India, bruciata viva a 14 anni dai suoi aguzzini: si era ribellata a uno stupro.

Una ragazzina di 14 anni è morta in ospedale dopo essere stata cosparsa di cherosene e bruciata dai suoi stupratori. I due sono fuggiti di scena lasciando la ragazza avvolta dalle fiamme. Soccorsa dai genitori è riuscita a rivelare i nomi degli aguzzini prima di morire e a farli arrestare. Si tratta di un 14enne e un 22enne. La piccola è stata data alle fiamme per aver cercato di ribellarsi.

Cronaca nera
Esteri
25 giugno 2020 12:06
di Angela Marino

Quattordici anni, andava ancora alle medie, la ragazzina bruciata viva dai suoi violentatori per aver cercato di resistere allo stupro. Prima di esalare l'ultimo respiro, la piccola ha avuto il tempo di sussurrare i nomi dei suoi aguzzini sul letto di morte. I due hanno aggredito la ragazzina a pochi passi da casa di lei, in un campo nella città di Bemetara, in India, dove la ragazzina stava badando alle pecore che possiede la sua famiglia.

Bloccata a terra, la piccola ha tentato con tutte le forze di resistere alla violenza, così, temendo di venire denunciati, i due aggressori l'hanno cosparsa col cherosene e le hanno appiccato il fuoco. L'ha ritrovata la sua famiglia, bruciata su tutto il corpo e agonizzante. Soccorsa immediatamente all'ospedale di Raipur, per lei non c'è stato nulla da fare. La piccola però non ha portato con sé le identità dei suoi sequestratori, ma è riuscita a farli arrestare rivelando i loro nomi prima di morire.

Si tratta di un quattordicenne e un ventiduenne di nome Sharad Jaiswal. Secondo il ‘Times of India', i due sono fuggiti di scena lasciando la ragazza avvolta dalle fiamme. All'inizio di giugno, il corpo di un'altra bambina di quattro anni violentata e assassinata è stato scaricato in un pozzo nella città di Chhatarpur.

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