
Originariamente Scritto da
tolomeo
c'e una frase che ricorre spesso in casa Fini-Tulliani.
e' stata per la prima volta pronunciata da una terza carica torva e grifagna, con le mani tremanti e minacciose, body talk di un mafiosetto di Caltanissetta piu' che dell'anima pura e dell'innocente vittima che la stampa amica vorrebbe rappresentare:
"Che fai, mi cacci?"
Qualche mese dopo il cognatino deve averla assimilata se e' vero che nelle ore che hanno preceduto il video-messaggio della terza carica c'e' stato un forte diverbio, e quando al cognatino e' stato intimato di lasciare l'appartamento di Montecarlo cosi' faticosamente conquistato, lui gli ha detto, rabbioso e con un ghigno:
"Che fai, mi cacci?"
ora, se il trend e' familiare, e' possibile che la frase si ripeta, con Betty:
"Che fai, mi cacci?"