Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Forumista senior
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    Predefinito La Russa in società con imprenditore pizzicato a fare estorsioni con 'ngrangheta

    LE RELAZIONI PERICOLOSE DI LA RUSSA E CORSARO…CHE CI FA UN MINISTRO DELLA DIFESA E COORDINATORE DEL PDL IN SOCIETA’ CON UN ESTORSORE CONDANNATO A SEI ANNI DI RECLUSIONE?… FORSE DOVREBBE DIMETTERSI DALLA CARICA, COME HA CHIESTO PER FINI, PER NON AVER VIGILATO MEGLIO SULLE PROPRIE FREQUENTAZIONI ?

    Mafia, soldi e brutti affari.
    L’inciampo riguarda il ministro della Difesa Ignazio La Russa e uno dei suoi fedelissimi, il deputato Pdl, già assessore alla regione Lombardia, Massimo Corsaro, entrambi, ancora oggi, presenti in due società assieme a un imprenditore pizzicato a fare estorsioni con gli uomini della ‘Ndrangheta milanese.
    Lo scenario emerge dalla requisitoria del pm Celestina Gravina che il 16 dicembre scorso, nell’ambito di un processo contro le cosche calabresi, per quell’imprenditore ha chiesto e ottenuto 6 anni di carcere aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso.
    Facciamo un passo indietro.
    È il 18 settembre 2007, quando per la prima volta il pentito Luigi Cicalese inizia a raccontare una storia: “Quella dei tre che truffarono un bar”.
    Due anni dopo, durante la requisitoria, il pm prosegue, puntualizza.
    Prima di tutto: “Si tratta del Gibson bar, un bellissimo locale nel centro di Milano in via Castel Morrone, angolo via Ristori”.
    Bello, ma soprattutto ben frequentato.
    “Dai primi anni 2000 è diventato il bar di elezione dell’avvocato, ma già onorevole Ignazio La Russa che lo frequentava con il suo entourage”.
    Allora onorevole, oggi ministro della Difesa di Berlusconi e uomo forte all’interno del Pdl, dopo la svolta del predellino in piazza San Babila, anno 2007.
    Questa storia inizia però nel 2002. Racconta di strani rapporti d’affari tra La Russa e alcuni usurai legati a un “padrino” della ‘Ndrangheta, Giuseppe Onorato da Reggio Calabria, con trentennale presenza sotto la Madonnina.
    Mafia e politica.
    Anche se, va detto, il ministro della Difesa e l’onorevole Corsaro con l’estorsione “a quei tre che truffarono il bar” non c’entrano, ma c’entrano con le società legate al mandante di quell’episodio, tale Sergio Conti imprenditore di Brugherio, ex titolare di garage, condannato per estorsione con l’aggravante dell’articolo 7.
    In poche parole l’utilizzo del metodo mafioso, perché per recuperare quel credito dai “tre che truffarono un bar”, circa 300.000 euro, lui si è rivolto a Onorato e ai suoi uomini.
    Per i due notabili del Pdl, invece, nessuna responsabilità penale, ma certo molta distrazione nello stringere relazioni pericolose.
    Di quel bar, il New Gibson, il titolare è un milanese brillante.
    La Gibson due snc ne detiene le quote fino al luglio del 2003.
    “Dall’onorevole La Russa – si legge nella requistoria del pm – deriva la vicenda che questo bar diventa un po’ il luogo di ritrovo di An e quindi ci sono feste e bella gente”.
    Il titolare e La Russa entrano in confidenza. Poi, improvvisamente nel 2003, alla gestione societaria subentra una signora romena che cambia denominazione in New Gibson due.
