
Originariamente Scritto da
Robert
Il cambiamento delle parole , casuale o imposto politicamente , ha valore epistemologico cioè ci racconta i valori di una società , come ce ne raccontano la diffusione di certe forme letterarie , artistiche , economiche etc
il fatto che una parola venga sostituita mi dice che quello che si vorrebbe nascondere è il significato , ergo più una parola è sostituita più vuol dire che il significato di quella parola produce ribrezzo e vergogna.
La nostra è una società che ripudia il lavoro , specie quello manuale , e mira all'impiego di concetto a vita (diciamolo...) , spazzare le strade è uno dei lavori manuali più vergognosi , perchè si sta a contatto con lo sporco e i cattivi odori...
prima si chiamava spazzino , poi netturbino ed ora operatore ecologico.
La stessa cosa è capitata per la guerra , la nostra è diventata una società imbelle e pacifista , un tempo esistevano i Ministri della Guerra , poi trasformatisi tutti nel corso del '900 in Ministri della Difesa , perchè nello schema valoriale la guerra è diventata qualcosa di negativo e da nascondere , per cui mascherarle con difesa dà valore positivo al mestiere delle armi.
I barboni sono diventati senzatetto , poi senza fissa dimora...
i dementi prima handicappati , poi disabili e diversamente abili...
i negher negri , poi neri e ora di colore...
i bianchi sono diventati ... caucasici (che cazzata) perchè oggi il sistema schifa i bianchi e idolatra i negri , gli arabi e fecciume vario , dobbiamo chiamarci caucasici e non bianchi...
le baldracche son diventate escort...
i busoni omosessuali e addirittura gay (gai)...
chi non ha vergogna di sè è fiero del termine con cui viene chiamato , foss'anche ambiguo.