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Discussione: Brexit svizzera?

  1. #361
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    Predefinito Re: Brexit svizzera?

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    Ti dispiace, se vuoi usare le sigle, almeno usarle in italiano?
    Comunque, se intendi un accordo di libero scambio, questo c'è eccome. Abolisce dazi, limitazioni all'import/export e quant'altro, ed è lì dal 1972.
    Dunque ti ribadisco per la seconda volta, e stavolta capisci anche il perché, Ma proprio per nulla...
    scusa hai ragione ho usato l'acronimo dell'accordo tra UK e EU

    se saltano i blaterali si va la WTO, non ad accordi che valevano ai tempi del MEC

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    E gli alimenti restano INCLUSI nel Cassis de Dijon, al contrario di quanto hai affermato:

    Puoi citare quel testo anche mille volte, ma vale eccome per i prodotti alimentari. Tanto è vero che nel 2015 vi è stata un'iniziativa parlamentare per ESCLUDERLI, che è stata RIFIUTATA. A rigor di logica, una cosa del genere significa che sono inclusi, allora come oggi.
    Mi ripeti un attimo chi è che s'arrampica sugli specchi, che non ho ben capito?
    la mia fonte è il governo svizzero, prova a scrivergli, magari loro ti convincono che dici una castroneria

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    La Norvegia ha simili accordi con sé stessa? Ah però, a parlare con te si scoprono sempre cose nuove.
    Su, non fingere di non aver capito. « Conosci, in altre parti del mondo e con altri attori coinvolti (ovvero SENZA CHE SIA COINVOLTA L'UE, non solo la Svizzera), accordi commerciali come questi? Ne vorrei sapere almeno uno. Uno solo. »
    non sei chiarissimo, accordi di chi con chi e come
    “Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
    — Paul Krugman

  2. #362
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    Predefinito Re: Brexit svizzera?

    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    scusa hai ragione ho usato l'acronimo dell'accordo tra UK e EU
    se saltano i blaterali si va la WTO, non ad accordi che valevano ai tempi del MEC
    Se saltano i bilaterali si rimane con gli altri accordi validi, tra cui quello citato.
    Per cui, per l'ennesima volta, Ma proprio per nulla...
    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    la mia fonte è il governo svizzero, prova a scrivergli, magari loro ti convincono che dici una castroneria
    « Se un prodotto soddisfa i requisiti per poter essere immesso in commercio in Svizzera in virtù del principio «Cassis de Dijon», ma – per ragioni di interesse pubblico preponderante: ad esempio per proteggere persone, animali o piante – è necessario impedirne la vendita nel nostro Paese, oppure vincolarla ad oneri, il Consiglio federale può decidere, in caso debitamente motivati, una derogha al principio «Cassis de Dijon». »
    La fonte che citi in continuazione, riprodotta qui sopra, in effetti mica dice che gli alimenti sono esclusi...
    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    non sei chiarissimo, accordi di chi con chi e come

    E ti avevo pure chiesto di non fingere di non aver capito...
    Va beh, evidentemente la risposta è troppo compromettente, come al solito. Ma provo lo stesso a spiegarmi meglio, magari è la volta buona che rispondi ad una domanda.
    Conosci, in altre parti del mondo e con altri attori coinvolti (ovvero NIENTE UE) un accordo COMMERCIALE che pone le stesse condizioni che l'accordo quadro avrebbe posto alla Svizzera? Quali Paesi lo hanno stretto?
    Me ne basta uno, ribadisco.

  3. #363
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    Predefinito Re: Brexit svizzera?

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    Altro esempio che ritengo poco pertinente, dato che qui non si parla di fine di accordi in vigore, ma di uno nuovo non accettato.
    Sono entrambe le cose, prima di tutto certi accordi con il Regno Unito sono finiti in virtù del fatto che è uscita dall'UE e dal Mercato Comune per di più, e in seguito non ne sono stati fatti altri perché effettivamente non aveva alcun senso una soluzione alla norvegese dato che per l'UK significava sottostare ancora ai regolamenti UE senza averne voce in capitolo, mi chiedo perché dalla Svizzera non arrivi mai una simile dichiarazione di intenti netta, i bilaterali non ci piacciono ma ce li teniamo, la seconda tranche per il fondo di coesione UE la sblocchiamo se ci concedono l'equivalenza borsistica, negoziamo un accordo quadro per 10 anni e alla fini scopriamo che non ci piace.

