Re: la scienza e il covid
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Marximiliano
L'epistemiologia è la filosofia alla base della scienza.
Ai cavernicoli dell'era di cristo moriva la metà dei figli, avevan poco da raffrontarsi ai giorni nostri; di vita eterna o anche dell'esistenza di dio non ci sono evidenze.
Il veleno dei medicinali di oggi han portato la vita media a ottant'anni, il resto è fuffa
L'umanità del passato non era fatta solo di cavernicoli, ma di molti spiriti sapienti, che hanno fondato le civiltà, e avevano molta più evidenza di Dio e degli Esseri che reggono il mondo rispetto a quanta ne abbiamo noi oggi.
Quei sapienti sapevano di essere immortali, e che le malattie e il decadimento fisico sono solo una conseguenza dell'ignoranza, che è possibile curare pertanto con la vera conoscenza, altro che pasticche al cianuro.
La vita di ottant'anni di oggi è solo una vita di stenti, di mera sopravvivenza, di sofferenza, di pura facciata, di copertura finta e raffazzonata dei sintomi per nascondere le cause autentiche.
Re: la scienza e il covid
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topquark
:facepalmi:
semplice : rinuncia alla medicina moderna e se ti becchi il covid resta in casa e muori asfissiato.
esiste un limite alle stronzate che si possono scrivere in questo sottoforum, spostati su fondoscala / chiacchiere da bar.
A parte che il covid l'ho già beccato e l'ho curato coll'omeopatia.
Quindi secondo te, gli antichi avrebbero dovuto morire tutti. Secondo la tua medicina, il genere umano si sarebbe dovuto estinguere da tempo, perchè non possedeva la luminosa "epistemologia" delle tue stronzate.
Re: la scienza e il covid
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salve
L'umanità del passato non era fatta solo di cavernicoli, ma di molti spiriti sapienti, che hanno fondato le civiltà, e avevano molta più evidenza di Dio e degli Esseri che reggono il mondo rispetto a quanta ne abbiamo noi oggi.
Quei sapienti sapevano di essere immortali, e che le malattie e il decadimento fisico sono solo una conseguenza dell'ignoranza, che è possibile curare pertanto con la vera conoscenza, altro che pasticche al cianuro.
La vita di ottant'anni di oggi è solo una vita di stenti, di mera sopravvivenza, di sofferenza, di pura facciata, di copertura finta e raffazzonata dei sintomi per nascondere le cause autentiche.
Che all'epoca delle caverne non ci fossero dei geni è una supposizione non supportata e probabilmente errata; l'evidenza di dio non c'è mai stata nè ora nè in passato, le persone che esistevano all'epoca di cristo sono morte e sepolte, il decadimento fisico è conseguenza della nostra natura e le malattie si, possono essere conseguenza dell'ignoranza delle norme igieniche e di come si trasmettono; la medicina tante volte è in grado di curarle.
Un ottantenne oggi può essere una persona felice che vive e non semplicemente sopravvive, che soffre relativamente e non vive un'esistenza di facciata. Se penso a rite levi di montalcini a ottant'anni e uno di trent'anni che va a messa tutti i giorni però è un idiota, avrei preferito di gran lunga passare une serata a chiacchierare con lei. Poi avrei preferito passare una serata da solo, poi al limite se mi pagavano avrei forse accettato di passare una serata a chiacchierare con l'idiota che va a messa tutti i giorni. Dipende da quanto mi pagavano.
Re: la scienza e il covid
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salve
A parte che il covid l'ho già beccato e l'ho curato coll'omeopatia.
Quindi secondo te, gli antichi avrebbero dovuto morire tutti. Secondo la tua medicina, il genere umano si sarebbe dovuto estinguere da tempo, perchè non possedeva la luminosa "epistemologia" delle tue stronzate.
Diciamo che se veramente hai beccato il coronavirus , ti è passato senza cure come è capitato a molti.
Acqua agitata e zucchero non risultano utili per le polmoniti intersistiziali.
Re: la scienza e il covid
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Marximiliano
Che all'epoca delle caverne non ci fossero dei geni è una supposizione non supportata e probabilmente errata; l'evidenza di dio non c'è mai stata nè ora nè in passato, le persone che esistevano all'epoca di cristo sono morte e sepolte, il decadimento fisico è conseguenza della nostra natura e le malattie si, possono essere conseguenza dell'ignoranza delle norme igieniche e di come si trasmettono; la medicina tante volte è in grado di curarle.
