Io non sono italiano.
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Io non sono italiano.
Neanch'io.
Ma cosa significa qui?
😂😂😂😂
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C'era Arcuri che ci informava, tutto felice, che il futuro non sarà mai più come prima del virus.
Il Grande reset, insomma.
E se te lo dice in faccia persino un come lui...
Arriva il Grande Apagòn. Come pianificato.
Maurizio Blondet 20 Novembre 2020
Il Grand Reset procede a tappe forzate. Da restare senza fiato. A ranghi serratissimi. Dopo il lockdown il blackout, o lo “apagòn”, come dice un amico ispanofono
Dei 56 reattori nucleari francesi, 24 sono attualmente spenti, ha osservato Les Échos il 18 settembre. Le cause citate sono vaghe, ma vanno fatte risalire alla legge su la transition énergétique che, in obbedienza alla ripresa verde e sostenibile imposta dalla Von der Leyen, e oligarchia europea tutta green, programma lo spegnimento elle centrali e il passaggio all’energia “pulita” secondo lei: legname, torba, carbone, come vedremo.Hanno cominciato con la chiusura della centrale di Fessenheim, la più vecchia (anni ’70), nonostante tutti i sindacati sono contrari alla chiusura: vi lavorano 850 agenti EDF e 250 dipendenti di società di servizi. In cambio, avete gli impianti eolici, gli è stato detto.
Il punto è che da settimane essendo gli eolici poco produttivi per mancanza di vento, la Francia – da paese grande esportatore di elettricità, surplus energetico nucleare – è stata costretta a ricorrere alle importazioni di energia da carbone per soddisfare il proprio fabbisogno elettrico.E guarda caso, “Queste importazioni provengono in gran parte dalla Germania”, ha scritto il settimanale economico Les Echo, “dove la produzione di elettricità genera più emissioni di CO2 rispetto alla Francia. Questo contesto sta spingendo verso l’alto i prezzi dell’elettricità “. La Germania ha chiuso le sue centrali atomiche ed ora produce elettricità da lignite…in nome dell’ambiente, certo, come no.
Razionamenti della luce
La ministra della Transizione Ecologica, una fanatica ecologisto-femminista dal nome italiota, Barbara Pompili – ha rassicurato indicando che in caso di ondate di freddo quest’inverno sono state previste misure normative per garantire l’equilibrio della rete elettrica. Tuttavia, non ha escluso tagli localizzati. “Se ci sono grandi ondate di freddo, ci possono essere” a volte in modo molto localizzato e “saranno contenute e gestite. (…) Tutto questo è pianificato “, ha detto la Pompili alla tv BFMTV.
Infatti: hanno pianificato il razionamento della energia elettrica, l’interruzione a singhiozzo, al progetto generale del Gran Reset che prevede in questa fase l’inizio delle penurie, alimentari .
Nel 2015, presso la sede del World Wildlife Fund a Washington DC, 65 responsabili politici internazionali, uomini d’affari di mega-corporation, accademici e “leader di pensiero” – hanno eseguito una simulazione di una crisi alimentare mondiale: che sarebbe iniziato nel 2020 e durerebbe fino al 2030.
Il comunicato stampa dell’evento è stato pubblicato sul sito web della Cargill, una delle Sorelle del Grano che gestiscono in cartello la vendita mondiale di cereali e carne – ha rivelato che la simulazione della carenza di cibo che il decennio tra il 2020 e il 2030 aveva “previsto” due grandi crisi alimentari. Con connesso rincaro dei prezzi del 400% rispetto alla media a lungo termine ; ciò perché “ci saranno una serie di eventi meteorologici legati al clima, governi rovesciati in Ucraina e Pakistan e la carestia costringerebbe lo spostamento epocale di immigrati affamati dal Myanmar, dal Ciad, dal Sudan e dal Bangladesh .
