
Originariamente Scritto da
cireno
La città è assediata da anni, fuori dalle mura c'è un esercito pronto a distruggerla e questo esercito è altresì dotato di altri mei per uccidere la sua popolazione.
Il popolo ha fame, gli assedianti non permettono di far passare alimenti. Il popolo reclama "non possiamo andare avanti così, abbiamo fame, stiamo morendo".
Il governo della città non sa cosa fare, ci sono opinioni diverse, litiga su ogni proposta.
Un giorno arriva un piccione viaggiatore con un messaggio per il governo. Possiamo farvi aver vettovaglie e acqua per la vostra popolazione, ma dovete aprirci almeno una porta.
Il governo si riunisce in sessione straordinaria. Si litiga, tanto per cambiare, intanto sul mittente del messaggio che altri non è che un Paese estraneo all'assedio. C'è chi dice apriamo la porta e chi dice assoluytamente no, è un trucco per far entrare l'esercito assediante.
Si litiga sul niente, sulle supposizioni : "è un trucco dell'esercito nemico, ci fanno dire che ci vogliono aiutare poi entrano e ci massacrano" urlano i contrari. "ma come fate a dirlo, questo è un Paese neutrale, estraneo a questa guerra"
Intanto fuori la gente muore di fame, non c'è nemmeno più farina per il pane, niente di niente.
Commento di cireno: la città assediata siamo noi Paese Italia, assediata dalle carenze ella nostra Sanità. Avremmo bisogno di tutto, per fronteggiare la pandemia, specialmente di personale oltre che di attrezzature: infermieri, dottori letti respiratori ecc. ma non abbiamo soldi per pagarli. Ci propongono il MES, che ci salverebbe, ma nel governo ci sono, alle solite, imbecilli che non capiscono che ne va della nostra stessa salute pubblica e lo rifiutano. Preferiscono vederci morire di virus, per la scarsità se non mancano di cure.
Imbecilli, con diploma di imbecillità superiore.