    Alla base dello strano passaggio di proprietà c’è “la parte oscura” di quel brillante titolare ormai entrato nelle confidenze dei notabili di An.
    Il signore, infatti, è gravato da debiti e per questo da tempo è in mano agli usurai.
    Sul suo libro paga l’elenco degli strozzini è lungo: l’ultimo della lista, nota il pm “è un tal Ciriello, che però, non è solo perché nell’affare ha portato dentro Conti, il suo finanziatore” .
    L’ormai ex titolare del Gibson, però, grazie “alla sua faccia illuminata” ottiene addirittura l’aiuto dallo stesso La Russa e da Corsaro.
    I due notabili di An, infatti, si danno da fare per l’amico e lo aiutano ad aprire un’enoteca. Il locale si trova dalla parte opposta di via Ristori sempre all’angolo con Castel Morrone.
    Posto elegante e clientela sofisticata, l’enoteca è di proprietà della Gibson vini srl, società costituita nel 2002.
    Inizialmente le quote sono divise tra la moglie dell’ex titolare del Gibson, uno degli usurai e lo stesso Conti.
    Quasi subito la proprietà passa in mano a La Russa, Corsaro e allo stesso Conti, neo condannato per estorsione e amico dei boss.
    Attualmente l’impresa riporta il medesimo assetto societario. Di più: non è chiusa, né fallita, ma semplicemente in liquidazione volontaria.
    Da questi rapporti d’affari con il ministro, Conti sembra cavarci poco e quindi cerca altre strade per recuperare il credito.
    Alla fine, la migliore porta agli uomini di Giuseppe Onorato.
    I primi approcci avvengono tramite un notissimo commerciante di carne legato alla ‘Ndrangheta. Attraverso di lui, il messaggio viene recapitato al boss che dà mandato a Emilio Capone, – un napoletano molto elegante –, di iniziare il recupero credito. Assieme a lui ci sono i luogotenenti del boss, Vincenzo Pangallo, detto Jimmy e Tonino Ausilio.
    Nel mirino della mafia ci finisce soprattutto l’ex brillante titolare del Gibson. Con i calabresi, Sergio Conti stabilisce che il 50% di quel denaro finirà nelle tasche di Onorato.
    Nel frattempo l’ex patron del locale di via Castel Morrone sembra scomparso. È terrorizzato, tanto che per precauzione ha spedito la famiglia in una località segreta. Alla fine, siamo nel 2008, anche lui cadrà nella rete ordita da Conti.
    L’incontro avviene vicino ai Navigli e lui che ben conosce quegli uomini si fa accompagnare da dodici amici.
    Particolare che secondo il pm prova l’aggravante del metodo mafioso utilizzato da Conti. L’ex garagista così viene condannato.
    Eppure non è finita perché , nonostante questa condanna, ancora oggi La Russa e Corsaro risultano in società con Conti.
    Lo sono nella Gibson vini, ma anche in una società immobiliare, la Gibson immobiliare, con sede in via Ciro Menotti 11, ad oggi semplicemente inattiva.
    Visto come ha stigmatizzato la vicenda della casa di Montecarlo, pretendendo, in nome di nobili e antichi ideali, maggiore trasparenza e accortezza nella gestione degli affari, che ci fa un ministro della Difesa e un coordinatore del Pdl in società con un estorsore condannato a sei anni di reclusione?
    Dovrebbe forse dimettersi anche lui come ha chiesto a Fini per una vicenda ben meno provata?
    O dovremmo forse prenderlo ad esempio entrando in società con persone dedite al malaffare?

