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    Avamposto
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    Predefinito Il Satanismo - Forme e organizzazione dei movimenti contro-iniziatici

    Introduzione al satanismo


    Il satanismo è un fenomeno che desta attenzione e preoccupazione in numerosi ambienti. Nella letteratura giornalistica, è spesso confuso con fenomeni diversi come la magia cerimoniale, la neo-stregoneria, il neo-paganesimo, la corrente “thelemita” di origine crowleyana, da cui va invece rigorosamente distinto. Nella letteratura giornalistica qualsiasi ritrovamento di residui rituali (candele rosse o nere, pupazzi, calici) è spesso immediatamente riferito al satanismo, mentre potrebbe trattarsi appunto di altre forme di magia o di religiosità. Il satanismo in senso stretto è un movimento che si interessa al personaggio chiamato Diavolo o Satana nella Bibbia, e ne fa il punto di riferimento principale della sua ritualità. “Satana” può essere considerato semplicemente uno stato di coscienza superiore dell’uomo (come nel satanismo “razionalista”, che talora tende verso l’ateismo militante), ovvero un personaggio preternaturale (satanismo “occultista”): ma la centralità di Satana nel discorso e nel rituale (diversa da qualche semplice riferimento metaforico di carattere anticristiano, che si ritrova in numerosi gruppi) è essenziale perché si possa parlare di satanismo.

    Il satanismo si muove nella storia secondo un andamento che può essere definito “pendolare”. Piccoli gruppi di satanisti salgono all’onore delle cronache. Poiché l’adorazione esplicita del Male è, per definizione, intollerabile, la presenza dei gruppi satanisti – per quanto piccoli – determina reazioni che si manifestano rapidamente come sproporzionate, e che attribuiscono ai gruppi che praticano il satanismo una dimensione, un rilievo, una capacità di influire sulle vicende anche sociali e politiche che in realtà non hanno. Questo anti-satanismo organizzato – fra l’altro facilmente infiltrato da millantatori – finisce per essere screditato dai suoi stessi eccessi. Il discredito in cui cade l’anti-satanismo permette il riemergere di nuovi gruppi di satanisti, per un certo periodo di tempo tollerati dalla società, finché si determina una nuova reazione, e così via.

    Il satanismo si manifesta per la prima volta nel gruppo attivo ai margini della corte del re di Francia Luigi XIV (1638-1715) intorno a Catherine La Voisin (†1680). Con l’aiuto di un sacerdote cattolico rinnegato, l’abbé Étienne Guibourg (1603-1683), la La Voisin organizza per dame di corte, fra cui Françoise Athénaïs, marchesa de Montespan (1641-1707), favorita del re, le prime “Messe nere” (l’espressione nasce appunto in questa occasione) nelle quali il Diavolo è adorato per ottenere favori o vantaggi materiali. Sembra che, almeno in qualche occasione, siano anche sacrificati dei bambini. Dopo la scoperta, la repressione – affidata a un tribunale speciale detto “Camera ardente” – si arresta per timore di indagini troppo approfondite sulle dame di corte: la La Voisin è comunque condannata a morte, mentre Guibourg muore in carcere. Questo episodio scandaloso ma circoscritto acquista un’enorme notorietà europea grazie alle gazzette, in un’epoca in cui la stampa comincia a diventare socialmente importante. Così sorgono, sia pure in proporzioni modeste, imitatori. “Messe nere” e altre cerimonie sataniche sono celebrate nel Settecento in Italia – nel Ducato di Modena, ai margini più discutibili dell’eresia quietista –; in Inghilterra, fra i libertini che si riuniscono all’abbazia di Medmenham intorno a sir Francis Dashwood (1708-1781), che danno tuttavia al satanismo un’impronta ludica, razionalista e anti-clericale; e forse in Russia, dove peraltro le fonti sono scarse.

    In ogni caso, questo proto-satanismo determina una prima epidemia di anti-satanismo, che finirà per attribuire all’azione occulta dei satanisti due fenomeni a diverso titolo sconvolgenti per il mondo cristiano: la Rivoluzione francese e lo straordinario successo dello spiritismo. Naturalmente, occorre distinguere fra interpretazioni – che, sul piano metafisico e teologico, hanno certamente un carattere del tutto serio – che considerano l’azione del diavolo causa remota della Rivoluzione francese e dei successi spiritisti, e tesi più immediate che vedono dietro ogni giacobino e ogni spiritista l’azione diretta del demonio tramite i suoi agenti, i satanisti, che rimarrebbero nell’ombra. La letteratura secondo cui una congrega segreta di satanisti ha diretto in modo sotterraneo i principali avvenimenti dell’epoca della Rivoluzione cade così facilmente in semplificazioni di tipo “complottista” e in eccessi grotteschi. Questo stile di pensiero va dalle opere anti-rivoluzionarie del sacerdote Jean-Baptiste Fiard (1736-1818) fino ai testi paradossali di Alexis-Vincent-Charles Berbiguier (1764-1842), che vede dietro ogni evento negativo l’opera di satanisti capaci di trasformarsi in farfadet, in “folletti” invisibili.

    Secondo l’effetto “pendolare” cui si è fatto cenno, l’anti-satanismo è così sufficientemente screditato perché negli anni che vanno dal 1850 al 1890 possa sorgere in Francia e in Belgio, relativamente indisturbato, un piccolo movimento satanista. Le informazioni su questo movimento sono incerte e ambigue, e provengono spesso da personaggi che – pure avendo veramente indagato nella subcultura satanista – talora ne fanno in qualche modo parte, ovvero mescolano la fantasia con la realtà, come il giornalista Jules Bois (1868-1943). Quest’ultimo è uno dei principali informatori del romanziere Joris-Karl Huysmans (1848-1907), che nel 1891 pubblica il romanzo Là-bas (“Nell’abisso”). Questo testo contiene la più famosa descrizione letteraria di una “Messa nera”, che è servita da modello a numerosi satanisti in carne e ossa del Novecento. Si sa oggi che, nel romanzo, Huysmans ha utilizzato – certo rielaborandone – informazioni relative alle esperienze negli ambienti satanisti della sua amica Berthe Courrière (1852-1917), in seguito alle quali egli riteneva credibili le accuse rivolte al sacerdote belga Louis Van Haecke (1829-1912) – la cui effettiva colpevolezza costituisce ancora oggi argomento di fervente dibattito fra gli storici – di celebrare Messe nere e di essere, in realtà, un importante capo satanista.

    Le attività dei satanisti francesi e belgi rilevate da Huysmans determinano – ancora seguendo lo schema “pendolare” – un’ondata di anti-satanismo particolarmente virulenta. Ai satanisti – riuniti in una misteriosa setta, il palladismo – sono attribuite in particolare tutte le attività della massoneria, all’epoca impegnata in un duro scontro con la Chiesa cattolica. Léo Taxil (pseudonimo di Marie-Joseph-Antoine-Gabriel Jogand, 1854-1907), un massone autore di virulente opere anti-clericali di carattere pornografico, nel 1885 annuncia come si è accennato la sua clamorosa conversione al cattolicesimo. Dopo la pubblicazione di Là-bas di Huysmans, produce, con alcuni collaboratori, in pochi anni decine di opere e migliaia di pagine in cui rivela le attività dei palladisti che, ispirati direttamente da Satana, guidano segretamente la massoneria e controllano numerosi governi europei. Molti avversari della massoneria gli credono, ma non tutti; altri – nello stesso mondo cattolico – sospettano un inganno. Finalmente, di fronte alle pressioni, Taxil annuncia una conferenza pubblica in cui chiarirà tutti i dubbi. A Parigi, il 19 aprile 1897, confessa di avere semplicemente simulato la sua conversione e di avere completamente inventato la storia del palladismo per prendersi gioco dell’estrema credulità dei cattolici.

    La vicenda di Taxil rimane problematica e oscura – è certo che abbia abilmente mescolato documenti veri e falsi, mentre rimane un dubbio sulle sue motivazioni ultime – ma, per quanto riguarda il satanismo, il prevedibile effetto è quello di fare riemergere satanisti autentici che – per paura di essere confusa con le provocazioni del famoso impostore – la stampa, nei primi anni del ventesimo secolo, tratta con indulgenza e perfino con simpatia. È il caso di Maria de Naglowska (1883-1936), che apre a Parigi un Tempio di Satana, descritto con singolare indulgenza dalla stampa e giustificato da una complessa quanto bizzarra teologia.

    Sono anche questi gli anni in cui si esercita sull’ambiente satanista l’influenza di Aleister Crowley (1875-1947). A rigore non satanista – e anzi polemico con i satanisti –, Crowley scrive nella sua opera Magick (Samuel Weiser, York Beach [Maine] 1974, p. 296 e p. 220) che “il Diavolo non esiste. È un falso nome inventato dai Fratelli Neri per implicare un’Unità nella loro ignorante confusione di dispersioni” e che i satanisti praticano solo “una forma pervertita di magia”. Secondo Crowley, i satanisti sbagliano perché credono che il Diavolo esista veramente come persona. Per questo – come scrive nella sua autobiografia – i satanisti dell’Ottocento “con tutta la loro pretesa devozione a Lucifero o Belial (…) erano nel loro spirito sinceri cristiani, e per di più cristiani inferiori, giacché i loro metodi erano puerili” (The Confessions of Aleister Crowley. An Autohagiography, Routledge & Kegan Paul, Londra-Boston-Henley 1979, p. 126). D’altro canto, per quanto riguarda i rituali, Crowley rimane una fonte continua di ispirazione per tutto il satanismo successivo. Un anello di collegamento importante è costituto da John Whiteside Parsons (1914-1952), un ingegnere e scienziato californiano, celebre esperto di esplosivi, che elabora nella Loggia Agapé le idee di Crowley trasformandole in un culto dell’Anticristo.

    Con Parsons ci troviamo alla vigilia del vero e proprio satanismo contemporaneo, che nasce con un cineasta underground di Hollywood, Kenneth Anger, e con il suo amico Anton Szandor LaVey (pseudonimo di Howard Stanton Levey, 1930-1997), fondatori nel 1961 di un’organizzazione chiamata Magic Circle e nel 1966 della Chiesa di Satana. Negli stessi anni Mary Ann Maclean (1931-2005) e suo marito Robert de Grimston Moor (nato nel 1935 e tuttora vivente) fondano a Londra The Process, un’organizzazione – oggi non più esistente ancorché, dopo la separazione del 1974 fra i due coniugi, dal gruppo che segue Mary Ann origini Best Friends, un gruppo di protezione degli animali con sede a Kanab, nello Utah, che conserva tuttora elementi e dirigenti dell’originario The Process – oggi ridotta a un piccolo residuo, con cui il suo stesso fondatore non ha peraltro più rapporti – costruita intorno a una teologia “luciferiana” particolarmente sofisticata. I primi anni della Chiesa di Satana di LaVey sono quelli del maggiore successo giornalistico, grazie all’adesione di personalità di Hollywood, che permette di raccogliere qualche migliaio di aderenti in diversi paesi del mondo.

    La Chiesa di Satana è peraltro piagata, sostanzialmente sin dalle sue origini, da problemi interni ed esterni. All’interno si sviluppa una tensione tra il satanismo “razionalista” di LaVey, che – pure con qualche concessione alla magia e all’occulto – interpreta sostanzialmente Satana come l’“indulgenza in luogo dell’astinenza”, il simbolo di una rivolta razionalista e atea contro la religione e la morale, e un’ala “occultista”, il cui leader è il luogotenente stesso di LaVey, Michael Aquino (all’epoca colonnello dell’esercito americano, specializzato in guerra psicologica e disinformazione). Queste tensioni porteranno nel 1975 allo scisma di Aquino, che fonderà il Tempio di Set, che probabilmente costituisce oggi la singola maggiore organizzazione del satanismo organizzato su scala internazionale.


