
Originariamente Scritto da
morfeo
ROMA - Di fronte alle affermazioni del presidente del Consiglio sul Parlamento "pletorico e controproducente" serve una reazione unitaria dell'opposizione. In quest'ottica il Pd chiede un incontro a Udc e Idv un incontro per coordinare una "risposta adeguata". Ma Antonio Di Pietro dice no e annuncia una mozione di sfiducia per Berlusconi: "Questa è la risposta, non sono le solite riunioni e le sterili parole, ma azioni e provvedimenti determinanti".
I capigruppo del Pd Anna Finocchiaro e Antonello Soro hanno inviato una lettera ai capigruppo del Senato Bellisario (Idv) e D'Alia (Udc) e a quelli della Camera, Donadi (Idv) e Casini (Udc) per sollecitare l'incontro: "Cari colleghi, le recenti dichiarazioni di Berlusconi all'Assemblea di Confindustria - si afferma nella lettera - costituiscono un fatto di straordinaria gravità. La reiterata manifestazione di ostilità e disprezzo verso le prerogative del Parlamento meritano una risposta adeguata. Siamo pertanto a proporvi di incontrarci per stabilire le modalità della nostra iniziativa". Soro ha già convocato il gruppo per martedì per "iniziative urgenti" sulle affermazioni fatte dal Premier all'assemblea della Confindustria.
"Non se ne può più - attacca il segretario del Pd Dario Franceschini - di una persona che un giorno dice una cosa e il giorno dopo dice di non averla mai detta. Sono anni che va avanti così. Si scusi per gli insulti a D'Alema e ad Anna Finocchiaro e si ricordi che è lui ad essere espressione del parlamento e non viceversa".
Secca la replica della Finocchiaro al Cavaliere: "Non ha perso il vizio della bugia e della mistificazione''.
Duro anche Massimo D'Alema: "Berlusconi è l'ostacolo alle riforme. Quando ha voluto fare il Lodo Alfano per non essere processato, perché gli stava a cuore, il Parlamento l'ha votato e non è stato ostacolo alla sua volontà. E' la sua volontà l'ostacolo vero alle riforme". Ben altri i toni che D'Alema riserva a Gianfranco Fini che, replicando a Berlusconi, aveva difeso il ruolo del Parlamento: "Ho molto apprezzato il presidente della Camera che ha voluto difendere la dignità del Parlamento di fronte all'aggressione che è arrivata dal capo di governo e credo che le sue parole siano un punto di riferimento per tutte le persone che amano la democrazia". E Fini torna sull'argomento chiedendo una "sforbiciata" del ceto politico che in Italia è "pletorico, è abbondante rispetto agli abitanti. E' arrivato il momento di dare una sforbiciata al ceto politico".
Pd a Udc e Idv: "Serve un incontro" Di Pietro: "No, una mozione di sfiducia" - Politica - Repubblica.it