Nella simulazione, “di fronte a un forte aumento dei prezzi con incombenti carenze alimentari globali nel 2022, l’UE a un certo punto ha sospeso le sue norme ambientali per l’agricoltura e ha introdotto una tassa sulla carne. Entrambe le misure sono state rapidamente revocate nel 2025, quando i raccolti sono tornati alla normalità e le tensioni nell’universo ipotetico si sono allentate. Una sovrattassa sulla carne è infatti un cavallo di battaglia della UE (a scopo ecologico, ovviamente) ma soprattutto una tassa sul CO2 – che ovviamente non è un inquinante, ma un nutriente per la vegetazione, da cui le piante estraggono ossigeno tramite la fotosintesi clorofilliana. Lo credereste , anche questa “prevista” nella simulazione del 2016 al WWF:
“Il risultato più accattivante, tuttavia – si legge nel comunicato Cargill –, è stato un accordo tra gli Stati Uniti, l’UE, l’India e la Cina, tra i primi 20 emettitori di gas serra, per istituire una tassa globale sul carbonio e limitare le emissioni di CO2 nel 2030….”
Ora potete intuire perché bisogna assolutamente sloggiare Trump dalla Casa Bianca: è la sola forza che si oppone al progetto, pardon alla simulazione e al completamento del Grand Reset.
Ancor più interessante apprendere che, al WWF, è stato “l’economista di Cargill Tim Bodin, a progettare il gioco di ruolo e ha fatto parte della giuria che ha valutato le mosse del team, si è detto sorpreso dal grado di collaborazione. “La maggior parte delle persone ha iniziato con una prospettiva a breve termine, ma è passata alla misura a lungo termine abbastanza rapidamente: hanno iniziato a lavorare per rafforzare la resilienza “.
E’ per questo che avvengono le esercitazioni tipo questa o Event 201: sicché quando arriva l’ordine, l’OMS dichiara la pandemia e vieta la clorochina, Macron fa spegnere le centrali atomiche, in perfetta contemporaneità con le misure antio-covid adottate all’unisono; Conte verso 1140 milioni a Bill Gates e stronca per sempre il turismo, Arcuri ordina all’amico milioni di banchi a rotelle, gli scienziati vietano al scuola d presenza, la Merkel che fa? – vende l’elettricità ai francesi e propone la tassa sulla carne. Insomma le riforme di Padoa Schioppa, che portino le bocche inutili a contatto con la “durezza del vivere”. Dalla Francia è filtato il ruolino di marcia, così potete vedere quando sarà il terzo lockdown:
https://lacrunadellago.net/2020/11/2...dine-mondiale/
In queste simulazioni non c’è mai la proposta della “autosufficienza” alimentare, o autarchia: il che non è stramo e si vede che el simulazioni sono fatte dalle multinazionali granarie, vere potenze occulte (proprietà familiari, non quotate in Borsa perché a nessuno venga in mente di “scalarle”), che prosperano solo viene creata la dipendenza mondiale:
Per chi mancasse di capire cosa è la Cargil e le sue Sorelle, può istruirsi qui:
Le cinque Sorelle che affamano il mondo
…. (prendiamo ovviamente le distanze):
“Le multinazionali con capacità di ricatto mondiale nel commercio di cereali, Cina compresa, sono cinque: 4 in mani ebraiche ed una ebreo-controllata chiamate in analogia con le compagnie petrolifere “le sorelle del grano”. Nell’ordine:
Cargill di Minneapolis, della famiglia amero-scozzese Mc Millan, socio il “bielorusso” Julius Hendel . Prima delle 100 imprese multinazionali agroalimentari elencate da Margherita Scoppola, fatturato totale 1997 di 56.000 milioni di dollari (oltre 100.000 miliardi di lire), con le altre 4 più la Ferruzzi la Cargill oligopolizza l’80% del mercato mondiale dei cereali e, con Continental Grain, Dreyfuss e Bunge y Born, l’80% di quello dei semi oleosi. Nel 1978 essa acquista il secondo più grosso produttore statunitense di carne, la MBPXL Corporation di Wichita/ Kansas, mutandone il nome in Excel e trasferendo gli impianti a Dodge City.Scrive Jeremy Rifkin: “La decisione di Cargill di aggiungere al proprio portafoglio aziendale attività di lavorazione delle carni bovine rifletteva la tendenza all’integrazione verticale che caratterizzava la scena imprenditoriale degli anni Settanta; segnalava anche il consolidamento finale dell’industria della carne, con il raggruppamento di cerealicoltura, allevamento e macellazione e trasformazione della carne in un unico, grande complesso bovino […]. Oggi, i tre grandi dell’industria della carne esercitano un significativo controllo su quasi tutte le fasi del processo produttivo della carne: posseggono le aziende che producono le sementi utilizzate per le colture di cereali destinati all’alimentazione bovina; producono i fertilizzanti e i prodotti chimici utilizzati sui terreni e sulle colture; sono proprietari di stalle intensive e di mandrie bovine sempre più numerose”.
