DATE PRIMA DI TUTTO UN'OCCHIATA ALLE TABELLE IN FONDO A QUESTO POST.
Come ho già scritto, una delle cose che rende i socialisti liberali poco credibili è il fatto che essi difendono il diritto sociale alla sanità e all'istruzione, ma non il diritto sociale di mangiare e avere un alloggio, eppure avere cibo e un tetto sopra la testa è più importante rispetto ad avere sanità e istruzione.
Avendo erroneamente messo la sanità e l'istruzione a un livello superiore rispetto alla casa e al cibo, i paesi occidentali tipicamente danno gratuitamente sanità e istruzione (cioè, vengono pagate con le imposte in base alle proprie possibilità economiche), mentre lasciano alloggi e cibo al mercato liberissimo.
Ebbene, noi socialisti seri riteniamo che anche cibo e alloggio debbano essere pagati con le imposte in base alle proprie possibilità economiche.
Come? La mia proposta consiste nei voucher (che è un'alternativa più soft rispetto a chiedere che lo stato crei supermercati e alloggi statali): lo stato italiano potrebbe dare a tutti i cittadini dei voucher con cui pagare la pigione mensile e con cui fare un minimo di spese alimentari ogni mese.
Come funzionerebbero i voucher? Lo stato, per ogni tipologia di voucher, farebbe pagare a ogni cittadino una determinata somma proporzionale al reddito. Una volta incassati i soldi, emette un voucher (al mese o all'anno) per ogni singolo cittadino, che può essere usato per pagare un determinato bene o servizio.
Il fornitore incassa il voucher, lo restituisce allo stato e questo gli versa l'ammontare di denaro previsto.
Se il fornitore si fa bastare il voucher, il cliente non deve aggiungere altro denaro liquido di tasca sua, ma se per esempio il cliente compra una roba di 600 euro con voucher da 500 euro ovviamente deve aggiungere 100 euro di tasca sua.
Se credete che non sia possibile dare a tutti un voucher per pagare la pigione, vi dovete ricredere: sono riuscito a mettere giù una proposta concreta NELLA TABELLA CHE TROVATE IN FONDO. Vi prego di inviare la mia proposta a Rizzo.
VOUCHER PER PIGIONE
Ogni adulto della popolazione italiana (52'200'000 abitanti) avrebbe diritto a esattamente un voucher di 500 euro al mese per pagare la pigione. I minorenni non ricevono il voucher perché vivono con i genitori.
I genitori, avendo ciascuno diritto a un voucher di 500 euro, messi insieme possono pagare 1'000 euro di pigione.
Per una persona singola dovrebbero bastare 500 euro, perché ci sono molti monolocali e bilocali a prezzi anche più bassi di 500 euro (ne ho visti di 370 euro). Ovviamente se uno ha grosse pretese come Roberto Saviano con il voucher riesce a pagare solo 1/3 o 1/4 dell'affitto (lo stato non può certo permettersi di pagare una suite a tutti), ma i più poveri si faranno bastare il voucher e prenderanno dei monolocali e se poi vogliono l'attico di Saviano dovranno trovarsi un lavoro.
Vediamo come si legge la tabella.
Nelle prime due colonne è definita la fascia di reddito dei cittadini: da X euro a Y euro all'anno. Ogni fascia di reddito, com'è ovvio che sia, paga contributi diversi, in proporzione al reddito.
La terza colonna, "reddito mensile inferiore", semplicemente prende il salario più basso della fascia e lo divide per 12, così da mostrare il salario mensile.
La colonna "numero di contribuenti" dice quanti abitanti ci sono per la fascia di reddito della riga corrispondente.
La colonna "pagano a testa" dice quanti contributi pagherebbe, al mese, una persona della fascia di reddito delle corrispondente riga.
La colonna "saldo individuale" sottrae i contributi versati al valore del voucher, così da definire il bilancio individuale di un contribuente della fascia di reddito. Per esempio, se paghi 200 il tuo saldo è di +300 euro (in quanto paghi 200 euro per avere un voucher di 500 euro), mentre se paghi 1000 il tuo saldo è -500 euro (paghi 1000 euro per un voucher di 500 euro).
Le fasce di reddito che ci guadagnano o non ci perdono sono in verde, mentre quelle che ci perdono sono in rosso. In altre parole, le fasce rosse distribuiscono ricchezza, mentre le fasce verdi beneficiano delle redistribuzione.
La colonna "costo % sul reddito" dice quanto pesa il saldo individuale rispetto al proprio reddito.
La colonna "contributo complessivo" dice quanti euro vengono versati in totale dalla fascia di reddito della riga corrispondente.
Sotto la tabella principale, in basso a destra, c'è un'altra tabellina nella quale si possono mettere altre fonti per fare cassa (oltre ai contributi della tabella principale).
Dal momento che i pensionati e le persone col reddito di cittadinanza hanno anch'essi, come tutti, diritto al voucher, dalle pensioni e dal reddito di cittadinanza si possono togliere 500 euro per ogni persona e tutti i soldi tagliati da lì li mettiamo nel voucher.
Quindi attenzione, se i contributi per il voucher vi sembrano tanti dovete considerare che ci sarebbero tagli al resto dello stato sociale, quindi si spende qui ma si risparmia qualcosa di là.
La tabella quindi calcola automaticamente quandi soldi servono per il voucher e li confronta con i soldi ricavati, quindi viene calcolato il saldo (ricavi - costi). Come potete vedere nella tabella delle pigioni, avanzano 8 milioni di euro (16 centesimi per ogni abitante), che si possono tenere in riserva. Quindi sono riuscito a tirare dentro più del denaro necessario a fare il voucher.
Come potete notare, i contributi versati crescono progressivamente con l'aumentare del reddito, ma ho messo un tetto di 2'000 euro per evitare che una persona possa arrivare a pagare più di 2'000 euro (corrispondente a un saldo di 1'500 euro, visto che poi tutti quanti ricevono il voucher da 500 euro).
Senza un tetto infatti ci sarebbe la tendenza a scaricare tutto sui ricchi e questo non sarebbe saggio, visto che i ricchi sono una risorsa fondamentale dell'economia e non bisogna farli scappare.
VOUCHER PER ALIMENTI
Avendo già spiegato tutto sulla tabella "pigioni" non c'è bisogno di spiegare granché.
Il voucher per spese alimentari consiste di 150 euro al mese per ogni singolo abitante. A differenza del voucher per pigioni, di questo voucher beneficiano anche minorenni (neonati compresi), quindi una famiglia di 4 persone riceve 4 voucher.
Anche qui, dal momento che anche pensionati e persone col reddito di cittadinanza ricevono il voucher come tutti, sono andato a prendere soldi dalle pensioni e dal reddito di cittadinanza (150 euro per persona).
Quindi attenzione (riibadisco un'altra volta), se i contributi per il voucher vi sembrano tanti dovete considerare che ci sarebbero tagli al resto dello stato sociale, quindi si spende qui ma si risparmia qualcosa di là.
La mia idea è che sia possibile comprimere il resto della spesa pubblica tagliando sprechi e liberalizzando il mercato, quindi secondo me una volta fatti i dovuti tagli si pagherebbero meno imposte e i soldi risparmiati si possono mettere nei voucher diminuendo i contributi per i voucher stessi.
Fonte dei dati delle tabelle: https://www1.finanze.gov.it/finanze3...D&opendata=yes






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