più ricchi dimostrando di stare da una sola parte.

  10. #10
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    Predefinito Re: Marattin Italia Viva priorità ridisegnare completamente Irpef

    Citazione Originariamente Scritto da Dav. c. G. Visualizza Messaggio
    Per abbassare le tasse serve si abbattere l'evasione fiscale. Ma anche ridurre a go go sprechi nella spesa pubblica ( a cominciare dai prepensionamenti dei colletti bianchi) e ridurre la spesa pubblica in interessi sul debito pubblico.
    Per fortuna che i nazisovranari non ti fanno presente che il modo migliore per non pagare interessi esagerati sul debito è fare in modo che l'interesse sullo stesso non venga deciso dal mercato ma dallo stato stesso che lo emette (come si faceva fino al 1980 in Italia, come fa la Bank of England o la Nippon Ginkō sennò sai che figura di merda facevamo?
    Indra88, Halfshadow and Sparviero like this.
    Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
    Ma il Pd è sempre il Pd.
    I AM PD

 

 
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