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  1. #1
    Rossobruno cattivone
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    Predefinito Il Regno Unito ha votato per la Brexit non contro Corbyn

    Il Regno Unito ha votato per la Brexit non contro Corbyn



    di Fabrizio Verde

    Se gli exit poll dovessero essere confermati dallo scrutinio il risultato è inequivocabile: la Brexit ha trionfato. I cittadini del Regno Unito hanno votato affinché venga rispettata e attuata al più presto la volontà popolare espressa attraverso l’ormai famoso referendum dove il popolo ha optato per l’abbandono dell’Unione Europea da parte del Regno Unito.



    Il Regno Unito ha votato per la Brexit non contro Corbyn. E’ importante chiarire questo aspetto visto che i liberali e liberisti ovunque collocati sullo scacchiere politico e i vari ineffabili media mainstream, già si sono lanciati in pretestuosi attacchi contro il Labour di Corbyn, affermando che il suo programma socialdemocratico dove erano previste nazionalizzazioni e ritorno dell’intervento pubblico in economia era fuori dalla realtà e per questo bocciato dai britannici.



    Il Labour ha pagato la sua posizione ambigua su una Brexit fortemente voluta dal popolo britannico. Specialmente in quelle zone operaie, storiche roccaforti del Labour Party, che in occasione del referendum hanno votato in massa affinché il Regno Unito abbandonasse la gabbia europea.



    Senza dimenticare che Corbyn ha dovuto affrontare attacchi inauditi praticamente a reti unificate. I mass media hanno condotto una campagna denigratoria per distorcere il messaggio del partito laburista e e cercare di disorientare e demoralizzare i suoi sostenitori. A tal proposito, la cosiddetta imparzialità della BBC esce a brandelli, nota il quotidiano della sinistra Morning Star.



    E non solo i media hanno lavorato contro Corbyn. Ufficiali dell’esercito si sono spinti fino a dichiarare che una vittoria del Labour di Corbyn avrebbe rappresentato una minaccia alla sicurezza nazionale, fino a paventare una soluzione golpista. Anche gli USA - gli stessi che si lamentano di fantomatiche ingerenze russe in ogni angolo del globo - sono scesi in campo affermando per bocca di Pompeo che stavano lavorando per impedire una vittoria di Corbyn.



    Liberal vari già sono all’attacco per cercare di dimostrare che Corbyn ha sostanzialmente portato il Labour alla disfatta perché arcaico e portatore di politiche ormai superate. Proponendo cosa? Il ritorno al passato. A quella sinistra neoliberista blairiana che sostanzialmente, scimmiottando il peggiore neoliberismo, ha riportato in auge le destra in tutta Europa.



    Un neoliberismo fuori tempo massimo quando questa ideologia ha prodotto solo miseria e fallimenti. Per toccare con mano, senza allontanarsi in altri continenti, possiamo vedere la devastazione totale della Grecia.



    Il Labour e Corbyn hanno pagato il distacco da un elettorato che ha mostrato di volere fortemente la Brexit. Il resto è la solita propaganda, ipocrita, dei liberali.

    Notizia del: 13/12/2019

    https://www.lantidiplomatico.it/dett...rbyn/82_32138/
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  2. #2
    Rossobruno cattivone
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    Predefinito Re: Il Regno Unito ha votato per la Brexit non contro Corbyn

    E' mancata una via socialista alla Brexit. Un vero peccato, perché ora, nella terra di Albione, saranno i soliti padroni e banchieri a dettar legge. Insomma: il ben noto "capitalismo nazionale" (che fa danni quanto quello sovranazionale).
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  3. #3
    Rossobruno cattivone
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    Predefinito Re: Il Regno Unito ha votato per la Brexit non contro Corbyn

    VIVA LA BREXIT di Moreno Pasquinelli




    [ venerdì 13 dicembre 2019 ]

    L'Unione europea, con tutta la sua muta di isterici ideologi europeisti, dopo quelle del referendum pro-brexit del 23 giugno 2016 e del 4 marzo 2018 in Italia, ha subito una seconda ancor più contundente e clamorosa sconfitta.