Continental Grain di New York, della famiglia Fribourg. Il capo-casata è Michel, nato ad Anversa nel 1913.Cento anni prima il bis- bisnonno Simon riforniva di granaglie gli eserciti napoleonici. La prima filiale oltreoceano viene aperta a New York nel 1922; nel maggio 1940 all’arrivo in Belgio dei tedeschi, Michel si porta negli USA con tutti i suoi beni liquidi. Il commercio con Mosca si apre nel 1963 con la vendita di 800.000 tonnellate di grano; nel novembre 1971 viene contratta la vendita di 2,9 milioni di tonnellate di cereali, soprattutto grano, orzo ed avena; nel luglio 1972 la cessione all’URSS al prezzo politico di 1,68 dollari a buschel porta ad un rialzo dei prezzi sul mercato americano che giunge a 5,24 dollari, mentre il mais triplica e la soia quadruplica per compensare il basso prezzo applicato all’URSS. Nel 1999 la CG si fonde con la Cargill a formare il supercolosso del settore alimentare.
Dreyfus di Stanford e Parigi, della famiglia “francese” Louis-Dreyfus.
Bunge y Born di Buenos Aires, della famiglia “argentina” Hirsh (tredicesima nell’elenco Scoppola con fatturato 1997 di 12.000 milioni di dollari).
Granac di Chicago e Losanna, fondata nel 1877 dalla famiglia “svizzera” André, la quale, in difficoltà negli ultimi anni Novanta, nel marzo 2001 alza bandiera bianca davanti a 43 banche creditrici, affidandosi a una procedura fallimentare.
https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.maurizioblondet.it/arriva-il-grande-blackout-come-pianificato/&ved=2ahUKEwicoJywmZHtAhVC-aQKHfidD-IQlO8DMAV6BAgCEAg&usg=AOvVaw2iwnBUCPOj-9pr6O8RGLX8
Eri, se riesci devi assolutamente riportare la foto del programma francese inserita nell'articolo. Grazie.
https://t.co/90SNwI7DLd?amp=1
Un documento interno del governo francese conferma il Grande Reset pianificato dal Nuovo Ordine Mondiale
20 Novembre 2020 Cesare Sacchetti 12 commenti
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di Cesare Sacchetti
Un documento interno del governo francese confermerebbe del tutto il piano noto come Grande Reset del quale si era già parlato in un precedente contributo.
La cosa che più sorprende è come il contenuto di questo documento corrisponda perfettamente alle rivelazioni fatte da un informatore del partito liberale canadese che in una email trapelata sul sito Reddit aveva anticipato i piani delle élite mondialiste per i prossimi mesi.
Questa volta però non si tratta di una email, ma di una vera e propria tabella di marcia nella quale si indicano le fasi che arriveranno riguardo alla crisi da coronavirus nei prossimi mesi fino ad arrivare all’obbiettivo finale del reset globale.
Alcune agenzie di stampa, su tutte l’Associated Press francese, hanno affermato che il documento non sarebbe originale, e a questo proposito portano una dichiarazione anonima dell’organismo governativo che avrebbe preparato questa tabella.
Tuttavia questo blog ha ricevuto informazioni in senso opposto da fonti governative francesi che invece confermano l’autenticità del documento.
Il documento porta in alto l’intestazione del Alto Commissariato per la pianificazione, un organismo governativo creato dal governo francese ufficialmente lo scorso mese di settembre attraverso un decreto firmato dal presidente della Repubblica, Emmanuel Macron che ha assegnato la direzione di questo organismo a François Bayrou, ex ministro della Giustizia dimessosi nel 2017, perchè coinvolto in uno scandalo sull’uso illecito dei fondi ricevuti dal Parlamento europeo.
