



Nel merito, una via d'uscita c'è ed è uccidere, demolire, distruggere, quel consorzio di usurai normalmente chiamato "l'Europa". Già adesso se si fossero piazzati BTP per una cifra vicina ai 100 miliardi richiesti, l'Italia non avrebbe bisogno del MES. (Evidentemente il ducetto non è dalla nostra parte, lo so).
Non c'è uomo così virtuoso che, se dovesse sottoporre tutti i suoi pensieri e tutte le sue azioni al giudizio della legge, non meriterebbe di essere impiccato dieci volte nella vita.
Michel de Montaigne


Matteo Ramenghi, Ubs Italia, oggi sul Sole dichiara: "a mio avviso bisogna ridurre l' enfasi sul rapporto tra debito pubblico e pil. Se si guarda la liquidità degli italiani, si scopre che è pari al 90% del pil. Se poi si considera che l' Italia ha una posizione patrimoniale netta sull' estero in pari, mentre gli altri paesi del Sud Europa sono tutti debitori verso l' estero per oltre il 70% del pil, allora si scopre che il debito italiano è più sostenibile di quanto si pensi".
minchia bagnai le spiegava 10 anni fa ste cose, adesso che l' acqua è arrivata anche alla loro gola i confindustriali si sono svegliati
quando le bastonate erano solo per i lavoratori tutti zitti naturalmente![]()
«che giova ne la fata dar di cozzo?»
“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”
Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti


a sentire gli strilli ogni volta che si parla di patrimoniale, non si direbbe che gli italiani siano molto d'accordo![]()
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


I santi seguivano emozioni e desideri del popolo. I potenti di oggi li disprezzano, usando il Principio per opprimere. Chi è in basso non può difendersi, e chi muore per ideali non riceve compassione, a differenza di chi muore per legge.


E se patrimoniale deve essere che colpisca chi in questi anni si é arricchito con la speculazione e mi riferisco a quel 10% della popolazione che detiene più del 50% della ricchezza nazionale e ha continuato ad arricchirsi nonostante la crisi!!! Questo é il momento dell'equa redistribuzione della ricchezza accumulata illegittimamente grazie alle leggi di un criminale sistema socioeconomico. E che qualcuno non mi venga a dire che questo é comunismo: é solo giustizia sociale.
Non c'è uomo così virtuoso che, se dovesse sottoporre tutti i suoi pensieri e tutte le sue azioni al giudizio della legge, non meriterebbe di essere impiccato dieci volte nella vita.
Michel de Montaigne


Solito articolo somarista per gonzi ignoranti.
When the facts change, I change my mind. What do you do, sir? John Maynard Keynes


Se la patrimoniale deve servire a rimettere in carretta il nostro debito, dovrebbero pagarla chi ha beneficiato dei proventi dello stesso; che per l'italiano sono sempre i suoi vicini
Ma si potrebbe creare un fondo garantito dai risparmi degli italiani, che potrebbe essere usato solo in caso di default dello Stato; in questo caso l'impatto sul PIL sarebbe minimo.
Mi posso immaginare gli urli degli italiani, tutto "armiamoci e partite"![]()
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


in realtà l'articolo dice cose di buon senso; se il debito fosse interno o garantito legalmente dal patrimonio degli italiani, sarebbe del tutto sostenibile e gli interessi crollerebbero.
Ovviamente il somarista, arcitaliano per eccellenza, condivide..purché i risparmi siano degli altri e non i suoi, che discorsi![]()
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman