Carta igienica, rotoli di scottex, sapone, risme di carta per fotocopie. A molti genitori degli alunni delle elementari triestine all'inizio dell'anno scolastico viene consegnata una lista di cose da portare in classe. E accanto a pennarelli, quaderni, matite spunta materiale di altro tipo. Così il kit per affrontare la scuola aumenta fino a richiedere, per le elementari, un budget annuale di almeno 150 euro.
«Mi sembra un'assurdità - tuona il genitore di un alunno di prima alla De Morpurgo - mentre in altre scuole italiane ai bambini vengono messe a disposizione aule per l'informatica noi ai nostri dobbiamo dare lo scottex». «Ma è possibile - si chiede la mamma di un'alunna della elementare Alighieri di Duino - che mia figlia si debba portare a scuola il sapone?»
Scorrendo il lungo elenco di materiali necessari che le insegnanti hanno consegnato agli alunni di una prima della scuola di Scala Campi Elisi, accanto al normale materiale didattico si trovano carta igienica, un rotolo di carta da cucina, una confezione di fazzoletti da carta, un tovagliolo a mo’ di tovaglietta e una scatola plasticata con coperchio.
«È un'iniziativa delle insegnanti, su quella lista io non ho posto nessuna firma - spiega Gianfranco Angeli, preside della De Morpurgo - ma la richiesta della carta igienica credo sia stata fatta per garantire ai bambini un minimo di discrezione: quando vanno al bagno non devono rivolgersi alla maestra. Le carenze di fondi ci sono, ma noi la carta la forniamo. Mi meraviglia che i genitori non abbiano sollevato certe perplessità durante gli incontri organizzati prima dell'inizio della scuola». Il contenitore in plastica sostituisce invece il ripiano un tempo sotto i banchi. «Nei nuovi dati in dotazione quello spazio non c'è più - avverte Angeli - così facciamo riporre gli oggetti dei ragazzi in queste scatole. La scuola attraversa problemi reali e non così fantasiosi come quelli sollevati da certi genitori».
Segnalazioni su richieste di materiali non strettamente didattici arrivano anche da genitori delle scuole Collodi e Pittoni. «Smentisco categoricamente - dice però il preside Andrea Avon - farò i dovuti controlli, ma nelle scuole del comprensivo Iqbal Masih carta igienica e sapone vengono regolarmente forniti dalla scuola». Ma c’è chi non si meraviglia: «Sono mamma di quattro figli - sostiene l'assistente amministrativa dell'istituto comprensivo Valmaura - e ho sempre dovuto dar loro la carta igienica, ormai è normale in tanti istituti primari».
Contrari a simili richieste altri presidi: «Noi sappiamo gestire il nostro budget in modo da coprire anche queste esigenze», spiega Claudia Comuzzo, preside del comprensivo Svevo. «Noi dotiamo i bambini di tutto - sottolinea la vice preside della Duca D'Aosta - forniamo carta igienica, sapone e persino i calzini». «I problemi ci sono, so che in alcune scuole ai genitori vengono richiesti anche carta igienica e sapone - sostiene Rita Manzara, preside dell'istituto comprensivo dell'Atipiano, - ma noi con le nostre risorse riusciamo a far fronte alle piccole spese».
Laura Tonero - il Piccolo
Loading...




Rispondi Citando