Macron sembra aver catapultato Bayrou in questo incarico come una sorta di compensazione per aver perduto il posto da guardasigilli.
All’Alto Commissariato sono stati assegnati generici compiti di coordinamento su varie questioni come quelle demografiche, ambientali, culturali e ambientali.
Questa istituzione assomiglia ad una sorta di ufficio di coordinamento di cui il governo francese si serve per l’esecuzione di determinati direttive politiche.
In questa occasione, all’organismo in questione sarebbe stata data in anticipo tutta l’agenda da seguire per i prossimi mesi riguardo alla cosiddetta crisi da Covid.
Nel mese di novembre, ancora in corso, si parla espressamente di chiusure più leggere, ed è quello che sta accadendo già in alcuni Paesi d’Europa.
In Germania, le autorità non hanno ancora deciso di dare vita ad un lockdown completo dal momento che diverse attività restano aperte.
In Spagna si segue una direzione simile con chiusure a macchia di leopardo, non ancora eseguite completamente sul territorio nazionale.
In Francia, si può parlare già di lockdown simili a quelli praticati durante la scorsa primavera con delle chiusure di molte attività considerate non essenziali.
Nel mese di dicembre, si passa alla fase successiva del piano. Si parla espressamente di un aumento dei casi di Covid-19 e questo sarà ciò che giustificherà in Francia e nel resto d’Europa misure ancora più severe e chiusure pressoché totali che porteranno a limitazioni estremamente rigide della mobilità personale.
Questo proposito coincide perfettamente con quanto rivelato dalla talpa del partito liberale canadese.
L’aumento dei casi sarà determinato con ogni probabilità dall’aumento dei test.
Ora le autorità stanno già sperimentando il ricorso ad un tampone rapido antigenico per facilitare l’esecuzione dei test, ma l’efficacia di questi test diagnostici sembra essere ancora meno attendibile del tampone tradizionale che sforna elevatissime quantità di falsi positivi, pari in diversi casi al 90%.
Questo test dunque è sicuramente più celere e pratico da eseguire, ma paradossalmente potrebbe portare proprio all’aumento dei casi previsto dalle informazioni ricevute sia dall’informare canadese sia da quanto descritto nel documento francese.
Non sembra essere un caso che questo tampone rapido venga quindi fuori proprio ora.
Ad ogni modo, il passo successivo che porterà ad una ondata di casi, probabilmente falsi positivi come quelli registrati fino ad ora, servirà per arrivare alla fase successiva che inizierà l’anno venturo.
Le élite hanno già distribuito agli esecutivi di tutto il mondo l’agenda alla quale attenersi e i governi dunque non stanno facendo altro che eseguire un piano già scritto.
Se non si crede all’autenticità dei documenti riservati mostrati, si possono consultare quelli ufficiali. Nel contratto di approvvigionamento del vaccino tra AstraZeneca, la casa farmaceutica britannica già condannata per frode negli USA, e i Paesi che riceveranno il farmaco si parla espressamente di una fine della pandemia prevista per la prossima estate, non più tardi di luglio 2021.
Nello stesso periodo nel quale ci sarà una esplosione di nuovi casi, i governi avranno il compito di procedere alla costruzione di veri e propri campi di concentramento nei quali le persone che rifiuteranno di sottoporsi ai test Covid saranno deportate contro la loro volontà.
Anche in questa circostanza non si tratta di una folle “teoria del complotto”, ma di quanto inizia già ad essere attuato ufficialmente in alcune parti del mondo.
In Nuova Zelanda, il primo ministro Jacinda Ardern ha dichiarato esplicitamente che le persone che si rifiuteranno di eseguire questi test verranno tradotte in questi campi senza il loro assenso.
I governi dunque hanno già iniziato a costruire queste strutture per confinare tutti coloro che rifiuteranno di accettare i diktat della dittatura sanitaria.
La terza fase dell’operazione Covid: crisi economica senza precedenti e collasso della società
Una volta che questi campi saranno stati realizzati avrà inizio quella che si può definire la terza fase nel 2021.