    Insomma in Svizzera avete le idee molto confuse.

    Neppure io pretendo che conoscano tutto, ma nel momento in cui si fa certificare un prodotto o che altro da un ente UE anche i funzionari doganali devono saperlo.
    Tra l'altro, questa ignoranza dei doganieri funziona in entrambi i sensi.
    Certo, il punto è che i funzionari delle dogane tengono conto dei regolamenti UE, non di quelli Svizzeri anche se impongono una qualità più alta, se poi sono certificati da un ente UE non dovrebbero avere problemi, che poi comunque i funzionari potrebbero sbagliare questo è anche possibile. Poi non credo che questa certificazione UE sia neanche tanto semplice da ottenere per un paese terzo.

    Si, capisco bene quanto delicata sia la situazione per l'UE. L'aveva già descritta l'allora negoziatore Weitnauer nel 1960, quando era ancora CEE; « una comunità chiusa, ripiegata su sé stessa e fondata sulla discriminazione sistematica dei Paesi terzi » e in cui « la discriminazione economica è un'arma politica che, da un lato, deve rinforzare la coesione della comunità, dall'altra portare i contrari a pentirsene ».
    Se tutta la coesione che l'UE riesce ad esprimere dipende da questa discriminazione è anche ovvio che sia sempre a rischio collasso, e dunque aggressiva con chiunque non si pieghi. Ed è anche ovvio che tema pure il semplice buon vicinato. Ma, lo ribadisco, questo non è colpa della Svizzera, ma semmai di chi ha posto in questo modo le basi del progetto UE, ovvero (sempre citando Weitnauer) « Monnet, Marjolin e gli ispiratori del trattato di Roma ».
    Non è colpa né della Svizzera e nemmeno dell'UE, tutte e due le entità politiche pensano a preservare gli equilibri interni. Dall'altro canto definire la Svizzera come un buon vicino è un eufemismo, che ti piaccia o meno è partecipe del mercato comune e recepisce regolamenti UE, qua non stiamo parlando di paesi terzi come il Regno Unito.

    Se facesse davvero parte del mercato comune, di questo accordo, così come dei Bilaterali 1 e 2, non si parlerebbe neppure. Non esisterebbero proprio, a che servirebbero?
    Per ora è grazie ai bilaterali che fa parte del Mercato Comune, questo è l'elefante nella stanza che volutamente cerchi di ignorare anche perché secondo me stai cadendo nella fallacia di certi Brexiter che pensavano che una volta fuori dall'UE sarebbe cambiato poco o nulla nelle loro relazioni con gli altri paesi UE.

  4. #364
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    Predefinito Re: Brexit svizzera?

    Citazione Originariamente Scritto da Alexandri Magni Visualizza Messaggio
    Sono entrambe le cose, prima di tutto certi accordi con il Regno Unito sono finiti in virtù del fatto che è uscita dall'UE e dal Mercato Comune per di più, e in seguito non ne sono stati fatti altri perché effettivamente non aveva alcun senso una soluzione alla norvegese dato che per l'UK significava sottostare ancora ai regolamenti UE senza averne voce in capitolo, mi chiedo perché dalla Svizzera non arrivi mai una simile dichiarazione di intenti netta, i bilaterali non ci piacciono ma ce li teniamo, la seconda tranche per il fondo di coesione UE la sblocchiamo se ci concedono l'equivalenza borsistica, negoziamo un accordo quadro per 10 anni e alla fini scopriamo che non ci piace.

    Insomma in Svizzera avete le idee molto confuse.
    Beh, anche no. Prima di tutto perché la Gran Bretagna non aveva un accordo di libero scambio con l'UE, dato che quando questa cominciò a negoziarli la GB era già sulla soglia d'ingresso. Uscendo all'UE, tale accordo doveva eventualmente sottoscriverlo. La Svizzera ce lo ha già dal 1972, e non ha mai perso di validità.