Un ottantenne oggi può essere una persona felice che vive e non semplicemente sopravvive, che soffre relativamente e non vive un'esistenza di facciata. Se penso a rite levi di montalcini a ottant'anni e uno di trent'anni che va a messa tutti i giorni però è un idiota, avrei preferito di gran lunga passare une serata a chiacchierare con lei. Poi avrei preferito passare una serata da solo, poi al limite se mi pagavano avrei forse accettato di passare una serata a chiacchierare con l'idiota che va a messa tutti i giorni. Dipende da quanto mi pagavano.
il tipo in questione è idiota perché idiota...o è idiota perché va a messa tutti i gioni...?...:D
Re: la scienza e il covid
Re: la scienza e il covid
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Ucci Do
Ho capito, ma coloro che partecipa a tali discussioni sono “scienziati” e dovrebbe essere in nome della scienza il loro scannarsi a vicenda.
Diversamente dovremmo dire che dai sopralluoghi scientifici può nascere il vero e il falso a secondo di chi parla.
L’oms, ad esempio, che cos’è?
Che si dica, allora, che gli statements dell’oms devono essere presi con le pinze perchè infarciti di “indrottinameto”.
Ma sai, è diverso parlare di fisica, chimica, biologia e medicina. Un medico in sè non è nemmeno uno scienziato se non fa ricerca, è un operatore. Ad alto livello, che salva vite e coordina tutto il personale sanitario ma è uno scienziato se fa ricerca. Un ricercatore in fisica invece confronta i risultati delle osservazioni con i modelli fisici matematici e valuta quanto le osservazioni siano in sintonia con i modelli. Però un modello di un atomo con nucleo ed elettroni attorno se il numero atomico aumenta diventa ben presto non computazionabile in quanto troppo complesso. E' per questo che si passa dalla fisica alla chimica, poi a quella organica, alla biologia ecc.
Re: la scienza e il covid
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Originariamente Scritto da
Marximiliano
Ma sai, è diverso parlare di fisica, chimica, biologia e medicina. Un medico in sè non è nemmeno uno scienziato se non fa ricerca, è un operatore. Ad alto livello, che salva vite e coordina tutto il personale sanitario ma è uno scienziato se fa ricerca. Un ricercatore in fisica invece confronta i risultati delle osservazioni con i modelli fisici matematici e valuta quanto le osservazioni siano in sintonia con i modelli. Però un modello di un atomo con nucleo ed elettroni attorno se il numero atomico aumenta diventa ben presto non computazionabile in quanto troppo complesso. E' per questo che si passa dalla fisica alla chimica, poi a quella organica, alla biologia ecc.
Si Ma non si può negare neanche che gli stessi studiosi (non medici sic et sempliciter) hanno dichiarato cose non coerenti le une con le altre.
Che modelli sono stati utilizzati? Chi è più “scienziato” dell’altro? A chi credere?
È un atto di fede in fondo.
:)
Re: la scienza e il covid
Ad esempio lo scontro Zangrillo contro il resto del mondo.
Re: la scienza e il covid
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Originariamente Scritto da
Ucci Do
Si Ma non si può negare neanche che gli stessi studiosi (non medici sic et sempliciter) hanno dichiarato cose non coerenti le une con le altre.
Che modelli sono stati utilizzati? Chi è più “scienziato” dell’altro? A chi credere?
È un atto di fede in fondo.
:)
No , non è un atto di fede o meglio occorre avere un minimo di conoscenza per capire il contesto e quindi il grado di affidabilità di quanto comunicato.
La 'scienza' si esprime ufficialmente attraverso gli articolo pubblicati a fronte dei quali partono le verifiche di conferma e/o le contestazioni degli altri ricercatori
Quanto un modello espresso tramite questi articoli ha un buona attendibilità (previsioni rispecchiate) diventa conoscenza assodatata comune della comunità scientifica fino a quando un successivo modello lo supererà come grado di attendibilità o come campo di applicabilità.
Poi esiste la 'divulgazione' che è tutto quello che arriva attraverso i 'media' comuni.
Ora il grado di conoscenza di chi ascolta o la qualità del 'divulgatore' sta appunto nel capire se quanto viene espresso rientra in un modello 'consolidato' oppure in modello in 'divenire'.
Rimanendo nell'ambito medico la 'divulgazione' per quello che riguarda sia le vaccinazioni che le cure di malattie contagiose già conosicute , poco prima abbiamo parlato della poliomelite siamo sicuramente in un ambito 'consolidato' il covid-19 sicuramente nel secondo.
Il problema è ovviamente nella comunicazione sia dei giornalisti ma anche dei ricercatori contattati che dovrebbero sempre premettere il grado di attendibilità delle loro dichiarazioni , ma qui si apre un altro discorso di condizionamenti personali(arrivismo e voglia di protagonismo) o sociale (non creare allarmismo o all'inversa crearlo).
In poche parole per capire la scienza bisogna studiarla altrimenti devi fare degli 'atti di fede' verso chi la divulga.