IN BRETAGNA
Jacob, il rinoceronte nero morto di fame in uno zoo in Francia
L'autopsia, eseguita su richiesta dell'associazione Rewild, dimostra che l'animale era malnutrito e aveva gravi lesioni. Lo zoo acquistato dalla Ong proprio per salvare i 560 animali che ci vivono Polemiche e indignazione
di Francesco Tortora
Jacob, il rinoceronte nero morto di fame in uno zoo in Franciashadow

È morto di fame e stanchezza. Chiuso in un luogo evidentemente inadatto ai suoi bisogni primari. Jacob era un rinoceronte nero che viveva da 12 anni nello zoo di Pont-Scorff, piccolo comune della Bretagna. Il decesso dell'animale risale al 31 dicembre, ma i risultati dell'autopsia, eseguita su richiesta dell’associazione animalista Rewild sono state rese note nei giorni scorsi scatenando l’indignazione generale: Jacob - dichiara l'analisi - è morto perché era «prigioniero».

La storia di Jacob è una storia nella storia. Perché lo zoo di Pont-Scorff è stato acquistato proprio dalla ong Rewild - con una colletta internazionale - proprio per tentare di salvare gli animali che vi vivevano: ben 560 esemplari di leoni, elefanti, giraffe, e persino panda rossi e lupi. L’iniziativa però non è riuscita a evitare la triste fine di Jacob. «I veterinari hanno notato la presenza di gravi lesioni orali (tartaro, gengivite e punte dentali affilate che hanno perforato le guance) che hanno impedito a Jacob di mangiare correttamente - si legge nel post di Rewild in cui si riportano i risultati degli esami post mortem sul rinoceronte - . L'animale soffriva di cachessia avanzata (indebolimento profondo dell'organismo, perdita di peso, affaticamento, atrofia muscolare, ndr), collegata a una malnutrizione molto significativa, con totale assenza di riserva di grasso».

Per Rewild, «Jacob quindi è letteralmente morto di fame e stanchezza» e sarebbe invecchiato precocemente: «Jacob non era vecchio - spiega l'organizzazione - aveva 28 anni. In natura, i rinoceronti possono vivere fino a 50 anni. Ma ha vissuto tutta la sua vita in un clima inadatto ai suoi bisogni». «I rinoceronti percorrono fino a 25 km al giorno e possono raggiungere i 50 km /h - spiegano ancora - Invece quest'animale che dovrebbe vivere nel clima caldo dell'Africa, ha subito il freddo, il confinamento, infezioni, stress e dolore. Solo la morte lo ha liberato da una vita che è stata solo l'ombra di ciò che avrebbe dovuto essere».

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La storia del rinoceronte ha avuto una certa risonanza in Francia. Ma è solo l'ultima storia di animale che muore in un zoo in condizioni terribili. Secondo l'organizzazione Rewild un altro rinoceronte nero era morto nello zoo di di Pont-Scorff, il 27 novembre del 2012. Il suo nome era Siwa e l'animale che tra l'altro viveva nello stesso recinto diJacob aveva sviluppato un'infezione della pelle che è stata fatale. Mentre hanno suscitato l’indignazione internazionale un altro caso recente: uno zoo in Somalia dove i leoni stanno lentamente morendo per mancanza di cure e di cibo.

https://www.corriere.it/animali/20_f...a633bc1a.shtml