    Riguardo al perché dalla Svizzera non arrivi una presa di posizione netta, questo è dovuto ad un motivo di cui già parlavo con Conte; la classe politica svizzera è stata per anni (e non dubito che lo sia ancora, anche se forse meno degli anni '90) fortemente orientata all'ingresso nell'UE, mentre la popolazione no. Ne avevo parlato mesi addietro, con questo elenco, trovato dopo una breve ricerca:

    - Jakob Kellenberger, capo-negoziatore dei Bilaterali 1 e vicepresidente (e pure presidente ad interim) della « Fondation Jean Monnet pour l’Europe ».
    - Jean Pascal Delamuraz, Consigliere federale e coniatore dell'espressione "domenica nera" quando il popolo svizzero rifiutò lo SEE, studente del "Dipartimento studi europei" dedicato a Jean Monnet.
    - Adolph Ogi, consigliere federale, premiato dalla « Fondation Jean Monnet pour l’Europe » per i suoi meriti nella costruzione degli "Stati Uniti d'Europa".
    - René Felber, consigliere federale, premiato dalla « Fondation Jean Monnet pour l’Europe » per i suoi meriti nella costruzione degli "Stati Uniti d'Europa". (e, aggiungo ora, sostenirore dell'ingresso nello SEE)
    - Micheline Calmy-Rey, consigliera federale, che tra le tante, troppe cose tenne la laudatio in occasione della premiazione, sempre da parte della « Fondation Jean Monnet pour l’Europe » di Helmut Kohl. (quando entrò nel CF dichiarò quale suo obiettivo personale portare la SVizzera nell'UE)

    A cui devo aggiungere, scoperto da poco, il socialista Roger Nordmann, che dopo la fine dei negoziati sull'accordo quadro ha presentato una mozione, a nome del suo partito, per aderire all'UE (dimenticandosi che, con l'adesione, la Svizzera avrebbe dovuto accettare senza fiatare tutti i punti dell'accordo quadro che il suo partito trovava negativi e inaccettabili...). Nordmann è pure lui membro del Consiglio della Fondation Jean Monnet pour l’Europe.

    Questo ha portato all'ambiguità e alle idee confuse di oggi; i politici e i funzionari eurofili che avevano incassato la batosta del rifiuto dello SEE (tappa intermedia in vista dell'adesione piena, nella loro intenzione) prima hanno negoziato gli accordi bilaterali quale via alternativa verso l'UE, promettendo però a quest'ultima che presto l'adesione sarebbe arrivata, e in seguito, quando quest'adesione diventava sempre di più un'illusione se proposta onestamente, hanno negoziato l'accordo quadro per portare la Svizzera in uno SEE camuffato e riprendere il viaggio verso Bruxelles interrotto nel '92. È quello che viene chiamato "metodo Monnet", peraltro; fare un passo che ne renda poi necessario un altro, e così via finché non si arriva all'obiettivo, fetta dopo fetta.
    Ma come nel '92, l'accordo quadro è andato a sbattere. E prima ancora di arrivare al voto popolare, questa volta.

