Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 29
  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Località
    Ελευσίνα
    Messaggi
    17,701
     Likes dati
    3,634
     Like avuti
    6,649
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Gli effetti della Fini-Giovanardi

    Proibizionismo killer
    Alessandro De Pascale


    DROGA. Gli effetti della Fini-Giovanardi sono peggiori perfino della norma voluta dai socialisti e abrogata nel 1993 con referendum. Sono stati oltre 30mila i tossicodipendenti arrestati nel 2008.

    Corsico, provincia di Milano. R.D. è un ragazzo incensurato di 38 anni che aveva tentato il suicidio. Il 6 luglio gli operatori sanitari del 118 entrano nella sua casa per soccorrerlo ma vedono delle piante di marijuana. Così chiamano i carabinieri e R.D. viene arrestato. Fosse successo in Germania, in Spagna, in Belgio o addirittura nella Russia di Putin, questo ragazzo non avrebbe corso alcun pericolo. Perché in queste nazioni la coltivazione di marijuana per uso personale ormai è stata legalizzata, riducendo anche gli introiti delle mafie.

    A Roberto Pregnolato, un operaio 33enne di Aprilia, è andata molto peggio. La notte del 17 aprile 2009 era in giro con alcuni amici, quando i carabinieri fermano l’auto e senza mandato lo perquisiscono. Trovano pochi grammi di cocaina e Roberto si prende la paternità della droga. I militari vanno così a perquisire la mansarda, appena comprata con un mutuo, dove vive con la sua ragazza. Salta fuori qualche grammo di hashish e un bilancino. La perquisizione procede, senza avvocato, ma il ragazzo non si trova più. Si è lanciato dal terrazzo, alto più di 30 metri.

    Anche Alberto Mercuriali era giovane. Aveva 28 anni e faceva l’agronomo a Forlì. Nell’estate 2007 al tavolino di un bar con alcuni amici fumava uno spinello. Arrivano i carabinieri che poco dopo si recano nella sua abitazione e senza la presenza di un avvocato perquisiscono la stanza, trovando dell’hashish. Lo denunciano per spaccio, senza arrestarlo. Qualche giorno dopo sui giornali locali si parla del fermo di un importante spacciatore e in caserma viene addirittura convocata una conferenza stampa. Ma il ragazzo collega il tubo di scappamento alla sua auto e si uccide.

    Giuseppe Ales era invece un geometra di 23 anni dell’isola di Pantelleria. Nel marzo 2005 i carabinieri trovano nella sua casa diversi vasetti con della marijuana appena germogliata e lo denunciano. Anche la sua storia finisce sui giornali, assieme a quella di altri ragazzi arrestati con qualche pasticca di ecstasy. Lui non regge il colpo, prende una corda, la lega al soffitto e si impicca. Questi e tanti altri ragazzi sono morti per una modica quantità di sostanze stupefacenti in un Paese come l’Italia che nel 2006 ha approvato la legge sulla droga più repressiva d’Europa.

    Secondo questa norma «tutte le droghe sono uguali», contro ogni evidenza scientifica, e punisce anche i consumatori. A presentarla l’attuale presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il sottosegretario con delega alle Droghe Carlo Giovanardi. Per essere riconosciuti come spacciatori bastano superare i 250 milligrammi di principio attivo di cannabis, per la cocaina 500, di acido lisergico 0,05, di oppio, morfina ed eroina 200. Niente più uso personale, quindi, e nemmeno la discrezionalità del giudice nel valutare i singoli casi. Ma soprattutto anche per una singola piantina di marijuana coltivata sul balcone, scatta l’arresto.

    Questa legge venne unificata in un solo emendamento e inserita nel decreto sulle Olimpiadi di Torino del 2006, per essere votata a Camere sciolte e con doppio voto di fiducia. Una norma simile ma ancora più repressiva della Iervolino-Vassalli, imposta da Craxi nel 1990 e abrogata a larga maggioranza dagli italiani con un referendum nel 1993. Il 31 dicembre 1990 i tossicodipendenti in carcere erano 7.000, tre anni dopo 15mila, il 30 per cento dei detenuti. Così visti gli effetti di quella legge, del tutto simili a quelli attuali, i cittadini la cancellarono.

