User Tag List

Risultati da 1 a 1 di 1
  1. #1
    emv
    emv è offline
    Moderatore Cattolico
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    6,645
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito LIBRI - "Pensare la storia" di Vittorio Messori

    “Pensare la storia” di Vittorio Messori, opera edita per le Paoline nel 1992, non può essere considerata pezzo di antiquariato, è opera fondamentale per una legittima decostruzione di quella “leggenda nera” della storia della Chiesa che la storiografia laicista e neoilluminista (imperante prepotentemente nella pubblicistica e nella didattica) avalla impunemente.

    Vittorio Messori menziona un pentito frequentatore delle logge massoniche, Leo Moulin.

    Egli, profondo conoscitore della storia del medioevo e grande ammiratore degli ordini monastici e cavallereschi, non condivide il livore anticlericale che imperversa nella storiografia laicista (con questo è probabile che non abbia conseguito il dono della fede e che non abbia superato l agnosticismo originario).

    Queste le profonde considerazioni che Messori condivide

    “Il capolavoro della propaganda anticristiana è essere riusciti a creare nei cristiani, nei cattolici soprattutto, una cattiva coscienza: a instillargli l’imbarazzo, quando non la vergogna per la loro storia.

    A furia di insistere, dalla riforma sino ad oggi, ce l’ hanno fatta a convincervi di essere i responsabili di tutti o quasi i mali del mondo”.


    https://www.radiospada.org/2020/03/d...-luci-e-ombre/



    ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------



    Opera preziosa per favorire la riflessione del credente aiutando nel contempo ad avvicinare alla proposta cristiana coloro che la rifiutano o non la esaminano per colpa di una conoscenza imprecisa o distorta. In questo volume Vittorio Messori propone una lettura cattolica dell'avventura umana."Questo libro è un provvidenziale rimedio ai nostri mali" (card. Biffi).



    ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------



    Pensare la storia

    Maggio 1, 2014/in Pensare la storia /
    gennaio 1993 :: Cittànuova, di Giovanni Casoli

    Poiché è vero che nella società attuale siamo moralmente «l’Impero alla fine della Decadenza» (già lo diceva di sé Verlaine sullo scorcio dell’Ottocento), i migliori libri di storia che oggi si scrivono non hanno le caratteristiche dei piccoli o grandi monumenti narrativi di Sallustio o di Tacito, ma quelle intricate, divaganti e versatili di Cassiodoro o di un Isidoro di Siviglia, che scrivevano “enciclopedie” con alle spalle la panoramica filosofia della storia della Città di Dio di sant’Agostino.

    Voglio dire che mentre gli attuali cattivi libri di storia continuano a raccontare la storia, appunto, come i manuali scolastici, con la sicurezza dei luoghi comuni e degli elenchi di guerre e di motti, i pochi buoni, che però non sono sponsorizzati dai mass media, ripensano e reinterpretano i fatti, raccontati spesso malamente, se non tendenziosamente, dagli altri; e perciò non si preoccupano tanto della sistematicità quanto della verità; ripercorrono qua e là, per verificarlo, il passato, e lo discutono e lo meditano.

    Vorrei introdurre così l’ottimo Pensare la storia che raccoglie molti dei “vivai” pubblicati da Vittorio Messeri su Avvenire, con un sottotitolo che però mi lascia perplesso: Una lettura cattolica dell’avventura umana: se è polemico, appartiene all’unico vero (e piccolo) neo del libro, un’aria (a volte) di recriminazione e come di gusto amaro di rivincita, che non avrebbe ragione di essere, perché gli argomenti di Messori sono autenticamente vincenti, e dunque non ne hanno bisogno; se invece è giustificativo, mi sembra ancora più sbagliato, perché gli argomenti vittoriosi, come dicevo, di Messori sanno di verità, non di verità “di parte”; se poi, terza ipotesi, con “cattolico” si vuole alludere all’etimologico “universale”, bisognerebbe tenere conto che pochi lo sanno e meno lo ricordano.