    L'ambiguità e le idee confuse termineranno quando i politici euroforici si rassegneranno o lasceranno la politica, diciamo.
    Citazione Originariamente Scritto da Alexandri Magni Visualizza Messaggio
    Certo, il punto è che i funzionari delle dogane tengono conto dei regolamenti UE, non di quelli Svizzeri anche se impongono una qualità più alta, se poi sono certificati da un ente UE non dovrebbero avere problemi, che poi comunque i funzionari potrebbero sbagliare questo è anche possibile. Poi non credo che questa certificazione UE sia neanche tanto semplice da ottenere per un paese terzo.
    Come metodo si parla spesso di una sorta di triangolazione con una sede nell'UE, meglio ancora in accordo con un'azienda già presente in UE. O semplicemente presentare domanda di certificazione ad un ente UE.
    Citazione Originariamente Scritto da Alexandri Magni Visualizza Messaggio
    Non è colpa né della Svizzera e nemmeno dell'UE, tutte e due le entità politiche pensano a preservare gli equilibri interni.
    Mi sta bene che l'UE preservi i suoi equilibri interni; che lo faccia a spese della Svizzera invece no.
    Citazione Originariamente Scritto da Alexandri Magni Visualizza Messaggio
    Dall'altro canto definire la Svizzera come un buon vicino è un eufemismo, che ti piaccia o meno è partecipe del mercato comune e recepisce regolamenti UE, qua non stiamo parlando di paesi terzi come il Regno Unito.
    Per ora è grazie ai bilaterali che fa parte del Mercato Comune, questo è l'elefante nella stanza che volutamente cerchi di ignorare anche perché secondo me stai cadendo nella fallacia di certi Brexiter che pensavano che una volta fuori dall'UE sarebbe cambiato poco o nulla nelle loro relazioni con gli altri paesi UE.
    La Svizzera non è un buon vicino? Meglio l'Iraq?
    Va beh, scherzi a parte, che vi siano accordi con l'UE è arcinoto. Che la Svizzera faccia parte del mercato comune è abbastanza esagerato, come dicevo, se così fosse non servirebbero a nulla né l'accordo quadro né i bilaterali. Tramite i suddetti bilaterali 1 e 2 (escludendo per un attimo altri accordi precedenti e i loro effetti) ha un limitato accesso a tale mercato, semmai, accesso già pagato abbastanza caro.
    Infine, non penso per niente che le relazioni sarebbero le stesse; so perfettamente con chi si ha a che fare.

  5. #365
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    Predefinito Re: Brexit svizzera?

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    Se saltano i bilaterali si rimane con gli altri accordi validi, tra cui quello citato.
    Per cui, per l'ennesima volta, Ma proprio per nulla...
    ma che validità pensi possano avere accordi firmati nel 1972 col nonno della EU che aveva allora molti meno Stati e con una rivoluzione tecnologica nel mezzo?
    tu sogni una CH con le frontiere chiuse in entrata e aperta in uscita per beni, servizi e persone e il contrario per i capitali, che fa quello che gli pare; un bagno di sano realismo non ti farebbe male, la Svizzera deve fare compromessi per difendere il suo eccellente tenore di vita
    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    « Se un prodotto soddisfa i requisiti per poter essere immesso in commercio in Svizzera in virtù del principio «Cassis de Dijon», ma – per ragioni di interesse pubblico preponderante: ad esempio per proteggere persone, animali o piante – è necessario impedirne la vendita nel nostro Paese, oppure vincolarla ad oneri, il Consiglio federale può decidere, in caso debitamente motivati, una derogha al principio «Cassis de Dijon». »
    La fonte che citi in continuazione, riprodotta qui sopra, in effetti mica dice che gli alimenti sono esclusi...
    secondo te che significa "...proteggere le persone.."?
    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio

    E ti avevo pure chiesto di non fingere di non aver capito...
    Va beh, evidentemente la risposta è troppo compromettente, come al solito. Ma provo lo stesso a spiegarmi meglio, magari è la volta buona che rispondi ad una domanda.
    Conosci, in altre parti del mondo e con altri attori coinvolti (ovvero NIENTE UE) un accordo COMMERCIALE che pone le stesse condizioni che l'accordo quadro avrebbe posto alla Svizzera? Quali Paesi lo hanno stretto?
    Me ne basta uno, ribadisco.
    ha scusa, ora è chiaro

    bhe, non lo so, mica conosco tutti gli accordi mondali

    ma anche se non ci fossero, cosa cambia? La Eu usa la sua massa d'urto economica per massimizzare i suoi vantaggi, non vedo cosa ci sia di male
    “Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
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  6. #366
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    Predefinito Re: Brexit svizzera?

