Liberali cazzari
Come agli esordi del nuovo modo di produzione ,fu indispensabile privatizzare nel sangue le terre comuni ,nel fenomeno noto come accumulazione originaria del capitale .al fine di imbrancare le plebi spogliate degli abituali mezzi di sussistenza, verso i grandi centri di concentrazione industriale
Plebi nel frattempo dagli eventi della rivoluzione francese "liberate"dagli antichi vincoli di servitu,per divenire liberi cittadini ,in grado di stipulare giuridicamente alla "pari" il libero contratto di lavoro fra chi si trovava nel'indigenza e nn poteva permettersi di rifiutare nulla ,e chi aveva tutto per campare più che comodamente insieme a tutta la famiglia per svariate generazioni
Questa raccapricciante finzione che in forme solo di poco mutate permane a tutt'oggi intatta ,
Dai sedicenti liberali viene pomposamente chiamata libertà
Farebbe ridere se prima nn facesse incazzare ,questa presa per il culo con cui si riconosce pari dignità giuridica universale e al contempo si nega la concreta condizione materiale perché questa parità giuridica possa effettivamente avvenire
Questa è tuttora l'odiosa ipocrisia liberale, di insulsi personaggi che mentre sbandierano di essere quintessenza di libertà e di diritti umani ,celano la loro vera natura di ignobili sciacalli profittatori
Si puo fare il parallelo fra quella oramai lontana sanguinaria esigenza di "grandi privatizzazioni" al fine realizzare l'indispensabile accumulazione originaria del capitale ,e le "grandi privatizzazioni "indispensabili oggi al capitale impegnato nella esasperata caccia di nuovi asset produttivi anche al'interno dei piu reconditi ambiti esistenziali , per poter continuare nella inderogabile marcia a tappe forzate verso l'infinito produttivo e la crescita obbligata a cui è condannata l'umanità




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