Per il prossimo anno è prevista una mutazione del virus che porterà alla nuova versione del coronavirus, il Covid-21. Ne parlano espressamente sia il documento dell’Alto Commissariato francese sia il politico canadese.
Se si è scettici anche su questa anticipazione, non si deve fare altro che ascoltare la voce ufficiale dei media al servizio delle élite globali.
Il Financial Times in suo recente articolo ha parlato esplicitamente della prossima “pandemia” in arrivo.
La macchina terroristica mediatica si servirà poi della mutazione, presunta o reale, del virus per creare un’ondata di panico e isteria ancora maggiore di quella vista fino ad ora.
Soprattutto ciò che vogliono di più le élite è trascinare l’umanità intera verso la più grave crisi economica che la storia abbia mai visto.
Questo grande tumulto economico creerà un buco senza precedenti nella domanda mondiale. A questo punto, si interromperà la catena di approvvigionamento alimentare.
I fallimenti delle imprese saranno senza precedenti e devastanti. La disoccupazione arriverà a vette mai viste nella storia dell’economia e le masse avranno difficoltà a sfamarsi.
La tabella del governo francese descrive questa frase e prevede dei disordini tali da portare l’ordine sociale verso il collasso totale.
Il prossimo passo in questa fase sarà quello della militarizzazione. La legge marziale sarà l’unica via per reprimere le rivolte di massa e i tumulti causati da quella che sarà a tutti gli effetti una carestia.
Sarà una situazione del tutto identica a quella portata dalla guerra, ma su scala globale.
La grande destabilizzazione mondiale serve per dare vita a quell’evento catalizzatore già menzionato da David Rockefeller nel 1995 alle Nazioni Unite.
Questa crisi è stata espressamente architettata per creare una destabilizzazione pianificata tale aprire la via alla realizzazione definitiva del Nuovo Ordine Mondiale.
Una volta che le masse non avranno più il lavoro e i mezzi di sostentamento necessari, sarà offerta loro una scelta; ricevere il reddito universale.
In Italia, ne è tornato a parlare recentemente Beppe Grillo, leader del M5S, in un altro post sul suo blog. Il M5S è stato difatti il portavoce assoluto di una delle proposte già messe in agenda dai grandi circoli mondialisti del club di Roma e del gruppo Bilderberg.
Il mondialismo vuole portare l’umanità intera verso la deindustrializzazione totale, e la fine del lavoro per come lo si è conosciuto fino ad ora nelle economie capitalistiche.
La fine del lavoro serve sostanzialmente a privare l’individuo della sua indipendenza. Solo chi accetterà il reddito universale, l’elemosina governativa, sarà messo nelle condizioni di sopravvivere.
Solo coloro che accetteranno i termini imposti dalle élite però potranno riceverlo. Le condizioni sono state rivelate dall’informatore canadese.
Alle masse sommerse di debiti verrà proposto di rinunciare ad ogni loro bene personale. La fine della proprietà privata è dunque uno dei fini ultimi.
Nella dittatura mondialista, ci sarà una sorta di sistema collettivista nel quale non esisterà più il concetto di bene personale.
Se non si accetterà il reddito universale e il vaccino previsto per l’inizio dell’estate 2021, si resterà confinati a tempo indeterminato nei campi di concentramento.
Il globalismo mostra la sua natura satanica: l’uomo tecnologico transumano
E’ questa la esternazione finale dell’ideologia globalista nella quale non c’è spazio per il libero arbitrio. C’è solo la totale obbedienza. La vera natura di questa filosofia è dunque apertamente satanica.
Questo disegno si propone apertamente di distruggere l’umanità e di metterla nelle condizioni di una mandria di bestiame priva di diritti e senza alcuna coscienza spirituale.
E’ l’antitesi della concezione cristiana che vede l’uomo dotato di libero arbitrio e di un senso spirituale che lo porta a rifiutare la cieca obbedienza al male che qui ha le vesti del totalitarismo universale.
Ormai sono gli stessi esponenti delle élite globali a parlare apertamente e pubblicamente di questo piano.
Klaus Schwab, uno dei membri del forum di Davos, un altro circolo influente del globalismo, ha parlato esplicitamente del Grande Reset come di una sorta di “quarta rivoluzione industriale” in grado di portare al controllo totale della mente di una persona attraverso l’impianto di un microchip nel cervello.