    Ma oggi i danni della Fini-Giovanardi sono addirittura maggiori: più di 50mila segnalati l’anno, il 70 per cento per detenzione o consumo di uno spinello. Gli ultimi dati attendibili disponibili, quelli del 2008, parlano di 92.800 nuovi ingressi in carcere: 30.528 sono tossicodipendenti e ben 26.931 soggetti che possedevano droghe. «Circa la metà del campione di detenuti indagati è entrato in carcere per aver commesso almeno un reato in violazione della normativa sulle droghe», scrive la relazione.

    Numeri in costante aumento dato che l’ultima relazione al Parlamento, presentata da Giovanardi nel 2010, non contiene dati completi proprio a causa delle Prefetture che ingolfate dalle tante segnalazioni ritardano nell’inviare le notifiche. Inoltre la repressione costa ai contribuenti ben 2.469.337.029 euro, a fronte degli investimenti sociosanitari pari a 1.862.030.851.

    Proibizionismo killer | Terra - Quotidiano di informazione pulita

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Località
    Ελευσίνα
    Messaggi
    17,701
     Likes dati
    3,634
     Like avuti
    6,649
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Rif: Gli effetti della Fini-Giovanardi

    in questo studio si stima che il costo fiscale del proibizionismo delle droghe in Italia sia ammontato a circa 59 miliardi, in media circa 10 all’anno dal 2000 al 2005, stimando che il costo fiscale della proibizione della cannabis sia stato di 38 miliardi di euro (ossia il 65% del totale), quello della cocaina 15 miliardi, e 6 quello dell’eroina12
    http://www.fuoriluogo.it/sito/home/p...ni/rossi09.pdf

  3. #3
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    5,899
     Likes dati
    1,606
     Like avuti
    2,079
    Mentioned
    27 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Gli effetti della Fini-Giovanardi

    Che la legge attuale sia idiota lo dico anche io, il proibizionismo non ha MAI funzionato su nessun argomento; dare la colpa della legge attuale perche' una manica di poveracci con evidentemente altri problemi si e' suicidata e' altrettanto idiota. Non mi fanno compassione, nessuno li ha obbligati a drogarsi e se bisogna suicidarsi perche' beccati nell'indulgere a un vizio il nostro pianeta dovrebbe essere spopolato da molto tempo.

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    09 Jun 2010
    Messaggi
    4,990
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Gli effetti della Fini-Giovanardi

    PROIBIRE O LEGALIZZARE? PROIBIRE.

    Nel mondo all'anno 2010 la quasi totalità dei cittadini e dello scenario politico è contro la legalizzazione delle droghe. Solo alcuni Stati come per esempio l'Olanda, il Belgio, la Spagna, alcune contee USA, hanno legalizzato l'uso di alcuni tipi di droghe "leggere" e secondo determinate regole.
    Argomenti circa la legalizzazione delle droghe:

