Fini era la guida di un partito di una certa importanza: il MSI.

Schiacciato all'estrema destra e bollato quale partito fascista
non riusciva ad ingranare la marcia e restava in un limbo politico.

Berlusconi,cui serviva un alleato, lo aiutò a divenire un partito dell'arco
costituzionale e fini tagliò col passato fondando AN.

La sua destra si spostò un poco verso il centro e con silvio fece un alledanza di centrodestra.

Fu un successo ed i risultati elettorali lo rimarcarono.

A fini non piaceva fare la ruota di scorta dell'alleanza, aveva sogni molto
più ambiziosi però i numeri non erano dalla sua parte il 12% non era male ma il 30% contava di più.

Che fare allora? Provare ad indebolire forza italia e poi il PDL per livellare il distacco e diventare lui il capo.

Le elezioni del 2006 si persero per una miseria di voti ed il nostro fini non s'impegnò nella campagna elettorale; non fece una opposizione dura ma
intesa a non rompere definitivamente coll'avversario.

Era evidente che cercava larghe intese sia col giustizialismo di dipietro che con quello di bersani collo scopo di indebolire il cav.

Vinte le elezioni nel 2008 fu nominato dalla coalizione presidente della camera e da quella posizione non fece che contrastare in ogni modo l'opera del governo, giungendo a contrastare le leggi che avrebbero potuto
mettere al riparo il premier dagli attacchi di magistratura rossa.

Contrastando la legge sulle intercettazioni dicendo che avrebbero ridotto la libertà d'informazione.

Ora, attaccato direttamente da feltri, entra in contradizione con quanto avvallato poco prima (vorrebbe che silvio mettesse in silenzio la stampa).

Sembra non conoscere la logica ,accusa berlusconi d'essere un monarca
ma é lui che aspira al trono.

Fosse stato un buon politico avrebbe capito da subito che il suo schieramento non avrebbe potuto avere sbocchi diversi da quello che occupava, che gli ex fascisti non avrebbero mai potuto allearsi cogli ex comunisti ed unica sua chance di potere personale avreb be dovuto essere quella d'aspirare a succedere nella guida del partito nel dopo berlusconi.
S'é giocato tutto,bluffando stupidamente, colla speranza di mettere alle corde berlusconi.

Ora? Al presente sembra aver perduto tutta quella verve che lo contraddistingueva mesi fa, si ritrova impacciato qual pulcino caduto nello stagno.
Ha di nuovo un partito ma non sa dove girare il timone, i suoi si vantano d'avere un 7% di consenso, dimentichi che An era arrivata al 12%, che sono costretti a sostenere il governo di cui dicono peste e corna per non avere altra possibilità di manovra.

Lasciamo perdere il discorso della casa di montecarlo : una buccia di banana sulla via di un futuro generazionale, certo che partire col culo a terra é poco dignitoso per un partito di ambizioni smisurate ma fini ha qualche idea politica chiara da offrire al suo popolo?

Se sì ,quale?


Io fini lo vedo quale ramo del PDL , se reciso secca.