Nella battaglia dei porti Trieste sceglie la via “asburgica”
Chi non sembra voler giocare un ruolo in partita è l’Italia che, incidentalmente a quanto pare, detiene la sovranità su Trieste e non ha ancora completato la transizione verso l’applicazione del regime di porto franco. L’opinione del governo Conte II sull’acquisizione di Hhna e la svolta “asburgica” di Trieste sarebbe interessante, se solo si palesasse: l’imbarazzo dell’esecutivo è dovuto forse al fatto che la Germania ha trovato in pochi mesi a Trieste quel ruolo strategico che a lungo i governi italiani hanno paventato ma mai, in fin dei conti, costruito a livello sistemico? Dalla consapevolezza di giocare in seconda fascia rispetto a Berlino e Pechino? O dalla solita sufficienza geopolitica? Una strategia nazionale per valorizzare i porti, facendo sistema ed evitando la competizione reciproca, si impone come necessaria, pena l’irrilevanza o la svalorizzazione del nostro interesse nazionale.




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