    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    ma che validità pensi possano avere accordi firmati nel 1972 col nonno della EU che aveva allora molti meno Stati e con una rivoluzione tecnologica nel mezzo?
    Ah, internet e quant'altro hanno reso inutile l'abolizione dei dazi, delle limitazioni all'esportazione e il divieto d'introduzione di misure discriminatorie al commercio, adesso?
    Anche il "è stato stretto nel 1972", così come il "l'UE aveva molti meno stati membri" non va particolarmente a tuo favore, visto che gli aggiornamenti all'accordo sono stati fatti fino a tempi recenti, quando l'UE aveva 25 Stati membri, e al conteggio mancavano giusto Bulgaria, Romania e Croazia... ma a cui ora va tolta la Gran Bretagna...
    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    tu sogni una CH con le frontiere chiuse in entrata e aperta in uscita per beni, servizi e persone e il contrario per i capitali, che fa quello che gli pare; un bagno di sano realismo non ti farebbe male, la Svizzera deve fare compromessi per difendere il suo eccellente tenore di vita
    Ah, io sogno questo? Toh, non lo sapevo, grazie per avermi informato! Senz'altro sai meglio di me quello che penso io, giusto?
    È sempre bello vedere qualcuno che stabilisce quello che io penso per poterci poi costruire sopra la propria personalissima tesi...
    Per il resto, l'eccellentissimo tenore di vita lo si è creato, mantenuto e migliorato con ciò che l'accordo quadro avrebbe distrutto. Il realismo è d'obbligo, certamente.
    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    secondo te che significa "...proteggere le persone.."?
    Significa "gli alimenti sono inclusi nel principio del Cassis de Dijon, al contrario di quanto affermi".
    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    ha scusa, ora è chiaro
    bhe, non lo so, mica conosco tutti gli accordi mondali
    ma anche se non ci fossero, cosa cambia? La Eu usa la sua massa d'urto economica per massimizzare i suoi vantaggi, non vedo cosa ci sia di male
    Beh, se non ci fossero, il sano realismo di cui parlavi potrebbe portare a sospettare che sia l'UE a pretendere troppo per poter stringere un accordo commerciale. Ma viste le premesse, così come quanto hai scritto dopo, non me lo aspetto di certo.
    Che c'è di male, chiedi, nel fatto che l'UE usa la sua massa d'urto. Lo stesso male che c'è nel fatto che la Svizzera gli risponda che visto questo comportamento preferisca non fare accordi, direi.

  7. #367
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    Predefinito Re: Brexit svizzera?

    Una Svizzera sovrana, la soluzione migliore per gli svizzeri, ma anche per il resto del mondo
    di Marianne Wüthrich
    Tra i sostenitori dell'adesione all'Ue, alcuni hanno voluto far credere ad un “mercoledì nero”. Tuttavia, per tutti coloro che sono a favore di una Svizzera politicamente indipendente, il 26 maggio 2021 è stato un "giorno di festa": il Consiglio federale ha dichiarato la fine dei negoziati con Bruxelles su un accordo quadro, mentre il giorno prima il capo del DFAE, Ignazio Cassis, ha reso pubblica una notizia molto incoraggiante: il prossimo vertice tra i presidenti degli Stati Uniti Joe Biden e i presidenti della Russia Vladimir Putin si svolgerà in suolo svizzero a Ginevra. Per ogni contemporaneo aperto alla riflessione, questo non è un caso.

    Chiusura dei negoziati sull'accordo quadro: una decisione coraggiosa del Consiglio federale

    Nelle ultime settimane e mesi, un numero crescente di svizzeri di ogni estrazione politica, dai salariati fino ai manager degli ambienti economici, ha capito che l'accordo quadro istituzionale redatto dalla burocrazia dell'UE semplicemente non era compatibile con il modello di stato liberale svizzero, basato sulla democrazia diretta e sul federalismo - da qualunque punto di vista lo si guardi. Horizons et Debat riportava regolarmente i segnali insistenti lanciati dalla popolazione stessa.
    Non appena il Consiglio federale ha cominciato a considerare sempre più apertamente di chiudere i negoziati, le forze avversarie hanno avanzato le loro argomentazioni: "Operazione libero", NEBS (Nuovo Movimento Europeo Svizzera) e molti altri hanno cercato di dissuadere il Consiglio federale dall'impegnarsi per una Svizzera sovrana. Non ci sono riusciti.
    Tanto di cappello al Consiglio federale! La sua decisione, che segue anni di infruttuose trattative, di porre chiaramente un limite da non oltrepassare è la migliore prova dell'unicità del modello svizzero. Di fronte all'evidenza sempre più lampante che un referendum sul principio della ripresa del diritto comunitario e delle decisioni giudiziarie non sarebbe mai stato accettato dal sovrano, il Consiglio federale ha così dimostrato di essere veramente al servizio del popolo. I sostenitori delusi dell'UE possono dunque esprimersi nei media mainstream sul fatto che questa rottura è un "segno di debolezza" e incolpare il Consiglio federale per la sua mancanza di piano B.
    Certo, alla maniera svizzera, il Consiglio federale non ha un solo, monumentale piano B. D'altronde può contare su molti piani B già pronti e svilupparne altri, a favore della cooperazione nella ricerca, un migliore accesso per i medici aziende tecnologiche al mercato dell'UE e per tutto ciò che potrebbe emergere negli anni a venire. E questo, in collaborazione con Bruxelles, ma anche, sempre di più, con vari Paesi vicini o altri Stati membri dell'UE. Naturalmente la Svizzera, piazza finanziaria forte, sarebbe ben lieta di contribuire alla realizzazione di progetti significativi anche in quelli degli Stati membri dell'UE meno performanti - a condizione di non essere vessata dalla pesantezza amministrativa della burocrazia bruxelliana.

