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Prescrizione, aria di crisi Conte-Renzi. Il premier telefona a Mattarella
Il leader di Italia Viva: «Presidente Conte, la palla tocca a te. Tu puoi cambiare maggioranza, presidente del Consigliole cose cambiano, bene. Altrimenti ci vediamo in Senato». Il capo dell’esecutivo: «Non accetto ricatti, non si vota con opposizioni»
di Andrea Carli
Prescrizione, ecco cosa prevede il lodo Conte-bis
5' di lettura
Renzi non arretra sulla prescrizione e il rapporto con le altre forze politiche della maggioranza si fa ancora più difficile. Tanto che in poche ore il governo si ritrova a un passo dalla crisi. A dare la prima spallata è il leader di Italia Viva, che a poche ore dall’inizio del Consiglio dei ministri che avrebbe dovuto formalizzare in un disegno di legge l’intesa sulla prescrizione, annuncia: Italia Viva non parteciperà all’incontro. Tutto questo al termine di una giornata che vede i deputati renziani votare ancora con l’opposizione un emendamento al decreto Milleproroghe.
Il Consiglio dei ministri inizia con un’ora di ritardo, pochi minuti dopo le nove. Alla riunione non sono presenti i ministri di Italia Viva, come annunciato pochi minuti prima dal leader. L’esecutivo approva il decreto Olimpiadi di Milano-Cortina e Atp Finals di Torino. Ma a tenere banco è il nodo prescrizione. Conte e i ministri devono individuare lo strumento normativo più adatto per dare seguito all’intesa cosiddetta “lodo Conte bis”: se una proposta di legge parlamentare o un emendamento. Assenti però le due ministre Iv.
Renzi alza i toni del confronto all’interno della maggioranza. In un intervento su Rete 4 alla trasmissione “Dritto e rovescio”, l’ex premier commenta l’ipotesi di tornare al voto. «Questo lo decide il presidente della Repubblica - dice -. È chiaro che c’è anche questa possibilità». Per il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri l’ipotesi che Renzi provochi una crisi di Governo «sarebbe irrazionale e quindi non accadrà».
Telefonata Conte-Mattarella
Ma la tensione è palpabile. Conte sarebbe pronto ad andare avanti, lavorando a una maggioranza senza Iv, anche con il sostegno di un drappello di responsabili in Senato. A quanto si apprende in ambienti parlamentari, il premier ha avuto in giornata un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Carfagna: noi mai disposti a sostenere Governo
Mara Carfagna chiude all’ipotesi di fare da stampella all’esecutivo. «Non potremmo mai, assolutamente, sostenere un governo con Conte presidente del Consiglio, Di Maio agli esteri e Bonafede alla Giustizia, con tutto il rispetto per le persone». Così risponde a Piazza Pulita su La7 sull’ipotesi di prendere il posto dei renziani in maggioranza con una parte dei parlamentari azzurri.





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