Eccoci finalmente al giorno della "verità" sui destini del IV esecutivo guidato da Silvio Berlusconi. Fra poco meno di un'ora, il Presidente del Consiglio prenderà la parola per esporre all'Aula della Camera i 5 punti che, nelle intenzioni della maggioranza, costituiranno i pilastri del rilancio dell'azione di governo. Dopo mesi di aspre polemiche, di insulti e contrapposizioni talora deleterie, sapremo se il governo andrà avanti più saldo e slanciato oppure più sfilacciato ed indebolito.
Tuttavia, al di là di un'enfasi legittima su un giorno comunque cruciale, non dobbiamo credere che oggi si risolva tutto. Molto probabilmente, a meno di sorprese, il PdC otterrà la fiducia richiesta, ma i nodi veri verranno al pettine dopo, quando sarà l'ora di discutere ed approvare i contenuti dei punti programmatici, di esaminare insomma il merito dei "titoli" delle riforme promesse.
Secondo molti commentatori, oggi andrà in onda un'ulteriore puntata del "gioco del cerino", del rimpallo delle responsabilità di una crisi potenzialmente letale per le sorti della legislatura. Di sicuro, il Premier ha il diritto/dovere di enunciare le sue intenzioni senza ambiguità od omissioni. E' giunto il momento della chiarezza, delle decisioni, della ricomposizione o dello strappo finale: dubitiamo che effettivamente si arriverà ad una simile chiarimento, ma tutti prima o poi subiranno le conseguenze di un comportamento sfuggevole ed equivoco.
Seguiamo quindi le fasi del "giorno più lungo" della politica italiana.
Saremo in grado di aggiornarvi in diretta sul discorso del Cavaliere e sulle reazioni.




Rispondi Citando