    (continua)



    Le religioni in Italia: Introduzione al satanismo
    Ultima modifica di Avamposto; 24-09-10 alle 12:42

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  2. #2
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Il Satanismo - Forme e organizzazione dei movimenti contro-iniziatici

    Quanto alla Chiesa di Satana, sopravvissuta con difficoltà alla morte di LaVey nel 1997 e alle successive dispute anche giudiziarie sulla sua eredità, recluta aderenti soprattutto per corrispondenza e ha dovuto patire vari scismi collegati anche alle divisioni all’interno della famiglia immediata di LaVey e a conflitti relativi all’eredità di quest’ultimo. Mentre la compagna di LaVey, Blanche Barton, mantiene in vita la Chiesa di Satana in attesa, afferma, di consegnarla al figlio avuto dal “Gran Sacerdote di Satana”, Xerxes LaVey, nato nel 1993, le due figlie dello stesso fondatore hanno preso strade diverse. Karla LaVey ha fondato la Prima Chiesa Satanica, e Zeena LaVey – che aveva rotto con il padre fin dal 1990 – è diventata Gran Sacerdotessa del Tempio di Set. Il nome a dominio per Internet churchofsatan.org è rimasto alla Prima Chiesa di Satana, diretta dal discepolo dissidente Daemon Egan (pseudonimo di John Dewey Allee), che riprende la tradizione dell’ultimo LaVey dedicandosi soprattutto alla vendita di diplomi “satanici” per corrispondenza. Peraltro il satanismo “razionalista” di LaVey, anche attraverso organizzazioni che non aderiscono formalmente alla Chiesa di Satana, ha avuto una sorta di revival negli anni 2000 ed è ampiamente presente su Internet, smentendo le previsioni secondo cui non sarebbe riuscito a sopravvivere alla morte del fondatore.

    Sul piano esterno, gli omicidi commessi da aderenti alla comunità raccolta attorno a Charles Manson, la “Famiglia” nel 1969, e il successivo clamoroso processo del 1972 avevano procurato inizialmente un’ampia pubblicità al satanismo, ma ultimāmente hanno determinato una forte reazione sociale. Gli specialisti del caso Manson concordano oggi sul fatto che gli elementi “satanici” della sua comunità sono stati introdotti in gran parte da un Manson intento a reinventarsi come personaggio più importante di quanto non fosse in realtà mentre si trovava in carcere, dopo gli omicidi, e prontamente utilizzati dal rappresentante della pubblica accusa, il procuratore Vincent Bugliosi, per costruirsi a sua volta una importante fama politica (e più tardi letteraria).

    Il caso Manson tuttavia convince l’opinione pubblica americana che i satanisti non sono degli eccentrici innocui, ma possono essere collegati alla violenza e all’omicidio. Ne nasce la maggiore ondata di anti-satanismo della storia moderna, che va dal 1980 al 1990. In questa ondata si inseriscono psichiatri e psicologi, i quali credono alla realtà fattuale dei racconti dei loro pazienti (chiamati survivor, “sopravvissuti”) che, sotto ipnosi, ricordano di avere subito violenze sataniche (in genere a sfondo sessuale). Agli stessi racconti – che lascerebbero intendere l’esistenza di un vasto network di abusi rituali satanici, perpetrati soprattutto su bambini, da organizzazioni di satanisti clandestini e insospettabili – prestano fede anche ambienti protestanti fondamentalisti e (particolarmente in Inghilterra) organizzazioni di assistenti sociali. Come spesso avviene in occasione delle ondate di anti-satanismo, i resoconti relativi all’esistenza di “abusi rituali satanici” – che provengono da “memorie ritrovate” sul lettino dello psicoterapeuta dopo molti anni, o da incerte testimonianze di bambini più o meno “istruiti” da assistenti sociali – sono accolti con crescente scetticismo.

    Nel 1994 due rapporti ufficiali – uno inglese, commissionato dal governo alla sociologa Jean La Fontaine, e uno statunitense del National Center of Child Abuse and Neglect – danno un colpo fatale alla credibilità della tesi relativa all’esistenza di “abusi rituali satanici”. Secondo il rapporto americano, su dodicimila denunce di presunti abusi rituali satanici “neppure un solo caso ha potuto essere sostenuto da prove”, anche se in un piccolo numero di casi si è potuto stabilire che “singoli pedofili isolati o coppie [ma non organizzazioni] dichiarano di avere rapporti con Satana o usano questa pretesa per spaventare le vittime”. Anche se casi isolati che si verificano in diversi paesi, non soltanto di lingua inglese, mostrano che la leggenda urbana degli “abusi rituali satanici” è ancora diffusa in alcuni ambienti (particolarmente fra le assistenti sociali, la cui credulità in genere era duramente criticata nel rapporto inglese), l’ondata di anti-satanismo dei primi anni 1990 sembra essere cessata verso la fine del decennio. Come sempre, per l’effetto “pendolare”, si è resa così possibile la nascita di nuovi gruppi satanisti.

    Si deve però distinguere fra il satanismo degli adulti, che si articola in gruppi che hanno una continuità dottrinale e rituali, capi identificabili, sedi, talora anche pubblicazioni (il fatto che i capi siano adulti, o giovani adulti, non esclude che talora alle attività possano partecipare anche minori) e il satanismo giovanile (negli Stati Uniti talora chiamato satanismo “acido”, per la sua associazione assai frequente con la droga). Quest’ultimo è composto da gruppuscoli di minorenni (molto raramente con la presenza di qualche adulto), privi di una continuità organizzativa e rituale e di contatti con i gruppi del satanismo organizzato, che mettono in scena rituali satanici “selvaggi” o caserecci sotto l’influsso di film, trasmissioni televisive, fumetti, e di una certa subcultura musicale. Le statistiche sul satanismo degli adulti possono essere ricostruite in modo piuttosto preciso (è impossibile – nonostante miti giornalistici diffusi in materia – che un gruppo organizzato di una certa consistenza capace di perdurare nel tempo sfugga completamente al rilevamento da parte, se non degli specialisti, della polizia). Le statistiche sul satanismo giovanile o “acido” sono invece, per definizione, ipotetiche e fluide perché molti gruppi possono essere rilevati soltanto in occasione dell’incidente o del reato la cui scoperta finisce per distruggerli.

    Nel mondo gli adepti dei gruppi organizzati del satanismo degli adulti non sono più di cinquemila. Le organizzazioni più importanti si trovano (oltre che in Italia) negli Stati Uniti, Spagna, Scandinavia, Grecia, Russia, Australia e Nuova Zelanda, con qualche presenza anche in Germania e in Francia. Occorre qui guardarsi, in particolare, dal prendere per buone le statistiche fornite da alcune delle organizzazioni sataniste più “pubbliche”, come la Chiesa di Satana fondata da LaVey, che fanno riferimento a indirizzari dove sono registrati anche i semplici curiosi che si sono limitati a inviare una lettera di richiesta di informazioni al movimento, e non a veri e propri “membri”. I gruppi giovanili del satanismo “acido” sono molto più difficili da censire e anche più pericolosi: non tanto per una maggiore intrinseca violenza ma per una minore possibilità di sorveglianza da parte delle autorità di polizia. Si tratta di gruppi di adolescenti che mettono in scena riti satanici “copiati” da fumetti, film, o ispirati da una certa musica.

    Questi gruppuscoli non sono in contatto con tradizioni e rituali – e sono insieme disprezzati e tenuti a distanza dai gruppi degli adulti – e il loro rituale tipico non è, normalmente, la Messa nera. Si tratterà di sacrifici di animali, di atti sessuali accompagnati dalla rottura di un crocefisso o di un altro simbolo cristiano, di profanazione di chiese e (più spesso) di cimiteri. Nei gruppi giovanili è più facile che sia completamente perso il senso del limite fra metafora e realtà, e che quindi – spesso sotto l’influsso della droga – si trascenda in atti di violenza carnale, e in casi molto rari (ma non inesistenti) si verifichino anche sacrifici umani. Quasi tutti i crimini gravi attribuiti al satanismo – se si parla di omicidi, ce n’è in media uno all’anno nell’America del Nord secondo dati dall’FBI – possono essere ricollegati ai gruppi giovanili.

    Oltre gli Stati Uniti i paesi più coinvolti sono l’Inghilterra, la Germania, la Scandinavia, la Russia; in Francia ha destato scandalo la profanazione di cimiteri (in particolare di cimiteri ebraici, dal momento che alcuni gruppi giovanili associano satanismo e nazismo), ricollegata peraltro a gruppuscoli di meno di dieci aderenti. Il fenomeno del satanismo giovanile appartiene più al mondo della devianza che a quello vero e proprio della religione. Gruppi di questo genere, non organizzati, compaiono di tanto in tanto anche nelle cronache italiane, fino alla tragedia di Chiavenna (Sondrio) del 2000, dove però le tre ragazze che hanno brutalmente ucciso una suora fra slogan satanisti e anticattolici desunti da una certa musica e da Internet sembravano, più che fare già parte di un “gruppo”, coltivare il vago desiderio di fondarne uno, e al grave episodio delle Bestie di Satana venuto alla luce in Lombardia nel 2004.

    In Italia sono anche presenti meno di duecento persone che appartengono a gruppi organizzati, alcuni dei quali – dopo un periodo di notorietà alle cronache – sembrano ora avere cessato l’attività. È questo il caso del Tempio di Pan (chiamato dapprima Impero Satanico La Luce degli Inferi, poi Chiesa del Grande Ordine di Satana), un gruppo “luciferiano” (per cui, cioè, Satana è in realtà una personificazione del Bene e della conoscenza) il cui fondatore, che si faceva chiamare Maestro Loitan e operava nell’Italia centrale, ha deciso nel 1998 di sciogliere il movimento e di convertirsi al cattolicesimo. Anche la CEDG (Confraternita di Efrem del Gatto), detta talora anche Chiesa Nera Luciferina o Luciferiana, attiva a Roma fin dal 1980, sembra avere cessato l’attività dopo la morte nel 1996 del suo fondatore Efrem Del Gatto (pseudonimo di Sergio Gatti, 1945-1996), e aveva del resto sempre tenuto a presentarsi come gruppo “luciferiano” e non “satanista”, nel senso che considerava Satana un simbolo del bene e non del male. La rivista Black Star dietro a cui agiva – o dichiarava di agire – un gruppo Satanael - Universale Fratellanza della Luce Nera a Santeramo in Colle (Bari) sembrerebbe pure avere cessato le pubblicazioni.

    Per completezza – accanto ai primi rappresentati rispettivamente dai gruppi organizzati e dal satanismo giovanile “fai da te” – si possono menzionare altri due quadranti del satanismo italiano. Un terzo è composto da pervertiti sessuali che, senza credere né a Dio né al Diavolo, si servono di pretesti e mascherate “sataniche” per attirare giovani ingenui alle loro attività. Dopo tutto, se qualcuno si apposta fuori da un liceo e propone alle ragazzine di andare a casa sua dove saranno drogate e violentate è difficile che qualcuna lo segua. Se invece si presenta come “reverendo” di una qualche Chiesa satanista e propone un rito satanico, su centinaia di studentesse non è escluso che ne trovi una o due interessate, come è successo in fatti di cronaca. Ci sono anche pervertiti feticisti che entrano in contatto con criminali per ottenere ossa trafugate in cimiteri e, nei casi più gravi, parti del corpo di persone assassinate. La letteratura internazionale conferma che casi di questo genere sia esistono, sia sono molto rari. Talora i pervertiti sessuali del terzo quadrante cercano di entrare in contatto con le bande di balordi del secondo quadrante – ammesso che riescano a identificarle – perché lì trovano persone disposte a lasciarsi coinvolgere nelle loro attività. Ma questi pervertiti non vanno confusi con i satanisti organizzati del primo quadrante, che considerano il satanismo una vera e propria religione, né sono a loro volta in grado di “coordinare” o organizzare le bande del secondo livello.

