Non so che dirti! Io credo che senza la reinterpretazione di ciò che leggiamo, nessuna "fonte" ha valore. Le fonti stesse, molto spesso, non contano per ciò che dicono, ma per il tipo di manipolazione che chi le crea intende indurre nei fruitori. Se non si impara a scorgere o immaginare l'intenzione degli individui che stanno dietro le fonti, queste ultime sono del tutto prive di valore. Io ho deciso che accetterò come "fonti" solo dei ragionamenti STRETTAMENTE PERSONALI su ciò che si è visto e letto. Non parlatemi di "fonti oggettive", che per me sono pari alle supercazzole di cinematografica memoria.







