WASHINGTON Alta tensione e scontri a Portland, in Oregon, tra sostenitori di Trump e le frange violente del movimento di «Black Lives Matter»: un morto.
La ricostruzione che abbiamo finora si basa su diverse testimonianze raccolte dai media. Sabato 29 agosto, intorno alle 20.30, si accende una rissa nella zona di
downtown. Grida, minacce e poi uno sparo. Alcuni video girati con i telefonini inquadrano un uomo riverso sull’asfalto, davanti all’ingresso di un garage: indossa un cappellino dei «Patriot Prayer», un’organizzazione di estrema destra fondata nel 2016 dal trentaseienne Joey Gibson per sostenere Donald Trump e «liberare i conservatori della Costa Ovest». Una tv locale riferisce che qualcuno ha visto un gruppetto di giovani avvicinarsi alla vittima. A un certo punto uno degli aggressori ha tirato fuori una pistola è avrebbe esploso un solo colpo. Dopodiché ha nascosto l’arma, fuggendo a piedi.
Gli agenti sono arrivati quasi immediatamente, ma ormai non c’era più nulla da fare.
https://www.corriere.it/esteri/20_ag...21e92fb6.shtml
Assassini veri, assassini neri![]()





Rispondi Citando