    Il quarto quadrante, infine, si riferisce al folklore di ambienti della malavita organizzata che celebrano riti magici, talora con incantamenti o filastrocche dove si menziona il Demonio, come scongiuri in funzione propiziatoria per il successo delle loro imprese criminali. In questi riti entra talora l’uso di parti del corpo di nemici uccisi, e di sangue. Episodi di questo genere si sono verificati soprattutto nell’ambiente della criminalità organizzata latino-americana, ma qualche sospetto è corso occasionalmente anche in Italia, senza che sia stato possibile giungere a conclusioni sicure.



    B.: Per una prima introduzione cfr. M. Introvigne, Il satanismo, Elledici, Leumann (Torino) 1997; più ampiamente: Idem, Indagine sul satanismo. Satanisti e anti-satanisti dal Seicento ai nostri giorni, Mondadori, Milano 1994. Sulla geografia del satanismo contemporaneo, cfr. soprattutto James R. Lewis, Satanism Today. An Encyclopedia of Religion, Folklore, and Popular Culture, ABC-Clio, Santa Barbara (California) 2001; J. R. Lewis - Jesper Aagaard Petersen (a cura di), The Encyclopedic Sourcebook of Satanism, Prometheus Books, Amherst (New York) 2008; J. A. Petersen (a cura di), Contemporary Religious Satanism. A Critical Anthology, Ashgate, Farnham (Surrey) - Burlington (Vermont) 2009. Sulle controversie recenti: James T. Richardson - Joel Best - David G. Bromley (a cura di), The Satanism Scare, Aldine de Gruyter, New York 1991; Jeffrey S. Victor, Satanic Panic. The Creation of a Contemporary Legend, Open Court, Chicago - La Salle (Illinois) 1993. Sul ruolo di Jack Parsons, cfr. John Carter (pseud.), Sex and Rockets. The Occult World of Jack Parsons, Feral House, Venice (California) 1999; e (con molte reserve) George Pendle, Strange Angel. The Otherworldly Life of Rocket Scientist John Whiteside Parsons, Harcourt, New York 2005. Di Anton Szandor LaVey, cfr. La Bibbia di Satana, trad. it., Arcana, Roma 2007.



    Le religioni in Italia: Introduzione al satanismo
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  3. #3
    Avamposto
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    Predefinito Rif: Il Satanismo - Forme e organizzazione dei movimenti contro-iniziatici

    Le Chiese di Satana a Torino


    La mitologia secondo cui Torino sarebbe la “città di Satana” e farebbe parte di “triangoli magici” (con altre due città identificate di volta in volta in modo diverso) non è di origine antica ma risale agli anni 1968-1972. Come è stato rivelato nel 1988, la leggenda urbana secondo cui quarantamila satanisti sarebbero presenti a Torino è stata creata in quegli anni da un gruppo di buontemponi, membri dell’attiva goliardia dell’ateneo torinese e guidati da Gianluigi Marianini (1918-2009), che riuscirono ad accreditare la notizia – totalmente fantastica – su Stampa Sera, grazie alla complicità (come lo stesso giornalista ha rivelato nel 2004 nel libro scritto con Aldo Cazzullo Il mistero di Torino. Due ipotesi su una capitale incompresa, Mondadori, Milano 2004, pp. 226-227) di Vittorio Messori, allora giovane giornalista del quotidiano torinese e ben lieto di partecipare a una burla così ben riuscita divertendosi “– non da solo, ma in combutta con qualche collega o qualche conoscitore o adepto del giro – a lanciare presunte notizie o sparare cifre che nessuno era in grado né di smentire né di confermare”, che del resto “venivano incontro al bisogno così umano di stupirsi, di sognare, di fantasticare” e costituivano perfino “un antidoto all’ossessivo, luttuoso notiziario politico in quei tempi di terrorismo” (ibid.).

    Buontemponi e goliardi potevano peraltro contare su un precedente storico. Nel periodo 1850-1870 il governo risorgimentale piemontese si mostrava straordinariamente tollerante con tutte le forme di religiosità non cattolica o anti-cattolica, che riteneva strumentalmente utili alla sua polemica contro la Chiesa di Roma. In quegli anni il Piemonte – e Torino in particolare – vedono, di conseguenza, una tolleranza unica in Europa verso movimenti religiosi e magici di frangia, spiritisti, occultisti. Benché non sia provata la presenza a Torino neppure di un solo satanista nel senso stretto del termine, le voci abbondano e la presenza pubblica, anzi ostentata, di occultisti e maghi che organizzano provocazioni anti-cattoliche crea nella letteratura anti-piemontese e anti-risorgimentale la fama di “città del Diavolo” attribuita a Torino. Dopo la presa di Roma nel 1870, le ragioni strumentali della tolleranza piemontese verso i maghi più o meno sulfurei vengono meno, e nel 1890 – con il cosiddetto “processo delle sonnambule” – la polizia e la magistratura torinese danno un chiaro segnale che i tempi d’oro per la libera pratica delle “arti oscure” a Torino sono finiti.

    La leggenda, però, continua. Nel 1968 Torino è una città-laboratorio della contestazione operaia e studentesca, segnata dalla presenza nello stesso tempo di forme anticlericali (spesso, ancora, di carattere goliardico) e di una attiva massoneria “di frangia”, ripudiata dalle obbedienze massoniche maggioritarie e interessata all’occultismo e alla magia sessuale. È in questi ambienti che le notizie giornalistiche sull’esistenza di satanisti in California e altrove suscitano una certa curiosità. Un primo gruppo di persone – che gravitano, appunto, nell’ambiente delle massonerie “di frangia” occultiste – si indirizza alla Chiesa di Satana californiana (che conserva nei suoi archivi traccia di questi contatti piemontesi, fra il 1968 e il 1970). Su questa base nasce una “Chiesa di Satana” di Torino, che raccoglie discretamente alla fine degli anni 1960 e all’inizio degli anni 1970 un numero di aderenti che certamente non supera mai il centinaio.

    Giacché alcuni di costoro si rendono conto del carattere “razionalista” degli insegnamenti del fondatore della Chiesa di Satana californiana, Anton Szandor LaVey (1930-1997), nasce l’idea di rivolgersi altrove alla ricerca di un “vero” satanismo. Le origini della seconda formazione denominata a Torino “Chiesa di Satana”, più strettamente “occultista”, sono così strane da poter essere considerate paradossali. Un romanziere e folklorista francese, Claude Seignolle (nato nel 1917), aveva pubblicato diversi libri raccogliendo tradizioni popolari sul Diavolo, di cui uno dal titolo promettente, Les Evangiles du Diable (Maisonneuve & Larose, Parigi 1963). Personaggio curioso, Seignolle si è sempre divertito a presentarsi come un mago di campagna capitato quasi per caso a Parigi, e a lasciare circolare voci che lo dipingono come detentore di segreti esoterici (benché il suo interesse per il folklore demoniaco muova da studi effettuati sotto la guida di etnologi accademici). Avvicinato nel 1969 da torinesi che cercano un’iniziazione satanista più genuina di quelle che LaVey vende per corrispondenza, Seignolle li benedice e li incoraggia, fra il serio e il faceto. È sufficiente perché tornino a Torino convinti di avere ricevuto una “vera” iniziazione a una tradizione trasmessa di padre in figlio, il che determina uno scisma nel piccolo mondo dei satanisti torinesi. I riti sono simili – benché il gruppo scismatico, stagione permettendo, preferisca praticarli all’aria aperta – ma il significato diventa diverso.

    Né la prima né la seconda “Chiesa di Satana” – per quanto si siano divertite a confermare le false statistiche di origine goliardica – ha mai svolto forme organizzate di proselitismo, reclutando occasionalmente nuovi adepti solo sulla base di contatti personali. Non hanno mai avuto sedi, costituito associazioni o pubblicato giornali. Cosa più unica che rara nel mondo del satanismo, hanno saputo resistere per trent’anni alla tentazione di parlare con i giornalisti. Questi ultimi, sbarcati a Torino alla ricerca delle presunte migliaia di satanisti, si sono sempre dovuti ridurre a fotografare graffiti che derivano piuttosto da gruppi giovanili del satanismo “acido”, o a intervistare figure di satanisti “culturali” o di presunti fiancheggiatori del satanismo – come il pittore Lorenzo Alessandri (1927-2000), esponente della massoneria torinese e fondatore dei gruppi di “surrealismo magico” Soffitta Macabra e Surfanta (da “surrealismo” e “fantasia”), che in realtà si è sempre accostato al mondo del satanismo da osservatore esterno alla ricerca di temi e suggestioni per la sua attività artistica – che non hanno mai fatto parte né dell’una né dell’altra Chiesa di Satana.

    Proprio l’assenza di contatti con i giornalisti ha permesso ai due gruppi torinesi di sopravvivere, impresa resa più facile dal fatto che entrambi hanno continuato a contare i loro aderenti nell’ordine delle decine. Negli ultimi anni la pubblicità negativa relativa ai Bambini di Satana sembra avere consigliato una ulteriore riduzione delle attività. La Chiesa di Satana originariamente collegata alla California è “in sonno” dal 1997 (il che non esclude che i pochi membri superstiti si ritrovino occasionalmente per cerimonie e rituali). Una nuova iniziativa che si dichiara collegata alla Chiesa di San Francisco, promossa da un commerciante torinese, ha aperto un sito Internet e una casella postale (c/o Sir. Paolo,Casella Postale 2210, 10151 Torino), ma rimane per ora una realtà di piccole dimensioni senza contatti con organizzazioni torinesi più antiche. Dal canto suo, la Chiesa di Satana più “occultista”, peraltro ridotta a poche unità, continua a celebrare un rito annuale estivo all’aperto in una zona a Ovest di Torino.



    B.: M. Introvigne, Il ritorno della magia (seconda edizione di La sfida magica [1995]), Ancora, Milano 1998; Idem, Indagine sul satanismo. Satanisti e anti-satanisti dal Seicento ai nostri giorni, Mondadori, Milano 1994; Filippo Barbano, Diavolo, diavoli. Torino e altrove, Bompiani, Milano 1988.



    Le religioni in Italia: Le Chiese di Satana a Torino
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  4. #4
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    Le Bestie di Satana


    Nella notte fra il 23 e il 24 gennaio 2004, presso uno chalet immerso nei boschi di Golasecca (Varese) è barbaramente uccisa, all’età di 27 anni, a colpi di pistola e badile, con il tentativo di seppellirne il corpo in una vicina serra, la varesina Mariangela Pezzotta (1977-2004). Colti pressoché in flagrante, per l’omicidio sono subito arrestati il suo ex fidanzato, Andrea Volpe (30 anni), e l’attuale fidanzata di questi, Elisabetta Ballarin (19 anni). Il crimine conduce gli inquirenti verso la pista del disagio e della devianza giovanile, nonché dell’abbondante utilizzo di droghe e alcool, del sesso vissuto in maniera ossessiva e sfrenata da parte degli incriminati e del loro giro di amicizie, ma le cronache – alludendo alle frequentazioni e agli interessi dei personaggi coinvolti – iniziano pure ad accennare al cosiddetto “satanismo acido”.