    Lorsignori ora tendono a minimizzarne la portata, ma sanno che da oggi nulla è più come prima: la spinta propulsiva unionista è morta, ed è ufficialmente aperta la fase della disintegrazione dell'Unione europea. E' dubbio che a questo processo di consunzione possa sopravvivere lo stesso nocciolo carolingio franco-tedesco.


    * * *

    Il coraggioso programma di riforme sociali antiliberiste proposto da Jeremy Corbyn — simile a quello di François Mitterrand ai francesi nel 1981, e che quest'ultimo si rimangiò solo un anno dopo — non ha evitato la enorme disfatta del Labour (mai scesi così in basso dal 1935!) e il trionfo indiscutibile, non tanto del partito conservatore, ma di Boris Johnson.

    La ragione che spiega entrambi è una e una sola, si chiama Brexit. Boris Johnson ha stravinto perché se ne è fatto araldo, mentre Corbyn, proponendo un secondo referendum in caso di vittoria, è passato come paladino del remain nonché considerato ostaggio dell'establishment cosmopolitico e antinazionale londinese.

    Corbyn, incapace, — come Johnson ha invece saputo fare nel suo campo —, di sbarazzarsi della palla al piede dei potenti notabili euro/globalisti, ha immaginato di poter contrastare la forte spinta patriottica in seno al popolo britannico (inglese anzitutto), e di poter riconquistare il voto proletario, opponendo alla destra liberal-nazionalista il vecchio conio del riformismo sociale radicale, per di più adottando una indecente postura ponziopilatesca sulla brexit. Ha miseramente fallito, anche perché ha mentito affermando che le sue radicali riforme socialistoidi sarebbero state possibili proprio restando nell'Unione europea...sic!

    Ed ha miseramente fallito perché così ha compiuto quattro errori politici clamorosi.

    Il primo è che mentre egli evocava un secondo referendum, non s'è accorto che proprio queste elezioni erano diventate, de facto, il secondo referendum che tanto invocava. Il secondo è quindi che Corbyn non ha creduto che proprio la questione brexit versus remain fosse, nel rango delle questioni in ballo, quella che la grande maggioranza dei cittadini britannici (di sicuro quelli inglesi) ha (giustamente) considerato la decisiva e dirimente. Il terzo è che, sottovalutata la potenza della spinta patriottica anti-Ue, ha posto il Labour di traverso opponendo, seppure in modo peloso, l'opzione del remain. Il quarto infine: egli ha snobbato un fattore decisivo, la potente spinta democratica e anti-élitaria che alimentava brexit.

    Ne vengono alcune decisive lezioni politiche per la sinistra patriottica italiana, tre principalmente: una teorica, una strategica ed una tattica.


    SUL PIANO TEORICO

    La contraddizione tra capitale e lavoro salariato, se la spogliamo del suo aspetto metafisico, è sempre surdeterminata. Ammesso che sia la principale, essa s'impone semmai solo in ultima istanza. Ciò significa che essa non si da mai in maniera pura e lineare, ma risulta sempre correlata ad altre contraddizioni, condizionata e a sua volta determinata dagli altri fattori sociali, politici, culturali e spirituali che animano la sfera sociale. Ciò significa (analisi concreta della situazione concreta) che avviene, e può accadere spesso, una dislocazione delle contraddizioni, uno spostamento per cui quella secondaria può diventare principale e viceversa.

