

Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.








Adesso che ha scoperto questo gli daranno il premio Nobel per l'economia.
Ha dovuto fare anni da ministro per capire questo.
Se lui è il migliore nel capire le situazioni figurarsi gli altri.
O si taglia o il caos


no jot. è importante che lo abbia detto. berlusconi non lo ha mai fatto.


Il fatto che lo dice dopo oltre 15 anni che gira per le alte cadreghe è una presa in giro.
Gli indipendentisti, quelli che prendevano le denuncie perché parlavano di indipendenza, lo dicono da oltre 30 anni.
Si vede che vuole copiare la lega, esporre la verità e poi fare in modo di non fare alcunchè per il Nord. ( Anzi)
Il Berlusconi non lo può dire perché gli saltano i voti al Sud.
O si taglia o il caos


Non pensi che stia cercando di preparare il terreno alla divisione dell'Italia? Non e' la prima volta che Tremonti punta il dito contro il sud, indicandolo come la causa principale dei problemi italiani.
Io penso che Tremonti sia perfettamente cosciente del fatto che l'unico modo in cui la Repubblica Italiana puo' liberarsi del Debito, consista nel liberarsi del sud: probabilmente lui non desidera la separazione del nord dall'Italia ma l'espulsione del sud da essa.
Dal punto di vista di Roma (intesa come stato centrale) si tratterebbe della soluzione piu' logica e razionale:
-liberarsi dell'improduttivo e costoso da mantenere sud italia in alternativa a perdere il produttivo e remunerativo nord italia
-liberarsi del ricatto mafioso-clientelare del voto meridionale e avere mano libera per estirpare il cancro mafioso al centro nord
-liberare una gran mole di risorse finanziarie settentrionali che non dovendo piu' andare al sud, in parte verrebbero utlizzate per rilanciare l'economia del nord ed in parte per mantenere di piu' e meglio la stessa Roma che rimarrebbe capitale pur se decentrata.
-liberare la Repubblica Italiana dalla condizione di nazione di prima linea contro le invasioni migratorie africane, creando uno stato cuscinetto eurafricano (il sud) che svolga la funzione di prima linea, di transito per l'invasione dal mare, assorbendone l'impatto come fa oggi fa la sorella Grecia (traboccante di clandestini) per l'invasione migratoria dal Levante.
Forse e' vero come tu sostieni che vi siano sette massoniche, all'interno della nostra classe politica nazionale che per motivi ideologici vogliono il possesso e il mantenimento di Roma per il suo prestigio e la sua storia millenaria di culla dell'Occidente ma dubito che vogliano possedere e mantenere il sud italia il cui prestigio e' zero e la cui storia e' di importanza secondaria.
Se il sud viene visto come una crescente minaccia alla sopravvivenza dello stato romanocentrico che mantiene Roma, allora l'elite filoromana di questo paese potrebbe decidere di liberarsi di questo fardello.
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.


L'italia non si libererà del debito.
E Tremonti vuole passare alla storia come persona preparata.
Pertanto deve risolvere il problema del debito italiano, o ritirarsi dalla politica per non dovere tra presto non aver il coraggio di presentarsi ai convegni internazionali anche non politici dove a lui piace pavoneggiarsi.
L'unico metodo per saldare il debito è quello di accollarlo in grande parte al Nord, e tagliare il Sud.
Senza il centro-meridione la Padania risparmia 200 miliardi di euro annualmente.
Il Nord con un altro nome ( questo è un problema per Tremonti secondario) conserva i diritti dell'italia (ad esempio la X sulle banconote e la montagna di corollari di riferimento ),
Mentre il Centrosud diventa un altro stato che potrebbe anche non avere la moneta dell'Euro ma una sua moneta che si può svalutare in continuazione.
Il Centrosud potrebbe diventare il polo di attrazione della parti europee abitate da semiti, che per cultura non possono assolutamente sostenere il passo della civiltà economica europea.
Potrebbe al limite diventare lo stato centrale economico che passa dal nome di Due Sicilie a quello allegorico delle Due Afriche ai bordi del Mediterraneo.
Tremonti comprende che togliere il Sud è uno attestato di merito verso il Bilderberg e verso l'Europa bianca, perché si isola la minaccia peggiore per la moneta europea.
Lui non pensa assolutamente di estirpare il cancro mafioso dal Centro, perché il medesimo viene lasciato al destino dell'italia che rimane oltre la Padania,
La liberazione delle forze finanziarie al Nord avranno due scopi in primis, dare un colpo al debito pubblico senza ricorrere ad una patrimoniale lacrime sangue ( e di rivolta pericolosa) e di secondo dare ossigeno ai cittadini del Nord perché non possono lavorare con stipendi da fame.
Formare uno stato al Sud non serve per formare una zona cuscinetto per fermare le invasioni, perché il confine tra la Padania e la italia rimasta sarebbe materialmente una gruviera.
Non si può fermare questa invasione di extracomunitari. Si fermano solamente con le armi o “””leggi inesorabili””” che però sono di difficile applicazione perché vi è il problema del petrolio.
Le rivolte di questi giorni contemporaneamente in tutto il mondo arabo servono per creare le truppe che invaderanno l'Europa e vendicare la sconfitta di Lepanto.
E' un nuovo aspetto di fare la Guerra Santa.
Ogni arabo conquistatore non inquadrato in un esercito, ma soldato che risponde solamente a se stesso
E la cultura bianca-cristiana non è attrezzata a questo tipo di invasione.
Se i Palladisti vogliono tenere roma devono cuccarsi il Sud.
Al massimo vi sarà la creazione di un sistema mondale per il monoteismo, che creerà zone franche con vantaggi economici e libere con amminicoli vari nelle tre città sante : Gerusalemme, la Mecca ( infatti non è toccata dalle rivolte) ed infine roma.
roma è un simbolo ed ha bisogno di un territorio intorno sa se.
Se poi devono fare qualche pulizia decisa, la faranno.
Vi sono centinaia di miliardi di euro da sequestrare.
Ultima modifica di jotsecondo; 19-02-11 alle 14:28
O si taglia o il caos


Concordo con molte delle cose che hai scritto (eccetto la dipendenza dal petrolio arabo perche' l'Europa si sta orientando verso quello russo).
Riguardo a dove verra' posta la linea di confine tra nord e sud, io penso che se Roma percepisce che il Nord se ne sta per andare, corre ai ripari liberandosi del Sud per abbassare il prelievo fiscale al Nord e calmarne l'embrionale indipendentismo.
La testa politica dell'Italia e' a Roma che quindi e' piu' preparata a reagire prontamente rispetto ad un nord senza guida politica. Tremonti a sua volta fa parte della classe politica romana e quindi anche lui serve Roma.
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.