Può sembrare fantascienza, ma le élite già dispongono di una tecnologia del genere. In un recente servizio del Tg1, viene mostrato un microchip cerebrale progettato da Elon Musk ed impiantato nel cervello di una maialina.
Attraverso questo dispositivo, si può controllare completamente la volontà dell’animale. Ed è quello che il Nuovo Ordine Mondiale ha in mente solo che al posto della maialina ci sono gli esseri umani.
La concezione che hanno i piani alti della massoneria globale riguardo all’umanità è quella di una massa di “mangiatori inutili”.
E’ un pensiero che detesta profondamente l’umanità e vuole vederla ridotta in miseria e schiavitù.
Il Grande Reset serve espressamente a questo. A portare l’uomo verso l’ultima fase del Nuovo Ordine Mondiale.
La tecnologia avrà la funzione di privare l’uomo della sua identità e renderlo più simile ad un ibrido tra uomo e macchina.
E’ la filosofia transumanista strettamente legata al pensiero satanista ed esoterico che si rivela come il mezzo per distruggere la creazione originaria di Dio.
Il disegno finale dunque è stato ampiamente mostrato. Non c’è più alcuna dietrologia. Ciò che veniva affermato apertamente da alcuni ricercatori e giornalisti decenni addietro, ignorati o nel peggiore dei casi sbeffeggiati, si sta compiendo ora sotto gli occhi di tutti.
Trump è l’ultimo ostacolo che separa il mondo dal Nuovo Ordine Mondiale
Alle élite resta solo un grande ultimo intralcio ed è Donald Trump, l’uomo che nei loro piani non avrebbe mai dovuto diventare presidente degli Stati Uniti.
Il mondialismo ha dato vita alla più grande frode elettorale della storia d’America e del mondo per poter rovesciare il presidente americano.
Trump però non era affatto impreparato a questa eventualità e si preparava da tempo a rispondere all’ultimo colpo di coda del deep state. La prova di questo sta nell’ordine esecutivo da lui firmato due anni fa, nel quale si prevedono durissime sanzioni e arresti contro gli attori interni ed esterni che hanno contribuito a minare la regolarità del processo elettorale americano.
Ad ogni modo, il Grande Reset potrà manifestarsi solamente attraverso la partecipazione diretta degli Stati Uniti.
E’ per questa ragione che il potere mondialista vuole portare alla Casa Bianca Joe Biden.
Biden non sarebbe altro che il presidente fantoccio nelle mani delle élite che riconsegnerebbe l’America al Nuovo Ordine Mondiale.
Se gli USA cadranno nelle mani del corrotto politico democratico ricattato dalla Cina, la potenza leader del mondialismo in questo momento, allora non ci sarà davvero più alcun ostacolo, se non la Russia di Putin che si troverebbe accerchiata da UE, Cina e Stati Uniti.
La dittatura mondiale sarà a quel punto inevitabile così come il Grande Reset che renderà schiava l’umanità intera.
Trump però ha raccolto una enorme quantità di prove della frode e si prepara ad affrontare la battaglia finale.
C’è ancora circa un mese di tempo per sapere se il presidente riuscirà a vincere nei tribunali competenti e davanti alla Corte Suprema.
Dopo si saprà se l’America tornerà alle forze del mondialismo che l’hanno dominata per decenni oppure se uscirà definitivamente da questo piano che vuole dare vita al supergoverno mondiale già auspicato da Winston Churchill nel 1950, provocandone così inevitabilmente il suo fallimento definitivo.
L’autunno storico del 2020 sta davvero per arrivare al suo momento più importante e decisivo.
Il mondo molto presto saprà se si risveglierà sotto il cielo della tirannia assoluta o se potrà tornare a vedere nuovamente la luce.
Non s’era capito.
Maurizio Blondet 21 Novembre 2020
La leader dell’UE Ursula von der Leyen si dichiara sostenitrice del “Great Reset”
https://deutsche-wirtschafts-nachric...es-Great-Reset
In una tavola rotonda al Forum economico mondiale, l’ex vicepresidente degli Stati Uniti John Kerry e il capo dell’UE Ursula von der Leyen hanno espresso commenti entusiasti sul “Grand Reset”. “Signore e signori, la necessità di una collaborazione globale e questa accelerazione del cambiamento saranno entrambi i motori del Grande Reset. E la vedo come un’opportunità senza precedenti “, ha affermato von der Leyen.