    1. Un argomento che sostengono i pro-legalizzazione è che la legalizzazione contribuisce a ridurne il consumo.
    Innanzitutto: per quale motivo il consumo di droga dovrebbe diminuire se è possibile trovarla e consumarla legalmente? E' logicamente assurdo.
    Alcuni dicono che in Olanda si consuma meno droga di quanto era proibita. Innanzitutto in Olanda vige una certa confusione sull'argomento in quanto su pressione popolare sono stati approvati alcuni statuti che prevedono rientrare il consumo di droga tra i reati minori punibili con multa. Quindi è una sorta di situazione ambigua e contraddittoria ma molto spesso questi statuti non vengono applicati e si accetta la legalità delle sostanze. In realtà però non è possibile fare un paragone accettabile tra le due situazioni, in quanto il consumo di droga potrebbe essere diminuito per altri fattori, quali ad esempio l'innalzamento generale delle condizioni di qualità della vita che ha conosciuto l'Olanda negli ultimi anni.
    Alcuni sostengono che la legalizzazione delle sigarette abbia ridotto il consumo. Solo qualche decennio fa le persone che fumavano erano rarissime, tanto che era impensabile la costruzione di locali per fumatori e non-fumatori all'interno di locali pubblici come ristoranti e pub. I genitori quando scoprivano che il figlio adolescente fumava andavano subito in allarme. Oggi la situazione vede un brusco abbassamento dell'età in cui si inizia a fumare, oltre che dall'aumento dei fumatori.
    La legalizzazione ha portato alla normalizzazione del problema. I genitori non si scandalizzano se il figlio adolescente fuma sigarette e troppo spesso lasciano perdere anche il fatto che si faccia delle canne, magari concentrandosi sul fatto che non ne abusi. E' inoltre dimostrato che questo allentare la soglia di percezione del divieto, favorisce la crescita delle altre sostanze più pericolose, come la cocaina e le pasticche di estasy.
    2. Un argomento che sostengono i pro-legalizzazione è che la legalizzazione di alcune sostanze è un discorso di coerenza: visto che sono legalizzate sostanze pericolose quanto la cannabis allora anche la cannabis va legalizzata.
    E' assurdo chiedere l'allargamento delle sostanze dannose legali solo perché la cultura popolare non vuole rinunciare al consumo legale assodato di sigarette e alcol. Anzi questo è un motivo in più per non farlo, considerando che una volta legalizzato è difficile toglierlo (è ovvio visto che sono sostanze che danno dipendenza).
    3. Un argomento che sostengono i pro-legalizzazione è che non ha senso proibire le sostanze come la cannabis, perché la scienza non sa stabilire con precisione la differenza tra droghe cosiddette "leggere" e "pesanti".
    Ci sono tante cose che la scienza non sa delimitare con precisione assoluta ma questo non significa che il comune buon senso debba rinunciare a regolamentare tali questioni.
    Allo stesso modo in cui si può stabilire l'età della maturità a 18 anni: col buon senso anche se quel numero non ha alcun fondamento scientifico per dimostrare la maturità di una persona. Un limite di comune buon senso ci deve essere altrimenti sarebbe il caos.
    4. Un argomento che sostengono i pro-legalizzazione è che sia sufficiente una adeguata informazione e sensibilizzazione contro il consumo della droga.
    L'informazione e la sensibilizzazione sono strumenti molto necessari ma la loro efficacia sarà sempre troppo bassa per questo deve essere unita al proibizionismo. A dimostrazione di questo è sufficiente osservare quanti ragazzi si ubriacano settimanalmente: forse non gli è stato detto centinaia di volte che si rovinano il fegato e il cervello? E' sufficiente vedere quanti vanno a comprare sigarette e le fumano ogni giorno nonostante ci sia scritto sulla confezione che fa venire il cancro.
    Inoltre bisogna essere responsabili e tener conto delle persone vulnerabili o che si trovano in uno stato di vulnerabilità perché ad esempio condizionabili, come i giovani. Non ci si può disinteressare di tutti quei ragazzi e ragazzini che potrebbero trovare droga più facilmente, essendo legale. Ed essi comincerebbero ad usarla come fanno ormai in maniera assodata i fumatori di sigarette: anche se c'è scritto che fa venire il cancro la dipendenza è troppo forte e non possono smettere.
    5. Un argomento che sostengono i pro-legalizzazione è che ognuno ha il diritto di fare quello che gli pare se non intacca la libertà altrui.
    L'uso di droga crea un danno individuale e sociale. La società è composta di individui quindi anche quello che rovina gli individui è un danno sociale. Esiste il danno del cattivo esempio: il fatto che la legge considera lecito l'uso della droga, questo è un cattivo esempio che promuove la facilità di accesso e uso della droga. L'uomo è un animale sociale e il danno del cattivo esempio influenza il prossimo. Invece se la legge lo proibisce, questo è un buon esempio, contrasta un comportamento individualmente e socialmente dannoso, evita danni al prossimo. La droga procura un danno sociale in quanto le spese per curare i drogati e le vittime che essi causano negli incidenti ricadono sulla collettività.
    6. Un argomento che sostengono i pro-legalizzazione è che la legalizzazione contribuisce alla lotta contro le associazioni criminali.
    Nel mondo non esiste una unica mafia che ha il monopolio della droga, ci sono diverse associazioni criminali in guerra tra di loro. Questa guerra reciproca per il controllo delle zone però non determina una concorrenza per i prezzi; le organizzazioni criminali hanno accordi di cartello affinché il prezzo non scenda al di sotto di una determinata soglia, in questo modo si assicurano una cospicua percentuale di profitto.
    Ci sono due modi di legalizzare: liberalizzare la vendita di droga oppure statalizzare la vendita della droga.
    Con la liberalizzazione continuerebbe ad essere più o meno la stessa cosa, le mafie si accaparrerebbero la gestione della quasi totalità dei negozi di droga, sapendolo un affare d'oro, con minori profitti ma sicuri perché leciti. Si metterebbero d'accordo sul prezzo come nella situazione di illegalità. E' risaputo infatti che le associazioni criminali non gestiscono solo attività criminali ma anche attività lecite. Pertanto l'effetto sulle associazioni criminali è quasi ininfluente e quindi è falsa l'idea che la liberalizzazione contribuisca alla lotta contro di esse.
    Nel caso della statalizzazione invece è lo Stato che vende la droga: in questo caso effettivamente i profitti dalla vendita vengono utilizzati per finalità di Stato piuttosto che per le finalità delle associazioni criminali. Lo Stato tuttavia non può badare solo al lato economico, deve mettere prima di tutto in conto la salute del proprio popolo.