    L’arresto contribuisce a dare nuovo slancio alle indagini – peraltro mai interrotte – relative al caso della scomparsa, avvenuta il 17 gennaio 1998, di due giovanissimi frequentatori del gruppo di Volpe: Fabio Tollis (1982-1998) e Chiara Marino (1979-1998). Questi, la sera della loro scomparsa, si trovano con alcuni amici in un pub di Milano, frequentato pure da Volpe; intorno alle 23.30 escono dal locale dicendo che sarebbero andati a telefonare, ma da quel momento non si hanno più loro notizie. I loro corpi senza vita sono ritrovati il 28 maggio 2004 (la scoperta è resa nota il 5 giugno), in una fossa nei boschi nei pressi di Somma Lombardo (Varese). Fra giugno e luglio 2004, gli inquirenti danno seguito a una notevole ondata di arresti: dei tre omicidi sono accusati Volpe (già in carcere) e Nicola Sapone, accorso sul luogo del delitto di Mariangela Pezzotta su richiesta dell’amico Volpe. Per la morte di Tollis e della Marino – oltre a Volpe e Sapone – sono arrestati Pietro Guerrieri (detto Wedra, nel gergo delle Bestie di Satana), Mario Maccione, Eros Monterosso, Paolo Leoni (detto Ozzy) e Marco Zampollo, mentre Elisabetta Ballarin è accusata per il solo omicidio della Pezzotta. Accanto alle uccisioni si parla di altri due casi di morti sospette che avrebbero coinvolto persone appartenenti al gruppo dove Volpe e Sapone pare avessero una parte di rilievo a livello di leadership: si tratta dei casi di Andrea Ballarin (1977-1999; il quale, nonostante l’omonimia, non ha rapporti di parentela con Elisabetta), trovato impiccato nel cortile della scuola media che aveva frequentato il 7 maggio 1999, e di Andrea Bontade (1979-1999), che – nel corso dello stesso anno – muore in auto poche ore dopo un incontro con Sapone, accusato di averlo indotto al suicidio.

    Le cronache mettono in luce l’appartenenza degli arrestati, e anche di Tollis e della Marino, a un contesto tipico del satanismo giovanile, ovvero a un gruppo costituitosi informalmente intorno al 1995 e autodenominatosi Bestie di Satana, che raccoglieva i giovani di cui ora parlano le cronache giudiziarie residenti fra il basso varesotto e l’alto milanese, coinvolti soprattutto in questioni di droga nonché appassionati e interpreti di una frangia estrema del filone hard, black o death rock. In particolare, dai diari di alcuni dei coinvolti emerge l’interesse per tematiche e ritualità di genere vagamente occultistico e satanico. I familiari raccontano che la stessa Chiara Marino aveva allestito nella sua stanza un altarino, con candele nere, un telo con una stella a cinque punte e la riproduzione di un grosso piede di caprone e un teschio. Inoltre, uno degli accusati, Mario Maccione, era ritenuto essere un medium, in quanto gli altri membri lo credevano essere “posseduto” dai demoni durante la celebrazione dei riti caserecci messi in atto dal gruppo. Anche l’uccisone della stessa Marino e di Tollis paiono collocarsi in un contesto rituale satanico, per quanto – anche a causa delle strategie difensive variamente adottate dagli avvocati – i racconti relativi al fatto da parte degli accusati in sede giudiziaria mostrino alcune discrepanze. In ogni caso, la sera della scomparsa, Fabio Tollis e Chiara Marino sono colpiti con armi da taglio e corpi contundenti e gettati uno sopra l’altro in una buca, scavata alcuni giorni prima da Pietro Guerrieri.

    Il processo a carico di Volpe, Guerrieri e Maccione, celebratosi con rito abbreviato (che prevede lo sconto di un terzo della pena) presso il Tribunale di Busto Arsizio (Varese) nel mese di febbraio 2005, si è concluso con la condanna a trent’anni (contro i venti chiesti dal pubblico ministero) per Andrea Volpe – il quale dal carcere ha collaborato con la giustizia –, sedici per Pietro Guerrieri e l’assoluzione per Mario Maccione, accusato di associazione a delinquere, giudicata indimostrabile, anche se nel suo caso, per l’omicidio di Tollis e Marino è stato giudicato e condannato a diciannove anni di carcere dal Tribunale dei Minori di Milano, in quanto aveva sedici anni al momento dell’uccisione. Così, il 5 aprile 2005, presso il Tribunale dei Minori di Milano ha inizio il processo con rito abbreviato a carico di Maccione e Massimo Magni, anch’egli - minorenne all’epoca del delitto - accusato per l’omicidio di Tollis e della Marino. La pubblica accusa chiede una condanna a venti anni per Mario Maccione e a dieci Massimo Magni (quest’ultimo in carcere dalla fine di agosto 2004). La sentenza dell’11 aprile 2005 vede la condanna a diciannove anni per Maccione e l’assoluzione per Magni (in secondo grado, il 23 febbraio 2006, la Corte d’Appello del Tribunale dei Minori riduce a sedici anni la pena per Maccione, il quale annuncia in aula di essersi pentito dei delitti compiuti, mentre condanna Magni a nove anni di carcere). Il 21 giugno 2005 si apre invece il processo in Corte d’Assise per tutti gli altri imputati, compreso Andrea Basciu, estraneo ai delitti, ma accusato di avere coperto la vicenda dell’incendio di un auto di proprietà di una persona che aveva avuto una lite con Volpe, ad opera dello stesso e della Ballarin. Il processo si conclude il 31 gennaio 2006 - pur escludendo la sussitenza del reato di associazione a delinquere - con la condanna a due ergastoli con tre anni di isolamento diurno a Nicola Sapone, ventisei anni a Paolo Leoni e Marco Zampollo, ventiquattro anni a Eros Monterosso e ventiquattro anni e tre mesi a Elisabetta Ballarin.

    Il processo d’appello svoltosi dall’8 al 15 maggio 2007 presso la Corte d'Assise d’Appello di Milano si conclude invece con la condanna all’ergastolo per Nicola Sapone e Paolo Leoni e pene pari a ventinove anni e tre mesi per Marco Zampollo, ventisette anni e tre mesi per Eros Monterosso e ventitre anni per Elisabetta Ballarin. La sentenza conferma dunque le condanne di primo grado per Sapone, mentre acuisce la pena per Leoni, Zampollo e Monterosso. Unico sconto per la Ballarin, che vede la riduzione della pena di un anno. Il 25 ottobre 2007 le Sezioni penali unite della Corte di Cassazione confermano il giudizio emesso dalla Corte d'Appello di Milano il precedente 16 giugno nei confronti di Andrea Volpe, che vede una riduzione della pena da trenta a vent’anni di reclusione rispetto al processo celebratosi con rito abbreviato. La Cassazione ha inoltre confermato la riduzione di pena da sedici anni a dodici anni e otto mesi per il coimputato di Volpe, Pietro Guerrieri.



    B.: Per un accostamento giornalistico al tema cfr. Luigi Offeddu - Ferruccio Sansa, I ragazzi di Satana. La setta delle “Bestie”: alla scoperta di un’Italia sconosciuta, Rizzoli, Milano 2005.




    Le religioni in Italia: Le Bestie di Satana
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  5. #5
    Avamposto
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    I Bambini di Satana


    Bambini di Satana
    Casella Postale 1276
    40100 Bologna
    Tel. e fax: 051-19980899
    E-mail: direzione@bambinidisatana.com
    URL: Bambini di Satana


    Le origini dei Bambini di Satana (un tempo chiamati anche Bambini di Satana Luciferiani) risalgono ai primi anni 1980. Marco Dimitri, nato a Bologna il 13 febbraio 1963, frequenta nei suoi primi anni giovanili la Fratellanza Cosmica, culto ufologico che si trova alle origini del successivo culto dei dischi volanti “cristianeggiante” di Giorgio Bongiovanni Nonsiamosoli. All’epoca, la Fratellanza Cosmica è guidata a Bologna dal seguace di Aleister Crowley (1875-1947) “luciferiano” Roberto Negrini. Dimitri abbandona la Fratellanza Cosmica a quattordici anni, ma continua a leggere Crowley, da cui è ampiamente influenzato. Nel 1982 si dichiara satanista “di stile pagano”, fonda i Bambini di Satana e inizia a organizzare rituali nella provincia di Forlì, fra Rimini e Riccione, nel Pesarese e intorno a Bologna. Il gruppo celebra i suoi rituali in vecchi casolari diroccati e boschi. Successivamente si dota di un tempio a Bologna con tende nere, maschere diaboliche, teschi e statue del Diavolo (un contesto che Dimitri definisce “iconografico”).

    Il nome, Bambini di Satana, è riferito sia al “bambino interiore” ovvero “a quella creazione propria la cui struttura è originata nell’Opera Magica gestita dalla Volontà”, sia alla purezza di un satanismo originario inquinato da successive influenze spurie e che solo “eterni bambini” possono riscoprire. Le attività comprendono rituali di evocazione, in cui non mancano elementi tantrici e di magia sessuale e “tutti hanno rapporti con tutti, anche di tipo omosessuale”, e attività rivolte al pubblico. L’iniziazione avviene tracciando il numero 666 con il sangue del fondatore Dimitri – che si fa chiamare “la Grande Bestia 666” – sulla fronte dell’iniziato o dell’iniziata, che riceve così “il marchio della Bestia”. Il novizio deve sottoscrivere un patto scritto di proprio pugno, e firmato con il proprio sangue, tramite il quale proclama fedeltà all’opera magica e si proclama Satana, dio di se stesso: “Giuro di essere fedele all’Opera dei Bambini di Satana e a Satana stesso, inteso come me stesso eretto nella mia natura, nel mio ego divino. Giuro lealtà nel mio operare, nel proseguire per esso, alla mia forma di iniziazione. Sigillando la mia firma con una goccia nel mio sangue, io mi proclamo Satana”.

    I Bambini di Satana – colpiti da successive polemiche – insistono sul fatto che l’affiliazione è “completamente gratuita”; solo “la tessera di appartenenza ha invece un prezzo, a scadenza annuale”; inoltre “è graficamente perfetta, con stemma e caratteri germanici in oro su campo nero. Solo mostrando questa si può accedere a rituali speciali”. “Per quanto possa sembrare strano”, aggiungono i Bambini di Satana, “un giuramento magico sancito con il proprio sangue non può essere infranto. Nemmeno se è arso o strappato il foglio sul quale lo si è scritto. Un tale giuramento è come una via senza uscita: non si può tornare indietro”. I Bambini di Satana offrono una gamma completa di servizi ai loro adepti, distinti in quattordici diverse categorie di rituali. Tra questi ci sono matrimoni eterosessuali e omosessuali, e anche a tre (qualunque sia il sesso) e incestuosi (“qualsiasi grado di parentela e sesso”). Per i cattolici e gli aderenti ad altre religioni c’è una “cerimonia di annullamento di riti battesimali di qualsiasi culto”.

    Del resto, secondo Dimitri, “Satana è denaro, arte e orgasmo, musica, lesbismo e tradimento”. In alcuni testi dei Bambini di Satana appare un elenco di nomi di demoni, non privo di elementi originali ma analogo a numerosi altri pubblicati in “manuali” che circolano in Italia e all’estero. Vi è però un’altra parte – più specifica del movimento – in cui Dimitri e collaboratori descrivono le ragioni e i rituali della loro magia (con un influsso di Crowley evidente). Presentano anche una filosofia satanica, in cui si evidenzia l’esaltazione del vizio; dell’arte, perché “demoniaca” per eccellenza; della guerra, come “vita” insita nella materia; della scienza, esaltata come nemica della religione; dello “spirito”, che è soprattutto orgoglio e confidenza in se stessi; e della ricchezza, amata da Satana e che è “la materia resa perfetta sotto il punto di vista del piacere”.

    Segue un “catechismo amorale” che proclama il satanismo “l’unica possibilità di realizzare materialmente i propri desideri”. Il satanismo di Dimitri sembra di tipo razionalista e pagano: “Satana siamo noi. Alla materia dell’universo Noi abbiamo dato il nome di Satana”; “Noi siamo Satana, non ammettiamo alcun dio all’infuori di Noi”. Ma d’altro canto si afferma pure che “Satana e i suoi demoni sono il nucleo della materia eterna in eterna trasformazione, in continuo movimento. Satana, l’Uomo e non dio… dio non può dove Satana regna!”. Le pretese di Dimitri non sono modeste. Proclama: “Io Marco Dimitri, dopo la morte di Crowley, la caduta di LaVey e di Manson (entrambi inutili prima e dopo la loro fine), data l’idiozia dell’idea dell’esistenza di una Chiesa di Satana, ridicolo controsenso, mi propongo quale riferimento mondiale del culto demoniaco. Il mio fine è di essere la giovane guida di tutti i demoni della terra”.