    Vertice russo-americano a Ginevra nella tradizione dei buoni uffici svizzeri

    I presidenti Vladimir Putin e Joe Biden si incontreranno quindi a Ginevra il 16 giugno per discutere "tutte" le questioni urgenti e ripristinare "prevedibilità e stabilità" nelle relazioni bilaterali, ha affermato Jen Psaki, portavoce delle Nazioni Unite. La Casa Bianca, secondo SRF News del 25 maggio.
    È un grande onore per la Svizzera essere stata scelta rispetto ad altri candidati come Austria e Finlandia, ma non è un caso. I Buoni Uffici fanno parte dell'offerta diplomatica della Svizzera neutrale. Ha una lunga esperienza nell'ospitalità di questo tipo di eventi e, insieme alla Ginevra internazionale, dispone di una piattaforma predestinata per un tale incontro. Ospitare un meeting internazionale richiede sia il senso del tatto che il senso dell'organizzazione. "Ciò che è particolarmente apprezzato - e anche in questo caso, è la tradizionale discrezione delle autorità svizzere" come commenta la "Neue Zürcher Zeitung" del 25 maggio con il titolo "Biden e Putin si incontrano a Ginevra. Successo spettacolare per la diplomazia svizzera”. Per il governo russo in particolare, il fatto che la Svizzera non sia né membro dell'UE né della NATO rappresenta certamente un aspetto importante nei criteri di selezione. Questa è una conclusione ben accolta!
    https://www.zeit-fragen.ch/fr/archiv...nde-aussi.html

  8. #368
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    Predefinito Re: Brexit svizzera?

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    Ah, internet e quant'altro hanno reso inutile l'abolizione dei dazi, delle limitazioni all'esportazione e il divieto d'introduzione di misure discriminatorie al commercio, adesso?
    Anche il "è stato stretto nel 1972", così come il "l'UE aveva molti meno stati membri" non va particolarmente a tuo favore, visto che gli aggiornamenti all'accordo sono stati fatti fino a tempi recenti, quando l'UE aveva 25 Stati membri, e al conteggio mancavano giusto Bulgaria, Romania e Croazia... ma a cui ora va tolta la Gran Bretagna...
    ma dai come puoi pensare di regolare il commercio tra CH e EU con un accordo del 1972

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    Ah, io sogno questo? Toh, non lo sapevo, grazie per avermi informato! Senz'altro sai meglio di me quello che penso io, giusto?
    È sempre bello vedere qualcuno che stabilisce quello che io penso per poterci poi costruire sopra la propria personalissima tesi...
    Per il resto, l'eccellentissimo tenore di vita lo si è creato, mantenuto e migliorato con ciò che l'accordo quadro avrebbe distrutto. Il realismo è d'obbligo, certamente.
    questo è quello che appare da quello che scrivi; come regoleresti la relazione CH e EU?

