L’ora degli incontri per salvare il Convitto.

Mobilitazione dopo la notizia che non saranno nominati i supplenti per carenza di fondi. C’è chi rischia di andare all’esame di maturità senza il prof di latino.

ASSISI 02.04.2009 Il Convitto di Assisi La sede del “Principe di Napoli”

La questione inerente la mancata nomina dei supplenti al Convitto nazionale preoccupa i genitori degli alunni e le componenti politiche. Ieri mattina la rettrice Rosalia Mazzara ha incontrato una rappresentanza delle famiglie degli studenti, accompagnata dai legali Federica e Catia Roscini. "La rettrice ha annunciato di aver inviato una lettera all'ufficio scolastico regionale", spiegano i legali. La preside ha poi annunciato ai genitori che nel pomeriggio avrebbe preso parte a un incontro per sollecitare il direttore dell'Usr Nicola Rossi ad autorizzare ufficialmente le nomine. "Non è possibile che nostri figli vadano alla maturità senza un docente in materie fondamentali come il latino", è la lamentela di un genitore. All'incontro in mattinata hanno preso parte anche il capogruppo del Pdl Evian Morani e il presidente del consiglio comunale Lucio Cannelli. Preoccupazione manifestata anche dal palazzo comunale, col sindaco Claudio Ricci che ha comunicato di aver "appreso (da una lettera ricevuta in data odierna e inviata dal rettore del Convitto Nazionale) dell'urgente esigenza di nominare i supplenti necessari, anche in mancanza di risorse immediate al fine di garantire il servizio scolastico". Il sindaco, "vista l'urgenza del problema", ha inviato, una lettera al ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini per "chiedere il reperimento di adeguate risorse umane e finanziare per valorizzare il Convitto Nazionale, una storica e fondamentale istituzione scolastica assisana con un valore di livello nazionale". Anche Ricci si è rivolto al direttore dell'Usr Rossi. Il primo cittadino, con l'assessore competente Maria Aristei Belardoni "a collaborare insieme per arrivare ad una positiva soluzione del problema". Anche il consigliere Udc Francesco Mignani "esprime preoccupazione per il taglio dei posti dei precari al Convitto nazionale sia come politico sia come collega degli educatori sottoposti al “taglio”, svolgendo da anni anche la professione di istitutore presso la medesima struttura educativa". Mignani fa anche presente il problema del "mancato rinnovo della convenzione tra Convitto e Provincia che ha costretto l'istituto scolastico ad intaccare i propri fondi". Insomma, la situazione è alquanto delicata; staremo a vedere se a breve vi saranno risposte concrete per evitare che la storica istituzione, fiore all'occhiello per anni del territorio, riuscirà ad essere salvata

Valentina Antonelli

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