    Un tale progetto non manca di essere contrastato. Tra il 1989 e il 1992 i Carabinieri si mettono sulle tracce dei Bambini di Satana attraverso diversi infiltrati. Nel 1992 c’è un’irruzione a Savignano sul Rubicone, nel Riminese, durante un rito. L’inchiesta sui conclude con un’archiviazione, ma Dimitri perde il suo impiego di guardia giurata e deve vivere con la sua attività di mago. La pubblicità – compresa la partecipazione a talk show televisivi – non è però sgradita a Dimitri, che porta i suoi adepti dall’iniziale trentina a un numero stimato fra i cento e i duecento nel 1994. Nel 1996, tuttavia, emergono accuse più gravi di violenza carnale su una ragazza minorenne e su un bambino, e anche di sacrifici umani. Dimitri è arrestato con due seguaci; nell’inchiesta sono coinvolti anche Efrem Del Gatto (pseudonimo di Sergio Gatti, 1945-1996) e l’attrice romana Cristina Bagnolini, e i Bambini di Satana conoscono una grave crisi. La custodia cautelare degli imputati dura tredici mesi.

    Nel 1997 Dimitri e i suoi compagni sono assolti – in primo grado – da tutte le accuse più gravi con formula ampia (rimane solo una modesta evasione fiscale per una mancata bollatura di un libro contabile). Il 26 gennaio 2000 l’assoluzione è confermata in appello. Nel frattempo, sulla base delle accuse di una quarantenne, ex-amante del leader degli Eletti di Satana che coinvolge nelle sue accuse anche i Bambini di Satana, la Confraternita di Efrem Del Gatto e un piccolissimo gruppo di Ardea (Roma) denominato Orgasmo Nero, nel 1999 scattano nuove perquisizioni. Dimitri afferma di non avere comunque nulla a che fare con i gruppi romani, e di essere vittima di una autentica persecuzione giudiziaria orchestrata da ambienti cattolici e dal pubblico ministero bolognese Lucia Musti.

    Su questo punto, Dimitri ha trovato fin dal 1997 la solidarietà del gruppo libertario che si firma “Luther Blissett”, che si è ripetutamente fatto beffe degli accusatori dei Bambini di Satana, sia a stampa sia su Internet. Si può osservare che la sovraesposizione pubblicitaria si è rivelata per i Bambini di Satana un’arma a doppio taglio: se li ha fatti conoscere a molti che, diversamente, non ne avrebbero mai sentito parlare e ha moltiplicato i loro aderenti, è anche almeno una concausa delle diverse disavventure giudiziarie.




    B.: Testi e manoscritti indediti: Marco Dimitri - Stefano Lanzi - Susy Medusa Gottardi, I Bambini di Satana – Vangelo Infernale; M. Dimitri - Alessandro Chalambalakis, Il Chiodo nel Chiodo. Dialoghi fra satanisti; M. Dimitri, Re Bled. Racconto surreale. Sulle vicende giudiziarie cfr. Luther Blissett, Lasciate che i bimbi, Castelvecchi, Roma 1997. Altre informazioni si possono trovare sulla rivista aperiodica Kaffeina, edita dal movimento. Sui Bambini di Satana, si veda inoltre la tesi di laurea in Sociologia della devianza di Simone Zanin (1978-2004), Rappresentazione e amplificazione della devianza nel caso dei Bambini di Satana.



    Gli Eletti di Satana


    (indirizzo non disponibile)

    Walter Leonardo Mita nasce a Gravina di Puglia, nel 1959. Nel 1989 si iscrive ai Bambini di Satana, ma ne è espulso quasi immediatamente insieme all’amante e al marito di questa; crea quindi un gruppo a Roma, gli Eletti di Satana. Per diversi anni – nel quadro di un interesse per il satanismo diffuso in diverse forme a Roma e nella zona dei Castelli – il gruppo celebra messe nere e altri rituali all’aperto, con sacrifici di animali, in genere il primo venerdì di ogni mese. Nel 1999 la rottura fra Mita e l’amante, cofondatrice degli Eletti di Satana, che lo accusa di ricattarla con fotografie scattate durante le messe nere, aveva portato a un’indagine che aveva coinvolto anche Marco Dimitri (che afferma di non incontrare Mita da dieci anni), Efrem Del Gatto (pseudonimo di Sergio Gatti, 1945-1996) ed esponenti del piccolo gruppo di Ardea.



    B.: Non risultano pubblicazioni del gruppo; in occasione dell’inchiesta del 1999 sono stati pubblicati sulla stampa, specie romana, numerosi articoli più o meno sensazionalistici. Sull’ambiente satanista dei Castelli un’opera giornalistica è quella di Enrica Cammarano - Letizia Strambi, Satana alle porte di Roma. Un viaggio nel mondo delle messe nere, Mediterranee, Roma 1995.


    http://www.cesnur.org/religioni_ital...tanismo_04.htm
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  6. #6
    Avamposto
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    La Loggia Nera e 666 Realtà Satanica

    Il satanismo più diffuso (e pericoloso) in Italia è quello dei gruppi “acidi” del satanismo giovanile o fai-da-te. Un cenno meritano tuttavia due gruppi “organizzati” che hanno avuto un certo rilievo in anni passati, la Loggia Nera e 666 Realtà Satanica.



    La Loggia Nera
    URL: Rassegna Stampa
    Questo gruppo dell’ambiente satanista romano, di dimensioni peraltro piccolissime, si era fatto conoscere tramite una presenza sulla rivista di controcultura Torazine nonché in Internet sul Foro Romano Digitale del Comune di Roma, con una pagina anticattolica che proponeva una “via satanica alla conoscenza”. Sostenendo che “il corpo di Satana è composto dall’erotizzazione latente degli esseri umani”, il manifesto, che citava Anton Szandor LaVey (1930-1997) come “papa nero” e Aleister Crowley (1875-1947), inneggiava alla sodomia e alla masturbazione, e concludeva spiegando che, grazie alla via satanica, “gli odori-sapori-umori dei nostri corpi diverranno macchine da guerra tese alla dissoluzione della cultura cristiana attraverso la vera santificazione senza tempo: il godimento”. Dopo la denuncia del Telefono Arcobaleno di don Fortunato Di Noto, nel 1998 il Comune ha chiuso l’intero Foro Romano Digitale; come sempre avviene in questi casi, ambienti libertari hanno protestato per la “censura” e la pagina è disponibile in mirror all’URL citato.



    666 Realtà Satanica


    (i membri si ritrovano a Milano in case private o presso negozi di articoli magici)
    Il movimento 666 Realtà Satanica è stato fondato da Filippo Scerba, noto anche come Principe Demus, o Conte Ophiel. Gli adepti sono una quarantina. La formazione di Scerba avviene nella Wicca luciferiana (una variante della Wicca diffusa soprattutto in Francia, e ripudiata in genere dalla Wicca di lingua inglese) e attraverso contatti con la Chiesa di Satana di Anton Szandor LaVey (1930-1997). Non mancano, peraltro, spunti originali. Satana è considerato figlio di Dio e fratello di Gesù Cristo. La Terra è considerata un pianeta di livello non particolarmente elevato, dove tutto nasce, cresce e muore (Scerba crede però nella reincarnazione). In questa situazione, le massime di LaVey relative al prevalere dei forti sui deboli diventano un principio basilare. Il satanismo di Scerba non è però puramente razionalista, in quanto nel suo sistema trovano posto diversi demoni ed entità.

    La ritualità è eclettica, e sembra derivare da una pluralità di fonti diverse. Fra i riti ci sono quello della mano del morto, il rito del bue (o della capra), il rito del palo. Il primo consiste nello scoperchiare la tomba, tagliare la mano del cadavere, e coricarsi nella bara che rimane chiusa per un breve periodo di tempo. Il secondo è il sacrificio di un animale, in genere all’aperto. L’animale è squartato dopo essere stato legato a quattro alberi, che corrispondono rispettivamente a Lucifero, Satana, Leviathan e Belial. Il sacerdote immerge quindi l’adepto nelle viscere dell’animale. Quanto al rito del palo, si tratta di una pratica di magia eterosessuale.

    666 Realtà Satanica rimane un gruppo piuttosto piccolo, ma ha cercato di recente anche qualche contatto con la stampa.



    B.: La ritualità del movimento si basa su manoscritti non divulgati all’esterno.




    Le religioni in Italia: La Loggia Nera e 666 Realtà Satanica

  7. #7
    Avamposto
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    SATANISMO



    Dr. Walter La Gatta



    Il Diavolo

    Il Diavolo (o Satana) nella religione cattolica viene rappresentato come il diretto nemico di Dio, un angelo che ha rifiutato di sottomettersi alla volontà del Creatore e che per questo è caduto nelle tenebre, seguito poi da altri angeli ribelli. In genere il diavolo viene dipinto come un mostro orrendo, ma talvolta anche come un uomo attraente, tentatore e seduttore.

    Cosa è il Satanismo

    Il Satanismo è il culto di Satana e degli spiriti maligni. In genere questo culto è accompagnato da riti religiosi (messe nere, stregoneria, bestemmie, oscenità e varie pratiche pseudo-religiose). Credere nel Diavolo è sicuramente un residuo del pensiero magico primitivo, agli antipodi della modernità, della cultura e della scienza, eppure questo culto, così come altre pratiche di tipo esoterico, è in grande espansione, in ogni parte del mondo.

    Le sette sataniche

    Sono gruppi di persone che adorano un Satana personificato, come quello descritto nella Bibbia ed indicato con i nomi di Lucifero o Belzebù, così come il "serpente antico", o il "dragone rosso". Le tipologie delle sette sataniche sono numerose e possono avere interessi diversi, sempre di tipo magico, mistico, esoterico. Spesso in queste sette vengono unite filosofie orientali, psicologia del profondo, visione magica del mondo, ufologia, religioni primitive, satanismo, per cui è difficile talvolta individuarle per quello che realmente sono e catalogarle secondo i vari credi. Tra i gruppi più famosi possiamo citare, a titolo di esempio, quelli che si ispirano a Anton LaVey, l’autore de la Bibbia di Satana e dei nove precetti del satanista; il Tempio dei Vampiri, che è un'autentica chiesa internazionale riconosciuta dal 1989 dal governo americano federale, e che possiede una specifica bibbia ed uno statuto; la Chiesa dell'Eutanasia organizzazione educativa no-profit dedita a ripristinare l'equilibrio tra l'umanità e Satana, guidata dal profeta Scott La Morte (pensano che la Terra non sia in grado di ospitare questa pesante umanità in crescita geometrica ed invitano ad una "volontaria" riduzione della popolazione attraverso la sodomia, l'aborto, il suicidio e il cannibalismo); i Carismatici (credono nella venuta in terra di Satana), ecc.

    Aspetti criminali

    E' sicuramente sbagliato pensare che tutte le sette siano ‘criminali’: va detto però che non è infrequente che una setta, di qualsiasi tipo, venga coinvolta in crimini di vario genere, come ad esempio nell'esercizio abusivo di professioni mediche e psicologiche, nelle truffe e nelle frodi, negli abusi sessuali, nella pedofilia, nel maltrattamento degli animali, nella violenza sessuale, nell'odio razziale, nel consumo di droghe, nei sequestri di persona, nello sfruttamento del lavoro e della prostituzione degli adepti, nei comportamenti di violenza e di minaccia, nella somministrazione di stupefacenti, nell'induzione al suicidio, all'omicidio, o addirittura ai sacrifici umani. Nei casi meno gravi si tratta soprattutto di truffe: le sette possono cercare di acquisire capitali attraverso le quote di adesione degli adepti o, in alcuni casi, attraverso l'appropriazione del patrimonio dell'adepto, o delle informazioni che egli può conoscere, in campo industriale, finanziario, politico, o istituzionale. Tali informazioni possono essere in seguito utilizzate dalla setta per speculazioni, ricatti, minacce, ecc. Anche gli adepti che aderiscono ad una setta possono macchiarsi di crimini, come ad esempio in reati familiari (mancato sostentamento, abbandono, violenze ecc.). Non infrequenti sono inoltre le violenze e le lesioni prodotte nei confronti di altri adepti, nel corso di rituali, di consumo di sostanze stupefacenti, di incontri sessuali promiscui, ecc. Altri crimini riguardano la profanazione di cimiteri, il maltrattamento degli animali, i furti, il concorso in truffe e frodi, ecc.