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    Significa "gli alimenti sono inclusi nel principio del Cassis de Dijon, al contrario di quanto affermi".
    ma sta a vedere che se la EU impazzisce e decide di autorizzare il polo al cloro e la carne agli ormoni, la Svizzera è obbligata ad importarli

    Un prodotto immesso sul mercato in virtù del principio del "Cassis de Dijon" non può essere contestato anche se non è conforme alle prescrizioni elvetiche sul piano delle caratteristiche estetiche o delle indicazioni fornite.

    Questa regola non vale per i prodotti sottoposti ad autorizzazione. Altre eccezioni concernono le derrate alimentari e la lingua. Sugli alimenti, il Paese di produzione deve essere indicato esplicitamente.


    https://www.parlament.ch/it/services...41_bsi195.aspx
    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    Beh, se non ci fossero, il sano realismo di cui parlavi potrebbe portare a sospettare che sia l'UE a pretendere troppo per poter stringere un accordo commerciale. Ma viste le premesse, così come quanto hai scritto dopo, non me lo aspetto di certo.
    Che c'è di male, chiedi, nel fatto che l'UE usa la sua massa d'urto. Lo stesso male che c'è nel fatto che la Svizzera gli risponda che visto questo comportamento preferisca non fare accordi, direi.
    Il comportamento di entrambe è lecito ed accettabile; vediamo ora come va a finire
    “Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
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  9. #369
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    Predefinito Re: Brexit svizzera?

    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    ma dai come puoi pensare di regolare il commercio tra CH e EU con un accordo del 1972
    Come è stato fatto dal 1972 fino ad oggi?
    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    questo è quello che appare da quello che scrivi;
    Io sono responsabile di ciò che dico, non di ciò che tu capisci.
    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    come regoleresti la relazione CH e EU?
    Con accordi commerciali che rispettino sovranità e indipendenza. Ma sono perfettamente consapevole che dall'altro lato del tavolo queste sono parolacce.
    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    ma sta a vedere che se la EU impazzisce e decide di autorizzare il polo al cloro e la carne agli ormoni, la Svizzera è obbligata ad importarli
    Un prodotto immesso sul mercato in virtù del principio del "Cassis de Dijon" non può essere contestato anche se non è conforme alle prescrizioni elvetiche sul piano delle caratteristiche estetiche o delle indicazioni fornite.
    Questa regola non vale per i prodotti sottoposti ad autorizzazione. Altre eccezioni concernono le derrate alimentari e la lingua. Sugli alimenti, il Paese di produzione deve essere indicato esplicitamente.
    https://www.parlament.ch/it/services...41_bsi195.aspx
    "Basta cibi di bassa qualità"
    Il Consiglio nazionale vuole inasprire le norme per il commercio in Svizzera di alimenti importati

    Il Consiglio nazionale ha approvato mercoledì - 109 voti a 65 e 8 astenuti – un progetto della Commissione dell'economia e dei tributi basato sull'iniziativa di Jacques Bourgeois (PLR/FR) che mira a rendere più difficile il commercio in Svizzera di derrate alimentari in vendita nello spazio europeo.
    L’iniziativa chiede di escludere i cibi e bevande dall’applicazione del principio in base al quale ogni prodotto con marchio UE può essere venduto liberamente negli Stati membri e in Svizzera. La norma (detta "Cassis de Dijon") era stata approvata nel 2009 dalle Camere federali, ma secondo Bourgeois – direttore dell’Unione svizzera dei contadini – nuoce soprattutto alla strategia della qualità dei produttori elvetici.
    Contrari i Verdi liberali, PS, PLR, PPD e parte del PBD, secondo cui il consumatore che non potrà più scegliere andrà ancor più spesso a fare la spesa all’estero, con conseguenti ripercussioni sull’economia nazionale. Il Consiglio federale ritiene invece che la qualità possa essere tutelata anche con la norma attuale, che ha il merito di incentivare la concorrenza e contrastare l’aumento dei prezzi. Il dossier passa al Consiglio degli Stati.
    https://www.rsi.ch/news/svizzera/Bas...0-4582777.html
    Gli Stati difendono il "Cassis de Dijon"
    Non entrata in materia sull'iniziativa di Bourgeois che voleva escludere gli alimenti dal campo d'applicazione - Il dossier torna al Nazionale

