https://www.ilfattoquotidiano.it/202...danni/5723726/“I governi agiscano subito” – In compenso, secondo Shearing, i governi in questa fase possono giocare un ruolo importante: “La politica fiscale è probabilmente lo strumento più efficace nel contrastare qualsiasi choc alla domanda perché può essere mirata ai settori economici più colpiti“. Non a caso la capo economista dell’Ocse Laurence Boone, dopo la presentazione del rapporto che definisce l’epidemia “minaccia senza precedenti”, ha chiesto loro “di agire subito, indipendentemente da come il virus si diffonderà nei prossimi giorni e mesi. Questo non è uno choc che le banche centrali possono affrontare da sole“. In attesa della teleconferenza dell’Ecofin, in agenda mercoledì, i ministri delle Finanze del G7 per ora si sono limitati a dirsi “pronti ad adottare misure, anche di bilancio se necessario”. Il governo Conte ha varato la settimana scorsa le prime misure per le aree più colpite (dal rinvio delle scadenze fiscali alla facilitazione dell’accesso alla cassa integrazione) e agevolazioni per il comparto turistico. A giorni è atteso un altro decreto, con interventi per un totale di 3,6 miliardi, in cui dovrebbe trovare spazio un credito di imposta per chi ha perso oltre il 25% del fatturato. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha promesso poi misure ad hoc per il made in Italy, che – dal cibo alla moda – potrebbe risentire dei contraccolpi della psicosi.
L'OCSE è la stessa fogna che supporta il libero mercato: https://www.oecd.org/trade/understan...arkets-matter/




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