    Diffusione sul territorio

    Il primato mondiale di sette sataniche spetta a Londra, seguita da Torino, San Francisco, Chicago e Roma (dove operano almeno 44 sette). Che in Italia vi sia interesse per questa sorta di pratiche magiche non dovrebbe stupire, dal momento che, accanto ad una convinta fede religiosa, convivono da sempre credenze popolari tipo il malocchio, la maledizione, la fattura, le sedute spiritiche ed anche nuovi riti di importazione, tipo Macuba o Voodoo. Le sette in Italia si diffondono soprattutto al Nord, nelle città più ricche, facendo presa su persone assolutamente ‘normali’: casalinghe, operai, imprenditori, professionisti, studenti (almeno 83.000 aderenti); ogni gruppo è costituito da circa dieci persone, per potersi riunire senza dare troppo nell’occhio. Le grandi organizzazioni sono pochissime.

    Satanismo e adolescenti

    L'adolescente potrebbe essere attratto dalla setta satanica perché potrebbe considerare questa scelta un suo simbolico quanto definitivo allontanamento dai genitori. Del resto, non dobbiamo dimenticare che l'atteggiamento di rivolta nei confronti dei genitori, tipico degli adolescenti, è molto simile a quello attribuito a Satana nei confronti di Dio, e dunque l'attrazione verso la setta potrebbe anche dipendere da una certa identificazione con il comportamento ribelle del diavolo. In che senso Satana diventa un modello di identificazione per i giovani? Perché in lui si vuole vedere un eroe coraggioso, mitico: per alcuni giovani il diavolo può apparire come un ideale di sé, un essere onnipotente che vive al di fuori delle leggi, senza limiti né paure, godendo di assoluta libertà. Professare un culto per Satana, effettuare sacrifici in suo onore, agire nel suo nome, può dare al satanista l'idea di essere una persona di intelligenza superiore alla media, diversa dalla massa e, soprattutto, onnipotente, capace di controllare la realtà esterna.

    Simbolismi

    Il colore di riferimento dei satanisti è ovviamente il nero e questo spiega perché nero sia il colore delle forme più dure delle band di rock metal, dei film horror, dei vampiri. Uguale attrazione dei satanisti può esservi per alcuni emblemi pagani, per le uniformi militari, le croci celtiche, le cicatrici sul corpo, la sublimazione della morte. Tutti questi segnali sono allarmanti, ma va specificato che ormai sono diventati anche una moda e molti ragazzi potrebbero sentirsene attratti senza comprendere davvero la cultura che essi effettivamente rappresentano. Questa moda che si ispira alle sette religiose sataniche, chiamata anche "gotica", si basa su abiti neri, piercing, tatuaggi, ecc. Questi simboli sono allo stesso tempo un segnale di appartenenza al gruppo, un mezzo per distinguersi dagli altri. Non è detto comunque che, dietro questo look, vi siano effettivamente comportamenti criminali o affiliazioni pericolose a sette sataniche: come si è detto, per i più si tratta semplicemente di una moda.

    Satanismo e musica rock

    Vi sono alcuni gruppi musicali che usano i simboli del satanismo nel loro look e anche nei testi delle loro canzoni. Il black metal ad esempio dichiara chiaramente la sua affiliazione a Satana. Il più conosciuto promotore del Satanismo è Marilyn Manson, che ha 5 milioni di fans in tutto il mondo e più di 300 siti web dedicati. Il suo messaggio è chiaro ed è esposto con immagini violente ai suoi concerti come nelle copertine dei suoi dischi. Sicuramente molti giovani si avvicinano a queste sette attraverso il cosiddetto rock satanico, che predica il nichilismo più assoluto, combatte la religione cattolica e qualsiasi ordine sociale, insegna che tutto è permesso e che l’individuo è dio. Oltre al veicolo della musica, importanti elementi che portano verso l'affiliazione ad una setta sono i social network, molti siti Internet e riviste specializzate, vicine alla musica rock.

    Paura del Diavolo e Messe Nere

    Quando si cresce in una cultura familiare particolarmente rigida e tendente ad attribuire alla religione molte forme di magia, si può imparare ad avere paura del diavolo: stringere un patto con lui dunque può servire ad esorcizzare questa paura.
    Le messe nere sono dei rituali di profanazione della liturgia cattolica. Esse vengono celebrate in genere in Chiese sconsacrate o all’aperto. I rituali sacrificali prevedono l’uccisione di animali (talvolta vi sono anche sacrifici umani) e l’accoppiamento con giovani vergini

    Le motivazioni che spingono ad aderire ad una Setta

    L’adepto in genere si trova in condizioni di debolezza e solitudine; talvolta soffre di vere e proprie psicopatologie. Il bisogno di appartenenza ad un gruppo, di essere accettati, di sentirsi protetti, sono le motivazioni principali di chi si accosta ad una setta. L’adepto è alla ricerca di di figure protettive particolarmente forti e carismatiche, oltre che di valori in cui poter credere.

    Manipolazione

    Una setta è anche un business, con un giro d'affari miliardario. Entrare in queste sette è all’inizio una libera scelta, ma ben presto l'adepto viene allontanato dalla famiglia, per poter esercitare su di lui un maggiore controllo ed arrivare ad un totale suo condizionamento. In poco tempo infatti l’individuo si sente sempre più integrato nel gruppo ed estraneo alla vita di tutti i giorni, ma è sempre meno padrone della propria vita: chi vuole andarsene viene pedinato, ricattato, minacciato. Il lavaggio del cervello dell'adepto viene condotto sin dal primo momento, secondo raffinate tecniche di persuasione e di manipolazione. La vita fisica, intellettuale, emotiva e spirituale dell'adepto viene controllata in ogni dettaglio, dal momento che vengono proposti come valori quelli dell'obbedienza, della dipendenza e della conformità. Ogni forma di autonomia e individualismo vengono annullate: i dogmi del gruppo diventano l’unica preoccupazione della persona. Le tecniche di manipolazione utilizzate riguardano ogni aspetto della vita quotidiana: dal cambiamento della dieta, all'ipnosi, all'uso della suggestione nella meditazione nelle preghiere, nei canti, nella critica alla propria persona, alla ridefinizione del passato individuale (inculcando falsi ricordi, criticando i ricordi positivi del passato). La persona viene portata a giudicare in modo negativo ciò che è stata: si crea per lei una nuova “identità”, diminuendo o eliminando i contatti con la famiglia e gli amici, la rinuncia al proprio patrimonio. Alla persona viene dato un nuovo nome, un nuovo stile personale riguardo a abbigliamento e look esteriore, un nuovo linguaggio, una nuova famiglia.

    Cosa fare

    Conoscere il fenomeno, saperlo valutare possono essere dei validi strumenti per tenersi fuori da questi gruppi, per non subirne il fascino, che in fondo risiede anche e soprattutto nel mistero di cui questi gruppi in genere sanno circondarsi.
    Per aiutare una persona che desidera allontanarsi da una setta e tornare alla sua vita precedente, occorre ricordarle tutte le cose positive del passato: episodi e ricordi, successi, relazioni positive, per consentire la riscoperta del proprio sé. I familiari dovrebbero inoltre tentare di comprendere le ragioni che hanno spinto la persona ad avvicinarsi a una di queste sette: non sempre si tratta di una casualità, a volte potrebbe esserci un senso di insoddisfazione e di solitudine. L'importante è dare sostegno, mostrarsi capaci di perdonare, di non giudicare, di appoggiare il proprio caro, per permettergli di diventare finalmente adulto, superando tutte le sue paure.

    Psicolinea Apr 2010




    Satanismo

  8. #8
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Il Satanismo - Forme e organizzazione dei movimenti contro-iniziatici

    LIBERO DAL SATANISMO
    Testimonianza personale di Jeff Harshbarger



    ( Si veda anche: Testimonianza di Vilma Laudelino De Souza, ex strega nera )


    Dopo quattro anni nel satanismo, ero in uno stato miserabile. Avevo visto tutto ciò che Satana poteva offrire, ed ero ancora miserabile. Decisi che l'unica cosa che mi restava da fare, come "rispettabile satanista", era suicidarmi. Ma prima ancora di entrare nel motel, temevo che qualcosa o qualcuno avrebbe potuto farmi deviare da quel proposito, così portai con me una bottiglia di whiskey e della marijuana.

    Mi puntai la pistola alla testa, ma per qualche motivo non riuscivo a premere il grilletto. Sapevo che la pistola funzionava, ma proprio non riuscivo a premere il grilletto.

    Disgustato di me stesso, ci riprovai la notte seguente. Una notte di Settembre del 1981, cercai di impiccarmi. Legai una corda alla trave del tetto del garage, e diedi un calcio alla sedia sulla quale ero salito. Caddi al suolo con la corda ancora legata alla trave.

    "Che fallimento", pensai. "Non sono neppure in grado di uccidermi".

    La storia del mio coinvolgimento nel satanismo è talmente comune che la si potrebbe quasi considerare un cliché. Ero un giovane solitario proveniente da una famiglia rovinata. Mio padre era un alcolista. Le cose a casa peggiorarono finché, alla fine, i miei genitori divorziarono. Io cercavo un posto a cui appartenere. Cercavo della gente che avesse attenzione per me e che mi accettasse. Cercavo amore, ma ero nel mezzo di una famiglia violenta che mi aveva lasciato disperato e spaventato. In risposta a questo, iniziai a cercare forza nel soprannaturale e nei poteri occulti.

    Ero maturo per una tale esperienza, e per lungo tempo avevo nutrito interesse per la magia e per altri aspetti del paranormale. Sebbene fossi un giovane ragazzo, sapevo che esisteva una dimensione spirituale, e che ci doveva essere un modo per entrare in contatto con essa.

    Il mio primo contatto con il satanismo avvenne nel 1978; una tempesta di neve colse di sorpresa la mia città. Ero uno studente di 17 anni, e durante la tempesta stavo lavorando in un negozio del posto. Stavo iniziando a chiedermi come poter tornare a casa quella notte, quando il responsabile del personale del negozio, un giovane di soli 18 anni, mi invitò a stare a casa sua, a pochi passi da lì.

    Questo giovane sembrava avere tutto quello che io avevo mai desiderato. Prestigio, potere, dava tutta l'impressione di avere il controllo della propria vita e di essere molto più vecchio dei suoi 18 anni.

    Quella notte, lui mi rivelò la fonte della sua forza. Ero affascinato. Mi mostrò le nozioni magiche e oggetti relativi all'occulto, che lui accumulava. Mi convinsi. Più tardi, quella notte stessa eseguimmo una cerimonia, e io diedi la mia vita a Satana.

    Dopo essermi diplomato, questo mio "insegnante" e io ci trasferimmo per andare al college. Noi due cercammo di avviare un nostro gruppo satanista. Il gruppo [coven] sarebbe dovuto essere composto da 13 discepoli, ma noi riuscimmo a reclutarne solo 6, tutti maschi. Andammo ad abitare tutti in una stessa casa, dove eseguivamo rituali satanici che creavamo e improvvisavamo liberamente. Le attività del gruppo comprendevano lanciare sortilegi e sconsacrare Bibbie e ogni altra cosa Cristiana su cui riuscivamo a mettere le mani.

