Condivido il desiderio di togliere dalle piazze e le strade delle città le statue di personaggi più o meno storici che però sono stati portatori di dis-valori come il razzismo. Quello che però non mi piace è la furia distruttiva che spinge scomposti e rabbiosi manifestanti ad abbattere queste statue, magari gettandole su un fiume.
Le statue, che restano sempre dei monumenti e riguardano (nel bene o nel male) la nostra memoria, di queste rappresentanti dell’odio vanno rimosse con cura e dopo un ponderato ragionamento-confronto da parte dei consigli comunali ed esperti storici nonché il coinvolgimento dei cittadini in un dibattito pubblico. Solo dopo, se viene dato il via libera, si dovrà procedere ad una rimozione accurata delle statue che però non dovranno essere distrutte, ma riposte in un museo (o luoghi simili) per servire, tramite un apposito percorso culturale, come monito e insegnamento per la nostra generazione e quelle future.
Tra l’altro non dobbiamo dimenticare che in passato il razzismo e il sovranismo (un tempo si sarebbe detto "sciovinismo-nazionalismo") erano parte integrante della mentalità collettiva; persino personaggi idealizzati e che hanno avuto un ruolo importante nella storia come Roosevelt o Colombo sono stati dei razzisti. Abbattiamo pure le loro statue?




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