    La storia, la riflessione sulla storia, il racconto della storia (storiografia sono sempre stati un bel grattacapo. Sia perché è tendenzialmente, se non sempre, vero che la storia la scrivono i vincitori, sia perché dietro l’ingenua e sprovveduta convinzione che basti “raccontare i fatti” – e non basta: occorre pensarli, appunto, interpretarli, e giudicarli – c’è la storia come catalogo di errori e orrori, la storia come in Libo, come “scandalo” capace di desola o sconvolgere, e oggi di produrre per eccesso di stimoli drammatici (nel nostro secolo di crudeltà efferate), indifferenza plumbea, e infine ottusa.

    Ma la storia (la storiografia) è una delle più ardue riprove che si sta cercando o no la verità, che non ci si accontenta, oppure ci si accontenta, di accomodare, manipolare, deformare eventi alla propria luce ideologica: se si cerca la verità storica, la luce che la illumina e non potrà essere perciò la propria ideologica luce: quale, allora?

    Proprio qui punta la sua leva critica Messori, per far saltare luoghi comuni. illusioni, a volte evidente malafede: dall’urto della sua intransigente verifica emergono rovine storiografiche ora comiche, ora per lo più drammatiche e grottesche: bugie e favole, leggende e deliri, silenzi e distorsioni più gravi delle menzogne, imbrogli e raggiri nei confronti di chi vuol sapere, cinici e spietati; tutto ciò che sui banchi di scuola, dalle elementari all’università, abbiamo ingoiato convintissimi e mortificati, soprattutto per le nefandezze prevalenti dei cattivi di destra, e poi della chiesa e di chi ad essa s’ispira.

    Qualche scampolo di falsità, per invogliare a regalare questo insostituibile libro a se stessi e soprattutto, direi, ai figli (che smettano di ascoltare vecchie trombe o trombe del nulla): la “Presa della Bastiglia”? “Liberò” due pazzi pericolosi, quattro falsari e un maniaco sessuale, procurò una pensione vitalizia a un migliaio di “vincitori” metà dei quali non c’erano neppure, produsse l’orrendo massacro dei poveri custodi e del sindaco di Parigi; quella del “Palazzo d’Inverno” a Pietroburgo nel 1917? Era praticamente vuoto; il nostro “Risorgimento”? Interessante seguire sul filo dei fatti il massacro artistico ed economico dell’Italia religiosa e contadina da parte della borghesia massonica; che provvide anche, sfasciando Roma, ad applicarle un’urbanistica dichiaratamente anticattolica (il quartiere Prati, ad esempio, disegnato in modo da non far vedere la cupola di San Pietro); l’operaio medievale che stava meglio (cifre alla mano) dei proletario moderno; moderno, l’abitudine italiana ad autodiffamarci la (giusta, se vogliamo) festa della donna, che trae origine dalla commemorazione di una strage… inventata; le ancor oggi ripetute accuse ai cattolici di aver vinto le elezioni del ’48 anche per la “Madonna piangente” e la scomunica dei (dirigenti e propagandisti, non semplici elettori) comunisti: fatti accaduti rispettivamente cinque e un anno dopo quelle elezioni; un san Francesco meno zuccheroso e “buono per tutti” di quanto si pensi; il primo genocidio moderno, quello nella Vandea antigiacobina attuato con metodi nazisti e poi rimosso e negato; il “merito”; da parte della Rivoluzione francese, di aver trasformato le locali guerre in tragedie globali (attraverso il richiamo generale alle armi); Voltaire, “padre della tolleranza”, antisemita e razzista, anche di fatto; la presa di Porta Pia in realtà solo sopportata, e molto a malincuore, dai romani; l’interventismo italiano del 1914 generato più dalla sinistra anticattolica (antiasburgica) che da un irredentismo al quale l’Austria offriva già per vie diplomatiche ciò che fu conquistato poi con settecento morti.

    Ce n’è abbastanza (ma ho fatto solo qualche esempio) per ri-pensare, davvero, la storia. E per ritornare a quella domanda (Quale luce illumina la verità della storia?) che mi pare centrale per comprendere il valore, la funzione obiettiva di questo libro.