    Durante questo periodo fui continuamente in contatto con i demoni, sebbene non con Satana stesso. I demoni erano dei servi potenti, ed erano sempre ai miei comandi, o almeno così credevo. Alla fine le parti spaventose e disgustose del satanismo oscurarono quelle che mi entusiasmavano. Cominciai a preoccuparmi della direzione che il gruppo aveva intrapreso. Sapevo di non poter partecipare al prossimo passo, il sacrificio di sangue. Sapevo che c'erano delle linee che neppure io avrei oltrepassato. Volevo uscirne.

    Pensai, all'epoca, che l'unica cosa che mi restava da fare era suicidarmi. Con mio rammarico, fallii. Oggi so che solo l'intervento Divino ha potuto salvarmi dalla pistola e dal cappio.

    Dopo essere tornato a casa, cercai di obliare i miei pensieri ubriacandomi, ma notai che il sapore della birra mi disgustava lo stomaco. Così, accesi una sigaretta per calmarmi i nervi, ma mi bruciò le labbra! Alla fine io, l'aspirante sacerdote satanista, andai in camera mia, mi stesi sul mio letto e cominciai a piangere.

    Non dimenticherò mai in vita mia quello che accadde in seguito. Era notte fonda. Il resto del gruppo era fuori a festeggiare, così la casa era vuota. Nel silenzio udii una voce provenire da dietro il mio letto: "Esci da qui!" Smisi di piangere e guardai in giro per la stanza aspettandomi di vedere qualche demone. Eppure non ce n'era nessuno. La voce riprese, da un altro punto del letto, e disse di nuovo: "Esci da qui!"

    Ricordo che fui talmente scosso da quel comando che obbedii immediatamente. Strisciai fuori dalla finestra più vicina passando dalla camera da letto alla strada, e sentii la presenza di Dio.

    Le mie ginocchia divennero deboli e caddi sulla mia faccia; non avevo alcun dubbio su chi fosse. Alzando lo sguardo al cielo implorai: "Gesù, metti a posto la mia vita".

    È passato tanto tempo dai giorni in cui ero coinvolto nel satanismo, ma credo ancora in un regno spirituale. Credo che vi siano demoni e angeli, male e bene. Ma ho scelto la luce invece delle tenebre. Il Signore mi ha aiutato ristabilendomi completamente. Ora sono sposato da 15 anni. Mia moglie Liz e io viviamo a Bonita Springs, in Florida. Con l'aiuto di Dio ho fondato il Refuge Ministries (Ministerio Rifugio).

    Insieme, avvertiamo gli altri dei pericoli dell'occulto e di come aiutare le persone ad esserne liberate. Non lavoriamo solo con ex satanisti; so cosa significa essere soli e confusi, portati alla disperazione. Siamo qui per chiunque il Signore voglia mandarci.

    (Se vuoi conoscere meglio il Refuge Ministries o parlare con Jeff, in inglese, contattalo qui: www.refugeministries.cc)




    Testimonianza dell'ex satanista Jeff Harshbarger

  9. #9
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    Predefinito Rif: Il Satanismo - Forme e organizzazione dei movimenti contro-iniziatici

    I giovani e l'esoterismo
    da un articolo di C. Climati



    L'interesse dei ragazzi per l'esoterismo, il satanismo e lo spiritismo, negli ultimi anni è cresciuto in modo spaventoso. Oroscopi, amuleti, Tarocchi e sedute spiritiche sono, ormai, i compagni di strada delle nuove generazioni, vittime di un vero e proprio bombardamento esoterico, effettuato attraverso i mezzi più vari: la musica, la televisione, i videogiochi, i fumetti, il cinema, la discoteca.

    È un bombardamento che trova terreno fertile nella vita di molti giovani, spesso caratterizzata da una profonda solitudine, da situazioni familiari difficili, da incertezze per il futuro. L'interesse per l'esoterismo, proposto come soluzione immediata dei problemi quotidiani può causare danni enormi nella mente dei ragazzi. Può contribuire a creare una generazione di "nuovi schiavi", intrappolati nei loro stessi comportamenti.
    Oroscopi, magia, sedute spiritiche e rock satanico muovono un giro d'affari di diversi miliardi. Pertanto, c'è chi ha deciso di arricchirsi sulla pelle dei ragazzi, attirandoli in vere e proprie trappole.

    Come si diffonde il "virus" dell'esoterismo? Quali sono le cause dell'epidemia esoterica che colpisce le nuove generazioni?

    Tutto nasce da un grande equivoco. I giovani pensano che l'esoterismo sia qualcosa di bello, di simpatico, di affascinante. Credono di trovare nell'occultismo un alleato per risolvere i propri problemi. E così, si avvicinano con fiducia alle pratiche magiche, allo spiritismo e al satanismo, senza accorgersi che stanno scherzando col fuoco.
    L'interesse per l'esoterismo si diffonde perché, tra i giovani, mancano sempre di più gli anticorpi per affrontarlo. Negli ultimi anni i ragazzi hanno subìto una specie di lavaggio del cervello che li ha spinti a non avere più timore di ciò che appartiene al mondo dell'occulto. Eppure, l'approccio con gli ambienti esoterici può rappresentare un vero rischio per la loro vita. Partecipare ad una seduta spiritica o ad un rito satanico significa spalancare le porte verso mondi davvero pericolosi. Si comincia per gioco, e non si sa mai dove si può arrivare.

    Perché i ragazzi hanno tanta voglia di scherzare col fuoco? La risposta è semplice: qualcuno li ha spinti a credere che l'esoterismo sia un fuoco non pericoloso, un fuoco simpatico, un fuoco che non brucia. E quindi, perché non toccarlo? Perché non provare?
    Il tema della magia, da sempre, ha fatto parte delle fantasie di bambini e ragazzi. Le vecchie favole sono piene di streghe, fate ed incantesimi. Milioni di bambini si sono addormentati ascoltando queste fiabe. Ma c'è una bella differenza tra una fantasia del tutto innocente, che può aiutare a sognare, e certi inviti (palesi o occulti) alla vera e propria pratica dell'esoterismo.
    I bambini e i ragazzi hanno diritto alla loro libertà di fantasticare, anche sognando mondi popolati da draghi e stregoni. Ciò che, invece, deve destare preoccupazione è la malafede di chi strumentalizza la sensibilità dei giovani al mondo del fantastico per trasmettere messaggi negativi e contro la vita.

    Come può un adolescente entrare in contatto con il mondo del satanismo, dello spiritismo e dell'esoterismo? Esistono, sicuramente, dei "ponti" che facilitano questo tipo di percorso. Il più efficace è un certo tipo di musica rock che si ispira all'occultismo e che, negli ultimi anni, sembra essere diventata un ottimo affare per le case discografiche.
    Partendo dal semplice interesse per un cantante di "rock satanico", è possibile entrare in contatto con il mondo del satanismo. Ma si tratta di un processo d'avvicinamento che avviene a stadi, e che si può facilmente spiegare con la grande familiarità dei giovani con le nuove tecnologie e i mezzi di comunicazione.

    Il primo stadio, generalmente, è il semplice e banale interesse per un cantante "satanico". Il giovane, in un primo tempo, acquista i suoi compact disc e si appassiona alla sua musica. Ma poi, sente il bisogno di saperne di più. Il secondo passo è la conoscenza dei testi delle canzoni e il conseguente approccio con una filosofia di vita trasgressiva.
    Il terzo stadio è l'acquisto, da parte del giovane, di riviste musicali che parlano del suo cantante preferito. Ultimamente, su certi periodici rock, non si parla soltanto di musica, ma anche di satanismo ed esoterismo. A volte vengono perfino segnalati indirizzi di sette sataniche o siti Internet di cantanti legati al mondo dell'occultismo.

    Così, per saperne di più, si entra nel quarto stadio: la ricerca "in rete". Partendo dalla semplice curiosità per i siti Internet di cantanti di "rock satanico" si rischia, poi, di passare ad un interesse per le pagine di vere e proprie sette, oppure per i gruppi di discussione frequentati da satanisti ed esoteristi. A questo punto, il gioco è fatto. Il quinto ed ultimo stadio è il contatto diretto del giovane, attraverso l'e-mail, con una setta o con qualche cultore di magia nera.

    Naturalmente, non tutti i ragazzi raggiungono il quinto stadio. Tuttavia, non si può escludere che la "filosofia di vita" espressa da certi cantanti rock possa produrre effetti negativi anche in chi rimane a livelli inferiori. Molti ragazzi praticano il satanismo come forma di trasgressione, che si può riassumere nel motto dei satanisti "Fai ciò che vuoi". Ovvero: l'uomo che si mette orgogliosamente al posto di Dio e sceglie di soddisfare il proprio egoismo. In questa ricerca di una vita spericolata e senza regole si può individuare il grande fascino esercitato da certe dottrine su alcuni giovani, che spesso attraversano un momento di solitudine e di crisi personale.

    Un grande scrittore, Gilbert Keith Chesterton, diceva che la gioia è il gigantesco segreto del cristiano. Il satanismo, di fatto, propone una filosofia di vita completamente opposta. Tende a diffondere tra i ragazzi un senso di pessimismo, di resa, di oscurità, di sconforto. In più, istiga all'odio nei confronti degli altri. Basta leggere soltanto una delle nove "affermazioni sataniche" che ne riassumono il pensiero: "Satana rappresenta la vendetta, invece del porgere l'altra guancia".

    Vediamo, perciò, che il fenomeno del "rock satanico" va ben oltre i confini di una semplice moda. Se il motto dei satanisti è "Fai ciò che vuoi", qualunque legge può essere trasgredita. Il bene e il male si confondono tra loro, e si cade facilmente nella trappola del nichilismo.
    E' importante per tutti noi ricordarci quanto siano vulnerabili i giovani quando vengono privati di tutti i valori assoluti, degli insegnamenti morali, schietti, onesti, non equivoci e non confusi, quando non c'è nessuno a spiegar loro ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. A essi viene offerto un messaggio secondo il quale nessuno ha il diritto di dir loro che cosa fare, di dir loro ciò che è bene e ciò che è male. Tutto questo crea un terribile vuoto, un vuoto dentro il quale Satana ama introdursi.




    I giovani, l'esoterismo, il satanismo

  10. #10
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    Predefinito Rif: Il Satanismo - Forme e organizzazione dei movimenti contro-iniziatici

    Satana e gli angeli decaduti: chi sono


    La parola "angelo" (dal greco angelos) significa messaggero. Gli angeli sono esseri spirituali creati da Dio, e come tali non hanno dei corpi di carne e ossa, sebbene possano apparire sotto sembianze umane (Gen. 19:1-22). I ruoli svolti dagli angeli sono molteplici: essi lodano Dio (Salmo 103:20), hanno fatto da messaggeri al mondo (Luca 1:11-20, 26-38; 2:9-14), vegliano sui credenti (Salmo 91:11-12), e Dio può servirsi di loro per eseguire i Suoi giudizi (Matteo 13:49-50). Essendo dei servitori, nella Bibbia si legge che gli angeli non vanno invocati (Colossesi 2:18) e che essi stessi hanno rifiutato ogni forma di adorazione (Apocalisse 22:8,9).

    Gli angeli caduti sono quegli angeli che si ribellarono contro Dio seguendo Lucifero. La Bibbia spiega che Lucifero (il nome significa letteralmente, "portatore di luce") in origine fu creato da Dio come il più glorioso degli angeli: era un cherubino protettore, e Dio lo circondò di beni e bellezza. Lucifero però orgogliosamente aspirava a divenire simile a Dio, e per il suo orgoglio e per la corruzione del suo cuore cadde. Egli divenne satana (termine ebraico che significa "l'avversario"). Altri nomi e titoli con cui è chiamato nella Bibbia sono: maligno, diavolo, apollion o abadon (distruttore), beelzebub (signore delle mosche), beliar (senza valore), il padre della menzogna, il gran dragone, il serpente antico, l'omicida, il tentatore, il dio di questo mondo.

