
Originariamente Scritto da
Giustizia&Libertà
I diretti interessati lo negheranno sempre, è ovvio: un essere 2D che vive in un mondo 2D non riesce a cogliere la sua bidimensionalità. Solo gli esseri che vivono nel mondo 3D riescono a coglierla.
Quindi con questa discussione non intendo certo provare a convincere i fascistoidi del loro ritardo cognitivo, ma ho notato che molti altri (oltre a me) se ne sono accorti, quindi non deve essere proprio un'impressione personale. Sottolineo che non lo dico nemmeno per cattiveria, perché per esempio io non ho certo grande simpatia per i liberisti, eppure non vedo in loro dei gravi ritardi cognitivi come nei fascistoidi.
Quello che vedo è la totale carenza nelle capacità cognitive basilari, come costruire uno schema logico e ordinato mettendo insieme vari dati e informazioni. Il destroide medio prende cose sparse qua e là (Bibbiano, PD, progressismo, pedofilia, satanismo), le butta in una padella e ci fa un minestrone senza senso. Questa discussione è una perfetta rappresentazione delle infime capacità cognitive dei destroidi:
https://forum.termometropolitico.it/...gressismo.html
In questo discorso si inserisce perfettamente quell'idea bizzarra che spopola tra i destroidi, per cui la libertà personale di qualcuno toglierebbe libertà a loro: quante volte per esempio abbiamo letto cose come "vogliono farci diventare tutti culattoni" in discussioni che parlavano di libertà degli omosessuali? Come se la libertà di qualcuno equivalesse a un obbligo per te stesso. Anche questo genere di idee sono un perfetto esempio di totale incapacità nell'elaborazione di idee e informazioni.
Impressionali personali a parte, secondo i dati di pew research la maggior parte degli scienziati e dei laureati sono liberali: più aumenta il titolo di studio, più il tasso di conservatorismo sociale si abbassa per lasciare spazio a una visione liberale.
Veniamo al punto: perché la destra illiberale attrae delle persone che, se non hanno ritardi cognitivi, hanno ossessioni patologiche?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo capire cosa c'è dall'altra parte: il liberalismo, che mette l'accento sull'individuo. In una società liberale, in cui le persone hanno una mentalità liberale e individualista, alle persone non importa se sei maschio o femmina, eterosessuale o omosessuale, nero o bianco: l'unico metro che viene usato per giudicarti sono le tue INDIVIDUALI qualità e capacità. Ognuno risponde solo delle proprie colpe INDIVIDUALI e si prende solo i meriti INDIVIDUALI.
È chiaro che a uno sfigato stupido e/o disturbato una società come questa non conviene: molto meglio invece attaccarsi a un'ideologia collettivista, che gli dice che è dalla parte dei giusti solo perché nato in un determinato territorio, perché maschio, bianco ed eterosessuale, dandogli il messaggio che può disprezzare e discriminare chi è diverso (così si sente superiore: "la merda sono gli altri, non io").
Insomma, cose che non solo non sono meriti (perché una persona non deve fare NIENTE per essere queste cose, sono caratteristiche innate), ma non sono nemmeno qualità positive: sono solo e soltanto delle caratteristiche che non ti rendono né migliore né peggiore rispetto a chi ne ha altre.
Molto meglio un'ideologia che ti dice che siccome Leonardo da Vinci era italiano allora tu, in quanto italiano, ti puoi in qualche modo appropriare dei suoi meriti, perché l'italianità te li trasmette in automatico.
Il patriottismo è una cosa abbastanza naturale, tutti siamo un po' patriottici: ci piace sapere che Leonardo da Vinci era italiano, che la nazionale italiana ha vinto i mondiali di calcio, ecc ecc... ma una persona intelligente la chiude qui, perché andando oltre si sentirebbe ridicola. Le persone con ritardi cognitivi invece no: loro la portano ben oltre e a causa dei loro ritardi non si rendono conto di sembrare ridicole.