MILANO - La procura di Milano ha chiesto l'arresto dell'ex numero uno di Parmalat Calisto Tanzi. La richiesta arriva dopo la condanna in secondo grado a dieci anni di reclusione ed è motivata con il pericolo di reiterazione del reato o di fuga. L'istanza è stata discussa oggi davanti al Tribunale del Riesame.
Intanto al processo in corso a Parma, Marco De Luca, legale della Parmalat di Enrico Bondi, ha chiesto una provvisionale da due miliardi di euro. De Luca ha chiesto la provvisionale a titolo di risarcimento danni, perlomeno parziali, perché per determinare l'ammontare dell'intero risarcimento da destinarsi alla Parmalat sorta dalle ceneri dell'azienda fallita di Tanzi sarà necessario un "separato giudizio in sede civile". Ammonta invece a 107 milioni la provvisionale chiesta dall'avvocato Carlo Federico Grosso, che rappresenta gli oltre 32.000 risparmiatori del Sanpaolo-Imi, "truffati" dai bond di Collecchio. La cifra richiesta da Grosso ammonta al 40% dell'intero danno subito dai risparmiatori costituiti in giudizio a Parma. Il 10% rappresenta il danno patrimoniale mentre il 30% di questa cifra è rappresentato dal danno morale, calcolati sui crediti "vantati dai nostri assistiti", ha spiegato Grosso. Sia il legale di Parmalat sia il legale dei risparmiatori del Sanpaolo hanno chiesto "la condanna in solido degli imputati al risarcimento dei danni".
La procura di Milano chiede l'arresto di Calisto Tanzi - Repubblica.it




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