E' fin troppo evidente che la causa prima della povertà nei paesi appunto piu poveri del mondo sia l'elevato livello di natalità, che per esempio ha portato l'Africa a quadruplicare o peggio la propria popolazione nel giro di 50 anni.
Per quanto si possa pensare male della Cina e del suo sistema politico, bisogna riconoscere che la politica del figlio unico, ha evitato uno spaventoso dramma di sovrappopolazione.
Da noi c'è stato il baby-boom degli anni 50-60, prevalentemente al sud, che ha avuto come conseguenza una enorme migrazione verso il nord, con tutti i problemi sociali e di integrazione che credo sappiate.
Orbene, in mezzo a questa pandemia di nascite, ogni religione diffusa sulla terra, salvo le protestanti che hanno un atteggiamento abbastanza neutrale,vieta espressamente l'utilizzo di metodi anticoncezionali.
Quella cattolica ammette solo il metodo Ogino-Knauss, di fatto una specie di lotteria, vista l'alta percentuale di insuccessi.
Siccome sopratutto nei paesi poveri, anche musulmani, l'atteggiamento dei fedeli nei confronti delle raccomandazioni religiose è piuttosto ligio, ecco che il concetto di pianificazione familiare nemmeno esiste,
Lo stesso succede nei paesi latino americani, dove il cattolicesimo ha il suo peso.
In India negli ultimi anni, l'induismo ha invece fornito un certo incoraggiamento all'uso della contraccezione, di fronte allo spaventoso incremento della popolazione, anche se il fatto che la stragrande maggioranza degli indiani ha un'eta fertile e quindi le raccomandazioni religiose non fanno premio sulle esigenze fisiologiche.
In italia, lo sapete bene, c'è uno zoccolo duro, per fortuna modesto, di duri e puri che applicano le direttive ecclesiastiche, con famiglie di 8/10 figli, in massima parte non in grado di mantenerli autonomamente , che quindi si appoggiano alla carità sociale.
Inoltre, per quanto la pillola ed il preservativo siano ormai del tutto liberi, ricordo che perfino oggi l'influenza politica della chiesa cattolica ha il suo peso su metodi moderni, come la pillola del giorno dopo, o dei 5 giorni dopo, che vengono spacciate come pillole abortive e perfino rifiutate da alcuni farmacisti, dietro il paravento dell'obiezione di coscienza.
Peraltro, il piu grave ostacolo ad un uso libero e consapevole dei contraccettivi è la mancanza di informazione, in particolare al livello piu basso di istruzione,
o nelle scuole private cattoliche, sulle possibilità e sulle indicazioni dei vari contraccettivi. Nelle scuole c'è l'ora di religione, dove non se ne parla nemmeno in senso contrario, ma nei programmi scolastici non c'è nulla che riguardi la sessualità responsabile, nemmeno a livello di salute personale.
Non so quanti se lo ricordano, ma fino al 1976 una legge vietava la pubblicità dei preservativi, e non è difficile indovinare da dove è partito l'input.
Ecco, dal mio punto di vista, proporre una sessualità finalizzata alla riproduzione o una pianificazione familiare basata sulla buona sorte, in condizioni di impossibilità di dare ai figli un ragionevole benessere, non è solo la solita manifestazione retrograda dell'uomo religioso, ma un vero crimine, verso i figli e verso la società civile.
Quando si sarà posta la religione sul giusto altare, quello della superstizione inutile e pure dannosa, anche questo aspetto verrà messo nel carico dei danni compiuti verso la specie umana.
Ma allora sarà già storia...
Come quella che è già stata...




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