    (dati tratti da il Fatto Quotidiano)
    destra di popolo

  2. #2
    radicalsocialismo.it
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    Predefinito Rif: La Russa in società con imprenditore pizzicato a fare estorsioni con 'ngrangheta

    Al Bananas non interessa se uno è mafioso, camorrista, evasore, criminale.
    Interessa il conto in Banca e la sua capacità di arricchirlo e di sistemare i figli e la famigghia.

    Poi se ti cuccano c'è sempre la teoria dell Toghe Rosse con il quale ti sistemi ogni grana.
    Epperchè sennò stare con uno come Berlusconi?


    m
    Ultima modifica di Max69; 28-09-10 alle 07:12
    "GUARIREMO ANCHE IL CANCRO!" (Silvio Berlusconi - 20 marzo 2010 Piazza del Popolo, Roma) repapelle:

  3. #3
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    Thumbs down Rif: La Russa in società con imprenditore pizzicato a fare estorsioni con 'ngrangheta

    Citazione Originariamente Scritto da Max69 Visualizza Messaggio
    Al Bananas non interessa se uno è mafioso, camorrista, evasore, criminale.
    Interessa il conto in Banca e la sua capacità di arricchirlo e di sistemare i figli e la famigghia.

    Poi se ti cuccano c'è sempre la teoria dell Toghe Rosse con il quale ti sistemi ogni grana.
    Epperchè sennò stare con uno come Berlusconi?


    m
    Vuol dire che Larussa ha imparato dal suo ex padrone, Gianfranco Fini, come arricchirsi.iaociao:
    Sterminatore di sinistri e di radical chic

  4. #4
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito Rif: La Russa in società con imprenditore pizzicato a fare estorsioni con 'ngrangheta

    Citazione Originariamente Scritto da Sardus Pater Visualizza Messaggio
    Vuol dire che Larussa ha imparato dal suo ex padrone, Gianfranco Fini, come arricchirsi.iaociao:
    E dici che l'allievo ha superato il maestro? Infatti adesso ha abbandonato il maestro e la scuola secondaria, e si è iscritto all'università, con un maestro più bravo...
    Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 28-09-10 alle 09:10

  5. #5
    pervicaci plebicola
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    Predefinito Rif: La Russa in società con imprenditore pizzicato a fare estorsioni con 'ngrangheta

    Citazione Originariamente Scritto da Max69 Visualizza Messaggio
    Al Bananas non interessa se uno è mafioso, camorrista, evasore, criminale.
    Interessa il conto in Banca e la sua capacità di arricchirlo e di sistemare i figli e la famigghia.

    Poi se ti cuccano c'è sempre la teoria dell Toghe Rosse con il quale ti sistemi ogni grana.
    Epperchè sennò stare con uno come Berlusconi?


    m
    ..
    Amico inimicoque bonum semper praebe consilium, quia amicus accepit, inimicus spernit
    All'amico e al nemico dà sempre buoni consigli, perchè l'amico li accetta il nemico li rifiuta

  6. #6
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    Predefinito Rif: La Russa in società con imprenditore pizzicato a fare estorsioni con 'ngrangheta

    Citazione Originariamente Scritto da Sardus Pater Visualizza Messaggio
    Vuol dire che Larussa ha imparato dal suo ex padrone, Gianfranco Fini, come arricchirsi.iaociao:
    Nessuno ha scritto che La Russa si sia arricchito, così come non si è arricchito di certo Fini. Con la differenza che Fini un cognato se l'è trovato , La Russa un socio se l'è cercato.

  7. #7
    Praticamente innocuo
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    Predefinito Rif: La Russa in società con imprenditore pizzicato a fare estorsioni con 'ngrangheta

    Fini deve dimettersi secondo la stessa logica che fini stesso ha usato per richiedere le dimissioni di varie persone: il moralista applichi su di sè la stessa logica che applica sugli altri, altrimenti il moralista è solo un pagliaccio.
    LaRussa invece non è mai stato un moralista e non ha mai dettato logiche secondo le quali dovrebbe dimettersi... la richiesta di dimissioni di Fini infatti non è certo per il caso Tulliani in sè, ma per il fatto che Fini per simili ragioni ha chiesto e ottenuto le dimissioni di altri mentre adesso è reticente a dare le proprie, è reticente ad applicare i suoi principi su di sè allo stesso modo in cui non aveva esitazioni ad applicarle agli altri
    Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile

  8. #8
    Forumista senior
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    Predefinito Rif: La Russa in società con imprenditore pizzicato a fare estorsioni con 'ngrangheta

    Citazione Originariamente Scritto da Marximiliano Visualizza Messaggio
    Fini deve dimettersi secondo la stessa logica che fini stesso ha usato per richiedere le dimissioni di varie persone: il moralista applichi su di sè la stessa logica che applica sugli altri, altrimenti il moralista è solo un pagliaccio.
    LaRussa invece non è mai stato un moralista e non ha mai dettato logiche secondo le quali dovrebbe dimettersi... la richiesta di dimissioni di Fini infatti non è certo per il caso Tulliani in sè, ma per il fatto che Fini per simili ragioni ha chiesto e ottenuto le dimissioni di altri mentre adesso è reticente a dare le proprie, è reticente ad applicare i suoi principi su di sè allo stesso modo in cui non aveva esitazioni ad applicarle agli altri
    Quando torni sulla terra avvisaci, sei monotono e pure bolso

 

 

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