    La concezione di un diavolo con le corna, e unghie spartite, orrendo a guardarsi, proviene dalla mitologia pagana e non dalla Bibbia. Non è un insegnamento cristiano, ma una credenza popolare. Ecco cosa dice Dio nella Bibbia riguardo a Satana:

    "Così parla il Signore, l'Eterno: ... eri pieno di saviezza, di una bellezza perfetta; eri in Eden, il giardino di Dio; eri coperto d'ogni sorta di pietre preziose... tamburi e flauti erano al tuo servizio, preparati il giorno che fosti creato.
    Eri un cherubino dalle ali distese, un protettore.
    Ti avevo stabilito, tu stavi sul monte santo di Dio, camminavi in mezzo a pietre di fuoco.
    Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, finché non si trovò in te la perversità.
    Per l'abbondanza del tuo commercio, tutto in te si è riempito di violenza, e tu hai peccato; perciò io ti caccio via, come un profano, dal monte di Dio e ti farò sparire, o cherubino protettore, di mezzo alle pietre di fuoco.
    Il tuo cuore si è insuperbito per la tua bellezza; tu hai corrotto la tua saggezza a causa del tuo splendore; io ti getto a terra, ti dò in spettacolo ai re...
    Tutti quelli che ti conoscevano fra i popoli restano stupefatti al vederti; tu sei diventato oggetto di terrore e non esisterai mai più." (Ezec. 28:12-19)
    Riguardo alla sua caduta, in un altro brano allegorico la Bibbia dice:

    "Come mai sei caduto dal cielo, astro mattutino, figlio dell'aurora? Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni? Tu dicevi in cuor tuo: 'Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell'assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all'Altissimo'." (Isaia 14:12-14)
    Molti studiosi della Bibbia concordano sul fatto che un terzo degli angeli cadde in peccato seguendo l'inganno di Satana (divennero angeli caduti, cioè demoni), secondo la simbologia dei seguenti versi biblici:

    "Apparve ancora un altro segno nel cielo: ed ecco un gran dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi. La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra..." (Apocalisse 12-4)
    Avendo perduto l'originaria posizione di grande autorità e sapendo di essere irrimediabilmente sconfitto, Satana odia e si oppone a Dio. Egli cerca di ostacolare, sfigurare e distruggere le opere di Dio, ed odia vedere Dio onorato e servito. L'essere umano è il coronamento della creazione di Dio. Per questo motivo Satana ha indotto il primo uomo e la prima donna a peccare ribellandosi anch'essi a Dio, e fino ad oggi continua a tenerlo schiavo del male, con l'obbiettivo di distruggerlo, rovinarlo, e impedirgli che volentieri ami e conosca Dio.

    Per natura noi tutti serviamo il nostro "io", che è volto verso il peccato e le cose del mondo. Così facendo gli uomini sono per natura servitori di Satana, perché lui è dominatore su queste cose. Egli sa che il salario del peccato è la morte; è avviato verso la morte eterna all'inferno e, con odio profondo, desidera trascinare con sè quante più creature umane possibile.

    La Sacra Scrittura ci informa però che la potenza di Satana è limitata. Satana non è onnipotente, onnisciente, o onnipresente. Egli può solo agire nei limiti consentiti da Dio.
    Satana è comunque molto potente e molto attivo. Sebbene egli non sia onnipresente, dal momento che regna su una vasta schiera di angeli caduti ha un'influenza di portata mondiale. Le Scritture ne parlano come "il principe delle potenze dell'aria" e "il dio di questo mondo", che sa apparire come "angelo di luce" per ingannare e raggirare gli uomini affinché facciano la sua volontà.

    Attraverso Gesù, Satana è un nemico vinto. Quando, mediante la crocifissione di Gesù, Satana e i suoi angeli pensarono di averLo sconfitto impedendo la salvezza dell'umanità, dovettero invece arrendersi all'evidenza che quella che appariva come una sconfitta, era in realtà proprio la vittoria definitiva su Satana e sulla caduta umana.
    Mediante il proprio sacrificio sulla croce, infatti, Gesù "ha cancellato il documento a noi ostile, i cui comandamenti ci condannavano, e l'ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce; ha spogliato i principati e le potenze, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce" (Colossesi 2:14-15). Satana dunque sa quale sarà il suo destino finale e non può impedirne la realizzazione.

    In futuro ci sarà il giudizio sull'umanità e anche sugli angeli caduti:

    "Allora [il Signore] dirà anche a quelli della sua sinistra: 'Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli'" (Matteo 25:41).

    "...Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi per il giudizio" (2 Pietro 2:4).

    "Egli ha pure custodito nelle tenebre e in catene eterne, per il gran giorno del giudizio, gli angeli che non conservarono la loro dignità e abbandonarono la loro dimora" (Giuda 6).

    "Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli" (Apocalisse 12:9).

    Satana e i suoi angeli operano oggi nel mondo, nei cuori degli esseri umani, guidandoli nella ribellione, nei divertimenti, nell'accumulare beni materiali, nelle molte forme di religiosità e spiritualità, ecc. impedendo loro di riconoscere il loro stato di peccatori perduti, e tenendoli lontani dalla salvezza che Dio offre a ognuno personalmente in Gesù Cristo, che morì per noi sulla croce e risuscitò.

    "Tutto il mondo giace sotto il potere del maligno" (1 Giovanni 5:19).

    "...per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo [Satana] ha accecato le menti, affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l'immagine di Dio" (2 Corinzi 4:4).

    "...seguendo l'andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potestà dell'aria, di quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli; nel numero dei quali noi tutti pure, immersi nelle nostre concupiscenze carnali, siamo vissuti altra volta ubbidendo alle voglie della carne e dei pensieri, ed eravamo per natura figliuoli d'ira, come gli altri" (Efesini 2:2-3)

    Satana ha anche introdotto numerose vie di salvezza "alternative" (forme di spiritualità e di devozione di ogni genere, culti di angeli, santi e madonne, pellegrinaggi, riti, ecc.) che persino molti credenti seguono convinti di arrivare a Dio attraverso di esse.

    "Gesù disse: Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6).

    "In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati" (Atti 4:12).

    "Ma lo Spirito [Santo] dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demoni" (1 Timoteo 4:1).

    Il libro dell'Apocalisse spiega che negli ultimi tempi, dopo l'apostasia della cristianità professante, e dopo la venuta dell'Anticristo e la sua sconfitta, Satana inciterà le nazioni della terra a guerreggiare contro i credenti.

    "Allora il dragone... andò a far guerra a quelli che... osservano i comandamenti di Dio e custodiscono la testimonianza di Gesù" (Apocalisse 12:17).

    "...Satana... uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro angoli della terra... per radunarle alla battaglia..." (Apocalisse 20:7-8).
    Allora del fuoco cadrà dal cielo e le distruggerà; e Satana sarà precipitato nello stagno di fuoco (Apoc. 20:7-10). Allora avrà luogo il giudizio dei morti (Apoc. 20:11-15; Giov. 5:22-29).

    "La morte e il soggiorno dei morti furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco" (Apocalisse 20:15).

    Gesù disse: "In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita" (Giovanni 5:24).

    "Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16).



    --------------------------------------------------------------------------------


    Dietro le quinte del mondo
    L'Avversario, colui che la Bibbia definisce "il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e satana, il seduttore di tutto il mondo" (Apocalisse 12:9), è votato ad un'unica missione: distogliere gli uomini dal credere e seguire Gesù Cristo, Colui che "...divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore d'una salvezza eterna" (Ebrei 5:9,10). Non importa quanto gli uomini diventino religiosi, frequentatori di Chiese o di Culti cristiani. Non importa quanto essi s'impegnino in opere caritatevoli e umanitarie. Quel che importa, per lui, è che non invochino il nome di Gesù Cristo per chiederGli di perdonarli e salvarli; "poiché chiunque avrà invocato il nome del Signore, sarà salvato" (Romani 10:13).

    A tanti può sembrare ridicolo, nel terzo millennio, parlare di potenze malefiche che influenzano gli uomini. L'apostolo Paolo non si creò affatto questo problema quando, scrivendo ai credenti di Efeso, si espresse in questi termini: "Il nostro combattimento non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti" (Efesini 6:11,12).

    Né credo che sia anacronistico usare questo linguaggio biblico. Il tempo in cui viviamo manifesta in maniera molto evidente il prodotto di ciò che il "nemico" ha seminato. Leggiamo, infatti, nel Vangelo di Matteo:

    "Egli (Gesù) propose loro un'altra parabola, dicendo: "Il regno dei cieli è simile a un uomo che aveva seminato buon seme nel suo campo. Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò le zizzanie in mezzo al grano e se ne andò. Quando l'erba germogliò ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche le zizzanie. E i servi del padrone di casa vennero a dirgli: Signore, non avevi seminato buon seme nel tuo campo? Come mai, dunque, c'è della zizzania? Egli disse loro: Un nemico ha fatto questo. I servi gli dissero: Vuoi che andiamo a coglierla? Ma egli rispose: No, affinché, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insieme con esse il grano. Lasciate che tutti e due crescano insieme fino alla mietitura; e, al tempo della mèsse, dirò ai mietitori: Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle; ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio.

    Allora Gesú, lasciate le folle, tornò a casa; e i suoi discepoli gli si avvicinarono, dicendo: "Spiegaci la parabola delle zizzanie nel campo". Egli rispose loro: "Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo; il campo è il mondo; il buon seme sono i figli del regno; le zizzanie sono i figli del maligno; il nemico che le ha seminate, è il diavolo; la mietitura è la fine dell'età presente; i mietitori sono angeli. Come dunque si raccolgono le zizzanie e si bruciano con il fuoco, così avverrà alla fine dell'età presente. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono l'iniquità, e li getteranno nella fornace ardente. Lí sarà il pianto e lo stridor dei denti. Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi per udire oda."

    (Matteo 13:24-30,36-43)

    Chi ha una visione esclusivamente materialistica della vita, difficilmente accetterà le numerose affermazioni bibliche sull'esistenza di queste potenze soprannaturali che influiscono, in misura imperscrutabile, sulla vita degli uomini.

    Evidentemente, queste possono essere di origine divina, cioè "presiedute" da Dio, il quale, nella Sua onniscienza e sapienza, interviene nella vita delle sue creature per salvare, liberare, guarire, secondo un disegno benevolo portato avanti a loro favore: "Infatti io so i pensieri che medito per voi", dice il Signore: "pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza" (Geremia 29:11). Tutte le circostanze concorrono al bene dei credenti, perché Dio è all'opera a favore di coloro che sono diventati suoi figli per la loro fede in Cristo (Galati 3:26). "Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno" (Romani 8:28).

    Queste potenze possono essere anche di origine angelica, "presiedute" da Satana, il capo degli angeli decaduti. Anche lui, dal momento in cui si è ribellato al suo Creatore, sta portando avanti un suo progetto ben preciso: tenere gli uomini, con qualsiasi stratagemma, lontani da Gesù Cristo, l'unico in grado di salvare; infatti, "In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati" (Atti 4:12). Gesù stesso afferma: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6).

    È necessario specificare, però, che ciò non vuol dire che l'avversario cerchi di impedire agli uomini di possedere una religione; tutt'altro! Perfino "negli ultimi giorni" (2 Timoteo 3:1), in tempi difficili, "perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio" (vv.2-4), essi non rinunceranno alla religione. Infatti, nel versetto successivo ci viene detto che le persone sopra menzionate avranno "l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza". Possiederanno una loro religione fatta di riti e pratiche esteriori, sterile, priva di quella potenza che trasforma il cuore e ha disgusto per il peccato. Per cui è normale che si continui a vivere "seguendo l'andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell'aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli" (Efesini 2:2).





    Gli angeli caduti: chi sono - chi è satana lucifero arcangeli

 

 
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