    La legge deve proibire le droghe con pene adeguate. Sono adeguate delle pene pecuniarie per le infrazioni meno gravi, mentre nei casi più gravi, a seconda della sostanza e della reiterazione del consumo la pena dovrebbe prevedere settimane o mesi di galera. Invece occorrono pene molto più pesanti in caso di spaccio.
    Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Località
    Ελευσίνα
    Messaggi
    17,701
     Likes dati
    3,634
     Like avuti
    6,649
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Rif: Gli effetti della Fini-Giovanardi

    senza dati numerici lo scritto che hai riportato è un guazzabuglio di opnioni moralistiche, in parte nobili, ma che non hanno alcun corrispettivo con la realtà

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    09 Jun 2010
    Messaggi
    4,990
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Gli effetti della Fini-Giovanardi

    Citazione Originariamente Scritto da dedelind Visualizza Messaggio
    senza dati numerici lo scritto che hai riportato è un guazzabuglio di opnioni moralistiche, in parte nobili, ma che non hanno alcun corrispettivo con la realtà
    quello che ho scritto contiene deduzioni logiche che non hanno bisogno di alcun dato.
    i dati possono essere falsati in vari modi; l'aumento o la diminuizione del consumo di droga è legato a tanti fattori sociali, non solo al fatto che è la droga è legale o illegale. Ad esempio il calo della povertà può essere un fattore che contribuisce a ridurre il consumo di droga. Per certi versi anche adottare un orario lavorativo troppo esteso può ingenerare fenomeni psicologici di alienazione che portano ad un aumento del consumo di droga. E gli esempi simili sono decine.
    E' ovvio che i pro-legalizzazione sfruttano questa complessità del problema, cercando falsamente di dimostrare che il consumo di droga diminuisce in Stati ove è la droga è stata legalizzata, proprio perché fanno finta che il calo non è derivato da quei fattori di cui ho fatto esempio.
    se i dati arrivano a contraddire la logica elementare, vuol dire che sono falsi:
    Innanzitutto: per quale motivo il consumo di droga dovrebbe diminuire se è possibile trovarla e consumarla legalmente? E' logicamente assurdo.
    Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!