Eccezionale articolo da DWN:
Durante una tavola rotonda al Forum economico mondiale (” Il grande ripristino: costruire la futura resilienza ai rischi globali “) il 17 novembre, l’ex vicepresidente degli Stati Uniti John Kerry ha affermato che gli Stati Uniti torneranno all’accordo di Parigi. Ha anche chiarito di essere un sostenitore del “Great Reset”.
“L’idea di un ripristino è più importante che mai. Personalmente, penso (…) che siamo all’inizio di un periodo estremamente emozionante “, ha detto Kerry. Kerry ha anche ammesso che l’ascesa del movimento nazionalista-populista nel mondo “è un riflesso dell’incapacità dei governi democratici in molte parti del mondo di risolvere i problemi” affrontati dai loro cittadini. È rimasto sorpreso dal fatto che 71 milioni di americani abbiano votato per Trump. Avresti votato per il “caos” e per la “violazione della legge e dell’ordine”. Alla tavola rotonda ha preso parte anche la leader dell’UE Ursula von der Leyen.
“Da dati e infrastrutture a sicurezza e democrazia, tecnologia e tasse eque: tutti questi sono argomenti sul tavolo del cambiamento digitale. Signore e signori, la necessità di una collaborazione globale e questa accelerazione del cambiamento saranno entrambi i motori del Grande Reset. E la vedo come un’opportunità senza precedenti. È bello avere un amico alla Casa Bianca. Non dovremmo dimenticare che tipo di forza possiamo sviluppare. Abbiamo bisogno di una nuova agenda e, naturalmente, dobbiamo iniziare con la questione più urgente, COVID-19 “, ha affermato von der Leyen.
Secondo le loro stesse dichiarazioni, i membri d’élite del World Economic Forum stanno pianificando una fusione di capitalismo e socialismo allo scopo di prosperità per tutte le persone. Ma i critici dicono che dietro il “Great Reset” c’è in realtà un piano completamente diverso (maggiori informazioni qui ).
https://i0.wp.com/www.maurizioblonde...pg?w=720&ssl=1
20 gennaio 2020, Davos: Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, accoglie fra le sue braccia Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, prima dell’inizio della conferenza annuale del WEF. Guardate la faccia di lei: umile allieva del Gran Maestro. L’incontro del forum sarà dal 21 gennaio 2020 al 24 gennaio 2020. (Foto: dpa)
Il fondatore del World Economic Forum, Klaus Schwab, ha recentemente affermato che la quarta rivoluzione industriale nell’ambito del “Great Reset” avrebbe “portato a una fusione della nostra identità fisica, digitale e biologica” (maggiori informazioni qui ).
“Il ‘Great Reset’ è una gradita consapevolezza che questa tragedia umana (pandemia corona, ndr) deve essere un campanello d’allarme. Dobbiamo costruire economie e società più equilibrate, inclusive e sostenibili che siano più resilienti di fronte a pandemie, cambiamenti climatici e molti altri cambiamenti globali che stiamo affrontando “, ha affermato António Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite a New York.
Il principe Carlo aveva precedentemente affermato che la pandemia della corona offriva una grande opportunità per “resettare” l’economia globale, secondo il Guardian . Per il 2021 è stato annunciato un “vertice gemello” di incontri personali e virtuali all’insegna del motto “The Great Reset” . Il tema centrale dell’evento, di cui il principe Carlo sarà mecenate, sono le conseguenze della Quarta Rivoluzione Industriale, in particolare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e l’utilizzo dei robot nel mondo del lavoro.
Altro sull’argomento:
Sta arrivando il socialismo finanziario? La visione futura delle élite del “Grande Reset”
Nuovo momento “Bretton Woods”: il FMI è il grande motore del “Great Reset”
https://deutsche-wirtschafts-nachric...es-Great-Reset
https://www.maurizioblondet.it/non-sera-capito/