    Messori, tolti quei margini di recriminazione psicologica (che si comprende in reazione alla disinformazione dominante, anche se gli fa tagliare qualche giudizio sommario, come ad esempio su Nietzsche), ci offre acque limpide e pulite, che non pretende sue e bagnano e rinfrescano lui per primo; quelle acque, o quella luce, di trasparente e luminosa riconquista dell’equilibrio della ragione, dell’oggettiva verità di fatti che non possono se non attirare i nostri cervelli stancati da slogan, approssimazioni, illazioni, insinuazioni, abitudini a “pensare male” di tutto e di tutti; e ci disegnano reali distinzioni tra il bene e il male, il peggio e il meglio, ci presentano inaspettati eroi positivi, e per lo più umili, ed eroi inaspettatamente negativi (tra cui tanti conclamati “grandi”).

    In tal modo, pagina dopo pagina. nell’apparente frammentarietà di una lettura volutamente non sistematica, ma proprio per ciò a tutto campo, prende l’orma e profondità un’idea della storia, una dimensione della storia, molto più misteriosa e molto meno disperata di quanto temevamo, ben più aperta a illuminarsi – Messori ne è testimone e partecipe – di una luce che non viene dalla storia stessa, e ne rischiara le occultate miserie, le umiliate grandezze.

    © Cittànuova

    Pensare la storia ? Vittorio Messori


    ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


    Pensare la storia (1992), La sfida della fede (1993), Le cose della vita(1995): sono i titoli di tre volumi che hanno raccolto quanto Vittorio Messori pubblicò in “Vivaio”. Questa rubrica, ospitata da Avvenire, ha costituito un caso editoriale, destando entusiasmo tra i cattolici e indignazione in certo mondo sia laico che, talvolta, clericale. In effetti, Messori – come suo solito – era “politicamente scorretto”, riflettendo sulla realtà di ieri e di oggi, alla ricerca della verità, al di là dei miti, e riproponendo una prospettiva cattolica fedele all’ortodossia. Una prospettiva distante da quella della cultura egemone, con le sue ipocrisie, manipolazioni, superficialità; ma lontano pure da quella di un cattolicesimo modernista.
    Essendo tuttora elevata la richiesta dei lettori, i tre volumi tratti da “Vivaio” sono adesso riproposti dalla Sugarco Edizioni, a partire dal primo Pensare la storia. Seguiranno a breve altri due titoli: La sfida della fede e Le cose della vita. Sempre la Sugarco ha pubblicato un quarto volume che raccoglie gli scritti recenti di Vittorio Messori, Emporio cattolico.
    Nella prefazione dell’edizione originale, il cardinale Giacomo Biffi, allora arcivescovo di Bologna, ha avuto parole impegnative: “È auspicabile che questo libro diventi subito uno strumento indispensabile dell’odierna azione pastorale…Il volume è provvidenziale rimedio ai nostri mali: la sua comparsa è un segno che Dio non ha abbandonato il suo popolo…”.
    La lettura (o la rilettura) di queste pagine è imprescindibile non solo per i cattolici ma anche per chi voglia scoprire un pensiero di sorprendente attualità proprio perché antico quanto la storia stessa.

    http://www.sugarcoedizioni.it/pensar...torio-messori/
    Ultima modifica di emv; 24-07-20 alle 01:36
    "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo" Mt 28, 19


    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 10-07-16, 17:59
  2. "Bastiglia", di Vittorio Messori
    Di Timoteo (POL) nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-11-08, 12:52
  3. "Bastiglia", di Vittorio Messori
    Di Timoteo (POL) nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-11-08, 12:43
  4. Dell'Utri: "Se vinciamo, via la Resistenza dai libri di storia"
    Di Danny nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 09-04-08, 21:41
  5. Pensare per slogan (V.Messori)
    Di Lombardoveneto nel forum Politica Estera
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-03-07, 16:58

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226