    SUL PIANO STRATEGICO
    Nel contesto dato ciò significa che la contraddizione principale di questa fase è quella tra le tradizionali forze produttive nazionali e il capitalismo finanziarizzato globale e la sua narrazione cosmopolitica. Di qui le prime che contro il secondo, dopo decenni di sfrenato liberoscambismo e di evaporazione delle entità statuali, esigono protezione e rivendicano la primazia del principio della sovranità nazionale, democratica e popolare. Chiediamoci dunque: rebus sic stantibus, cos'è funzionale e, di converso, disfunzionale alla prospettiva storica della causa rivoluzionaria e socialista? E' funzionale la resilienza delle forze produttive nazionali (e la principale tra esse resta il lavoro salariato, per quanto proteiforme esso sia diventato), mentre è disfunzionale il suo opposto, lo spappolamento progressivo degli stati-nazione e l'affermazione di un ordine ultra-capitalistico mondiale.


    SUL PIANO TATTICO
    Se la premessa è vera e l'enunciato strategico è giusto, da ciò deriva per le forze rivoluzionarie, lo andiamo dicendo da un decennio, un radicale riorientamento tattico, un riposizionamento spaziale e politico. Ci siamo oramai lasciati alle spalle il periodo in cui quello della sinistra era il campo naturale dei rivoluzionari e quello della destra quello del nemico principale. Se la polarità oppositiva che conta è quella tra l'ordine statale-nazionale e il disordine del super-capitalismo finanziario transnazionale (o capitalismo casinò) è nel campo della resistenza nazionale che occorre stare, non invece in quello contrario. E occorre starci non in modo attendista, né tantomeno codista rispetto alle forze sociali e politiche nazional-liberiste, bensì agendo come forza socialista indipendente. Il momento buono per lanciare la sfida decisiva per l'egemonia alle destre borghesi e nazional-liberiste arriverà inevitabile. Verrà infatti prima o poi a galla l'esplosiva contraddizione, per ora solo incipiente, racchiusa nel "campo sovranista": quella tra il suo lato democratico e popolare e quello borghese nazional-liberista e populista. Occorrerà esserci e farsi trovare pronti quando questo momento verrà. E per farlo occorre essere ben organizzati e non compiere errori.

    https://sollevazione.blogspot.com/20...squinelli.html
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  4. #4
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    Predefinito Re: Il Regno Unito ha votato per la Brexit non contro Corbyn

    Finalmente si metterà fine a questa storia assurda, con buona pace degli europataccari.

    Rimane lo snodo scozzese, ora che gli indipendentisti hanno in mano l'intera nazione.
    TIOCFAIDH ÁR LÁ
    ╾━╤デ╦︻

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  5. #5
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    Predefinito Re: Il Regno Unito ha votato per la Brexit non contro Corbyn

    Corbyn e il socialismo impossibile nell'Unione Europea



    di Omar Minniti


    C'è poco da dire sul risultato delle elezioni in UK. Più che un voto di massa a favore dei conservatori, c'è stato un plebiscito quasi bulgaro per uscire subito e senza più tentennamenti dall'Unione Europea.
    Pesantissima è stata la sconfitta del Partito Laburista. Lo dico senza problemi: se avessi avuto diritto di voto nel Regno Unito, avrei optato per il sostegno critico ai suoi candidati favorevoli alla "Lexit", ad un'uscita dall'Ue sulla base di una piattaforma socialista sovranista. Ritengo che, a differenza del PD e di altri partiti di centrosinistra europei, il Labour resti nel complesso un partito con solide radici nella classe operaia e nella cultura del lavoro, in cui persiste uno spazio di manovra per i marxisti.


    Il dramma di Corbyn è stato di avere, su molti temi di politica interna ed internazionale, uno dei programmi più a sinistra di tutta la storia laburista, ma, al tempo stesso, di essere finito completamente in ostaggio dell'ala blairiana ed euroinvasata. Una contraddizione macroscopica. Se da una parte parlava, in maniera chiara, di nazionalizzazioni, difesa dei salari e delle pensioni, estensione dei diritti sociali, sostegno alla Palestina ed ai paesi socialisti latinoamericani, dall'altra, come un Giano Bifronte, Corbyn mortificava il voto popolare che aveva optato per la Brexit e chiedeva a tutti i costi di restare nell'Ue dell'austerity e delle politiche liberiste di lacrime e sangue. Un autogol clamoroso che costerà moltissimo a tutta la sinistra laburista e, probabilmente, allo stesso Corbyn, la cui testa ora verrà reclamata dalla destra interna.

    https://www.lantidiplomatico.it/dett...opea/82_32140/
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  6. #6
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    Predefinito Re: Il Regno Unito ha votato per la Brexit non contro Corbyn

    Citazione Originariamente Scritto da RibelleInEsilio Visualizza Messaggio

    Rimane lo snodo scozzese, ora che gli indipendentisti hanno in mano l'intera nazione.
    Elezioni Regno Unito, la rivolta della Scozia: “Vogliamo il 2° referendum sull’indipendenza”


    Lo Scottish National Party ha ottenuto a Westminster 47 seggi sui 59 in palio per la Scozia, 11 in più rispetto al 2017. "Ho appena vinto un'elezione sulla base dell'argomentazione secondo cui gli scozzesi ha il diritto di scegliere", ​​ha detto il primo ministro di Edimburgo Nicola Sturgeon, "e non debbano accettare la vita come nazione al di fuori dell'Unione europea"


    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...denza/5613816/
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  7. #7
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    Predefinito Re: Il Regno Unito ha votato per la Brexit non contro Corbyn

    "Continuerò a lottare per il socialismo in Parlamento". Le prime parole di Corbyn dopo elezioni



    Dopo aver pesantemente criticato l’intrusione dei media – definita “disgustante” - nella sua vita privata e aver ringraziato la famiglia per il sostegno, Corbyn ha annunciato che non si presenterà più alla guida del suo partito nelle prossime elezioni generali. Di fatto sono dimissioni da segretario Labour, ma Corbyn ha annunciato che guiderà la fase di transizione che si apre di fatto oggi con una discussione interna che dovrà portare ad una nuova leadership.

    per proseguire: https://www.lantidiplomatico.it/dett...ioni/11_32146/
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  8. #8
    Rossobruno cattivone
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    Predefinito Re: Il Regno Unito ha votato per la Brexit non contro Corbyn

    Certo è che se Corbyn avesse proposto una via socialista alla Brexit ed espresso una posizione diversa sull'immigrazione di massa, senza per questo scimmiottare i tories o lo UKIP, probabilmente avrebbe vinto. Ma la percentuale di voti che ha preso, deve farci riflettere: nessun cartello di "sinistra" , in Europa, è mai riuscito ad avvicinarsi al 32 %. Quindi, al di là di alcune divergenze, complimenti all'ultimo socialista rimasto.
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  9. #9
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    Predefinito Re: Il Regno Unito ha votato per la Brexit non contro Corbyn

    Citazione Originariamente Scritto da LupoSciolto° Visualizza Messaggio
    Elezioni Regno Unito, la rivolta della Scozia: “Vogliamo il 2° referendum sull’indipendenza”


    Lo Scottish National Party ha ottenuto a Westminster 47 seggi sui 59 in palio per la Scozia, 11 in più rispetto al 2017. "Ho appena vinto un'elezione sulla base dell'argomentazione secondo cui gli scozzesi ha il diritto di scegliere", ​​ha detto il primo ministro di Edimburgo Nicola Sturgeon, "e non debbano accettare la vita come nazione al di fuori dell'Unione europea"


    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...denza/5613816/
    Sarebbere da ridere... Inghilterra chiusa e Scozia aperta
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  10. #10
    Rossobruno cattivone
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    Predefinito Re: Il Regno Unito ha votato per la Brexit non contro Corbyn

    Citazione Originariamente Scritto da Hynkel Visualizza Messaggio
    Sarebbere da ridere... Inghilterra chiusa e Scozia aperta
    Già!
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