  7. #7
    Antonello/Gianantonio
    Data Registrazione
    04 May 2005
    Località
    Veneto
    Messaggi
    47,812
     Likes dati
    5,542
     Like avuti
    9,461
    Mentioned
    494 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Rif: Gli effetti della Fini-Giovanardi

    Citazione Originariamente Scritto da dedelind Visualizza Messaggio
    Proibizionismo killer
    Alessandro De Pascale
    ..............

    Ma oggi i danni della Fini-Giovanardi sono addirittura maggiori: più di 50mila segnalati l’anno, il 70 per cento per detenzione o consumo di uno spinello. Gli ultimi dati attendibili disponibili, quelli del 2008, parlano di 92.800 nuovi ingressi in carcere: 30.528 sono tossicodipendenti e ben 26.931 soggetti che possedevano droghe. «Circa la metà del campione di detenuti indagati è entrato in carcere per aver commesso almeno un reato in violazione della normativa sulle droghe», scrive la relazione.

    Numeri in costante aumento dato che l’ultima relazione al Parlamento, presentata da Giovanardi nel 2010, non contiene dati completi proprio a causa delle Prefetture che ingolfate dalle tante segnalazioni ritardano nell’inviare le notifiche. Inoltre la repressione costa ai contribuenti ben 2.469.337.029 euro, a fronte degli investimenti sociosanitari pari a 1.862.030.851.

    Proibizionismo killer | Terra - Quotidiano di informazione pulita
    Bisogna riempire le carceri per dimostrare che l'italia è piena di criminali, buona parte dei quali creati ad hoc, come dimostra il diverso atteggiamento delle diverse legislazioni, nei confronti dello stesso comportamento. :giagia: :gluglu:
    Dall'Alpe alle Piramidi
    dal Manzanarre al Reno
    va l'aspro odor de i vini
    l'anime a rallegrar

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    09 Jun 2010
    Messaggi
    4,990
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Gli effetti della Fini-Giovanardi

    Citazione Originariamente Scritto da Scipione Visualizza Messaggio
    Bisogna riempire le carceri per dimostrare che l'italia è piena di criminali, buona parte dei quali creati ad hoc, come dimostra il diverso atteggiamento delle diverse legislazioni, nei confronti dello stesso comportamento. :giagia: :gluglu:
    se le carceri sono piene si possono sempre iniziare ad adottare pene diverse dalla reclusione, come succede in Iran: frustate in pubblica piazza per esempio. :giagia:
    Ultima modifica di QUINTO; 30-09-10 alle 13:45
    Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!

  9. #9
    Missiroli Presidente
    Data Registrazione
    01 May 2009
    Località
    Lost Island
    Messaggi
    36,027
     Likes dati
    2,010
     Like avuti
    3,009
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Gli effetti della Fini-Giovanardi

    Personalmente sono per la liberalizzazione del consumo di qualsiasi sostanza e per la contemporanea chiusura di tutti i servizi pubblici di assistenza e recupero.
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  10. #10
    Antonello/Gianantonio
    Data Registrazione
    04 May 2005
    Località
    Veneto
    Messaggi
    47,812
     Likes dati
    5,542
     Like avuti
    9,461
    Mentioned
    494 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Rif: Gli effetti della Fini-Giovanardi

    Citazione Originariamente Scritto da QUINTO Visualizza Messaggio
    se le carceri sono piene si possono sempre iniziare ad adottare pene diverse dalla reclusione, come succede in Iran: frustate in pubblica piazza per esempio. :giagia:
    E, magari, impiccagione degli omosessuali..... hefico: :gluglu:

    Dall'Alpe alle Piramidi
    dal Manzanarre al Reno
    va l'aspro odor de i vini
    l'anime a rallegrar

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 14-02-13, 13:46
  2. quale è la ratio della legge fini-giovanardi sulle droghe?
    Di dedelind nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 10-06-10, 18:40
  3. Risposte: 273
    Ultimo Messaggio: 20-11-09, 05:14
  4. Uno dei taaaaaaanti effetti collaterali della bossi-fini
    Di Barbera nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 31-10-05, 15:36

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito