Sono seriamente preoccupato, la mia opinione è che i tuoi avversari politici per te sono ignoranti e indegni di qualcosa. Prova invece a considerarli culturalmente e ideologicamente differenti da te, usa lo stesso approccio che hai con gli immigrati. Sai, ci fu un certo Voltaire che un tempo scrisse il "Trattato sulla tolleranza". Non aveva torto denunciando la pratica "della tortura e dell'incriminazione sommaria è più che in uso e basta poco perché un clima tanto avvelenato esploda in ritorsioni estremamente violente verso gli esponenti della parte avversa"
Al tuo posto comincerei per gradi, dal sopportare pareri contrari ai tuoi nelle assemblee di condominio, considerandoli un arricchimento ai fini di una migliore gestione della cosa pubblica. Un giorno incontrai in aeroporto Lucio Magri, che mi fu presentato da un amico Craxiano (nota: Craxiano, ma amico mio). Ovviamente gli strinsi la mano ascoltandolo poi con interesse. Non fu doloroso, anzi, imparai qualcosa anche da lui che pure era di credo opposto al mio.
Non è difficile comportarsi bene, anzi, dà soddisfazione e dimostra a chi ti ascolta la tua superiorità culturale - virtù che ti rende molto più credibile quando apri bocca.





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