
Originariamente Scritto da
Gian_Maria
Nel suo intervento dell’8 settembre, Enrico Mariutti espone alcuni dati intesi a confutare quella che etichetta come “la narrativa della cicala e della formica: l’Europa del nord laboriosa e risparmiosa chiamata a salvare i cugini mediterranei, fannulloni e spendaccioni”. Senza entrare nel merito della ricostruzione che Mariutti propone della recente storia politica italiana e della globalizzazione, mi preme unicamente far notare alcuni elementi ad essa quantomeno complementari. In particolare, la retorica “Italia vs Frugal Four” di quest’ultima estate ha dato la stura ad un vittimismo nazionale fondato su due pseudo-fatti che, a ben vedere, fatti non sono—vuoi per la loro irrilevanza pratica e teorica, vuoi per la loro palese falsità.
I due pseudo-fatti sono i seguenti.
Il primo: “L’Italia ha sì un elevato debito pubblico, ma è un Paese frugale che risparmia—nel complesso—più dei frugal four”.
Il secondo: “Il deficit pubblico italiano è sì elevato, ma solo a causa della spesa per interessi: senza di quella—cioè, guardando solo all’avanzo primario—siamo al pari, se non meglio, dei frugal four”.
Purtroppo, la realtà è ben diversa da come questi pseudo-fatti la vorrebbero dipingere.
Continua a leggere