La racconto anche qua
Ieri, dopo una settimana in cui ho potuto evitarli, sono stato costretto a prendere i mezzi pubblici. Andavo dal dentista. Mi è saltata un'otturazione. Niente di grave, non mi fa male, ma c'è un buco nel dente e ovviamente va coperto al più presto
Il mio dentista è ancora quello di quando ero giovane, si trova dall'altra parte della città nella zona in cui abitavo da bambino coi miei genitori. Attraversare Milano da una parte all'altra alle 9 di mattina vuol dire un'ora minimo. E un altra ora per tornare indietro. Da fare per forza sui mezzi pubblici perché di parcheggiare un auto nei pressi della circonvallazione, dove lui ha lo studio, non se ne parla
Poca gente sia sul passante che in metropolitana. Qualcuno con la mascherina. Tutti seduti il più lontano possibile l'uno dall'altro, in un'innaturale disposizione a scacchiera. E va beh, fin qui tutte cose che mi aspettavo
Arrivo con buon anticipo e senza aver fatto colazione. Lui non c'è ancora. Mi accoglie l'assistente che mi spedisce in bagno a lavarmi le mani con l'acqua ossigenata. Poi mi accomodo in sala di aspetto. Mentre sono lì che leggo il forum con lo smartphone in attesa di essere chiamato mi parte un colpo di tosse. L'assistente mi sente. È la fine. "Se hai la tosse non so se ti visita"
Arriva il dentista in studio. Sento che lui e l'assistente parlano fra di loro a voce bassa. Poi si presenta in sala d'attesa con divisa mascherina e guanti, come se dovesse avere a che fare con un lebbroso
Meglio rimandare se non stai bene, mi dice. Ribatto che sto benissimo e che ogni volta per me venire lì è un viaggio, potevano avvisarmi se erano così in paranoia che evitavo di buttar via la mattinata. Mi rispondono che ero io che dovevo avvisare al telefono che non stavo bene. A questo punto inizio ad irritarmi e ad alzare la voce. Cioè secondo questi qua dovevo avvisarli che avrei potuto starnutire o tossire. Peraltro questo è un dentista quindi un medico. Poi dicono alla popolazione di non farsi prendere da paure irrazionali quando loro sono i primi
Vabbe. Morale della favola sono uscito sbattendo la porta, tenendomi il mio dente bucato




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