    BERNA - I prodotti alimentari in vendita nello spazio europeo devono poter essere importati facilmente anche in Svizzera. Ne è convinto il Consiglio degli Stati che per 28 voti a 16 non è entrato in materia su un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Jacques Bourgeois (PLR/FR) - approvata invece dalla Camera del popolo - che propone di escludere gli alimenti dal campo di applicazione del "Cassis de Dijon". Il dossier ritorna al Nazionale. [...]
    https://www.cdt.ch/svizzera/politica...?_sid=oyrqAChS
    Il "Cassis de Dijon" è da escludere
    Il principio non deve più valere per le derrate alimentari: lo ha ribadito martedì il Consiglio nazionale

    BERNA - Il principio del "Cassis de Dijon" non deve più valere per le derrate alimentari. Lo ha ribadito oggi il Consiglio nazionale approvando - con 105 voti a 71 e 11 astensioni - un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Jacques Bourgeois (PLR/FR).
    L'oggetto torna agli Stati, che in giugno avevano bocciato la proposta. Se la Camera dei cantoni dovesse ribadire il suo "no", la proposta sarebbe definitivamente accantonata. [...]
    https://www.cdt.ch/svizzera/politica...?_sid=NiK2JbIn
    CSt: Cassis de Dijon continuerà a valere per gli alimenti

    Il principio del "Cassis de Dijon" continuerà a valere anche per le derrate alimentari. È quanto ha deciso oggi, con 23 voti contro 18 e una astensione, il Consiglio degli Stati.
    La camera dei cantoni ha definitivamente bocciato una iniziativa parlamentare depositata dal consigliere nazionale Jacques Bourgeois (PLR/FR) e approvata per ben due volte dalla Camera del popolo.
    Col suo atto parlamentare, il friburghese voleva escludere gli alimenti dal campo d'applicazione del "Cassis de Dijon" mediante una modifica della Legge sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC). [...]
    https://www.swissinfo.ch/ita/cst--ca...menti/41680096
    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    Il comportamento di entrambe è lecito ed accettabile; vediamo ora come va a finire
    Lecitissimo, finché ognuno dei due rispetta la sovranità dell'altro. Dalla Svizzera un comportamento contrario a questo principio è improbabile; dall'altro lato...

  10. #370
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    Predefinito Re: Brexit svizzera?

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    Come è stato fatto dal 1972 fino ad oggi?
    ma se i bilaterali ci sono dal 1999
    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    Io sono responsabile di ciò che dico, non di ciò che tu capisci.
    qui concordiamo

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio

    Con accordi commerciali che rispettino sovranità e indipendenza. Ma sono perfettamente consapevole che dall'altro lato del tavolo queste sono parolacce.

    Lecitissimo, finché ognuno dei due rispetta la sovranità dell'altro. Dalla Svizzera un comportamento contrario a questo principio è improbabile; dall'altro lato...
    Nel mondo globalizzato, se devi il tuo benessere al fatto che esporti prodotti di qualità, devi trovare dei compromessi coi paesi che rappresentano i tuoi mercati base di accesso; sovranismo è una parola vuota e priva di significato. Non dimenticare che l'unico paese veramente sovrano al mondo è la Corea del Nord e non a caso sono tutti poveri

    come tu possa pensare che la Svizzera accetti il vino al metanolo, solo perché in EU impazziscono e lo rendono lecito, mi lascia basito

    La derrate alimentari prodotte secondo prescrizioni tecniche straniere, devono essere approvate dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, prima di essere commercializzate in Svizzera secondo il principio Cassis de Dijon.

    Alla luce dei risultati emersi dalla consultazione, il Consiglio federale ha deciso di realizzare la procedura di notifica elettronica, esaminando la possibilità di semplificarla. Il Consiglio federale valuterà inoltre l’ipotesi di introdurre nuove deroghe al principio Cassis de Dijon per quanto concerne le derrate alimentari. L’obiettivo è garantire per i generi alimentari il livello di sicurezza svizzero, soprattutto quando nell’UE mancano prescrizioni uniformi al riguardo.


    https://www.svizzeri.ch/2019/07/10/s...ssis-de-dijon/
    “Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
    — Paul Krugman

 

 
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