Nel commentare la vittoria, durante la notte, Bonaccini ha esordito così:
“Abbiamo vinto e l’abbiamo fatto sul terreno che più ci è congeniale: quello sulle proposte di governo, immaginando un’Emilia-Romagna che non si fermasse su quanto fatto nei cinque anni scorsi”. Un ringraziamento è andato alle sardine.
“In tanti hanno ritrovato entusiasmo e il gusto di stare tra le persone” perché nel centrosinistra “ci eravamo un po’ dimenticati di andare nelle piazze” e questo “ce l’hanno detto anche le Sardine”. Rivolgendosi al suo comitato elettorale a Casalecchio di Reno, il governatore riconfermato ha continuato:
“Siamo partiti da Piazza Maggiore a Bologna il 7 dicembre. Era oltre un decennio che non si andava lì ad aprire una campagna elettorale. Questo ce l’hanno detto anche le Sardine riempiendo le piazze e chiedendo una politica che non sia solo fatta di volgarità o di invito alla rabbia e al rancore, ma anche un po’ più civile e un po’ più pacata persino nel rispetto di quelli che non dovrebbero essere mai i nemici ma soltanto eventualmente avversari”.
E, rivolgendosi a uno slogan sbandierato dal leader della Lega Matteo Salvini che parlava di liberazione, Bonaccini ha detto: “Se mi vieni a dire che devi liberare l’Emilia Romagna, le persone sanno perfettamente che eravamo già stati liberati 75 anni fa”.
“Partivamo da meno 7% alle europee – ha sottolineato ancora Bonaccini -; abbiamo lavorato per costruire le condizioni di una coalizione molto larga e molto civica (..) All’inizio della campagna elettorale “avevamo la consapevolezza che dovevamo in primo luogo, rispetto a cinque anni fa, recuperare tanta gente che era rimasta a casa. Una partecipazione che è circa quella delle europee, robusta, importante per la qualità della democrazia. Abbiamo recuperato quello e abbiamo recuperato un dato per il centrosinistra, per questa nuova e larga coalizione molto rilevante”.




Rispondi Citando