Magari! E non solo a quella bisogna rinunciare.
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@gameover71 è chiaro che il principale problema della sovrappopolazione siano l'asia e l'africa, asia con nord america ed europa sono anche il principale problema dell'inquinamento atmosferico, e sud america, africa ed asia quello dell'inquinamento da rifiuti. E per quanto riguarda i consumi il problema sono l'occidente e l'asia.
Ma da qualunque parte la guardi il problema della sovrappopolazione resta.
Io se mi fermo a pensare e guardo com'è oggi la situazione, ho visto mille esempi. Dai ghiacciai che si ritirano, mi ricordo che da ragazzino andavo a sciare spesso al Presena, che era aperto tutta l'estate e per tornare al passo del Tonale saltavo già dai massi che c'erano (gli han tolti da anni) all'inizio della pista Paradiso che scende dal ghiacciaio al passo e la facevo quasi tutta sci ai piedi, c'era erba solo nella parte finale. Adesso il ghiacciaio è chiuso tutta l'estate per mancanza di neve, idem i corsi d'acqua montani, erano sempre carichi, adesso passa (quando va bene) un filo d'acqua. Da casa mia (di prima) si vedevano limpide le Alpi quasi ogni giorno, tranne se c'era nuvoloso o la nebbia, da anni le vedevo solo una quindicina di giorni l'anno, dopo che aveva tirato vento forte o dopo una bella pioggia. Per non parlare dei mari dove se navighi non passa più di due tre ore che non intravvedi un qualcosa che galleggia di plastica e i pesci che ti trovavi girarti sotto anche dove l'acqua era mezzo metro, oggi sono su molte coste molto più rari. Il caldo estivo non ne parliamo nemmeno, una volta il sole d'estate scaldava, e la sera si metteva spesso un maglioncino, adesso il sole scotta sulla pelle e la sera potendo ti strapperesti pure la pelle dal caldo e l'afa che ci sono.
Qui siamo troppi, ed è naturale e giusto sperare che avvenga qualcosa che elimini una gran parte della popolazione. Altrimenti ci estingueremo tutti tra qualche anno.
Che ci sia una parte ideologica che fa una battaglia ambientalista, fasulla ed ipocrita, sono d'accordo.
Che sia innegabile che il problema ambientale sia una realtà, è una verità che se ci pensi, la vedi quotidianamente.
L'attenzione, tolta quella parte ideologizzata che fa una finta battaglia, ad esempio grida all'eliminazione della plastica nei paesi occidentali e poi non fa alcuna battaglia ambientalista verso paesi che sversano tonnellate di rifiuti, come asia, africa e sud america, direttamente in mare e nei fiumi, o contro i paesi asiatici che a livello industriale usano standard altamente inquinanti, che in occidente son vietati. Tolti questi ambientalisti da strapazzo, il problema lo vedono e sentono tante persone. La sensibilità sul tema è cresciuta perché la gente lo vede e percepisce, reale.
Piccolo problema: come si fa' a scegliere chi se ne deve andare ?
Il corona non e' questa soluzione, dobbiano sperare in un altro virus peggiore 1 milione di volte di questo ? Una guerra termonucleare ? Facciamo una lotteria e chi viene scelto e' obbligato a suicidarsi ?
Ci vuole che le persone inizino veramente ad avere un magguior rispetto per l'ambiente, che le grandi multinazionali facciano seriamente la loro parte, buisogna circolare di meno, usare materiali biodegradabili, rimboschire, proteggere il territorio.
Dipende solo da noi. Fare qualche sacrificio serio sopratutto per le prossime generazioni. Tutti a parole siamo disposti a fare qualcosa, poi alla fine mancano i fatti.