
Originariamente Scritto da
Colonnello Calzavara
Ci vuole un movimento che abbia un programma per la vittoria della nostra nazione e degli uomini che la compongono, una Lega che potremmo chiamare degli “Italiani dimenticati”. una Lega che porti avanti un programma in pochi ma importanti punti e che così potremmo sintetizzare:
1)Tutta la finanza del Paese, inclusi operazioni bancarie, assicurazioni, titoli, obbligazioni e mutui, dovrà essere sotto il controllo di una Banca Centrale Nazionale, di proprietà del Governo e guidata da un Consiglio nominato dal Capo del Governo. Il Consiglio avrà il potere di emettere tutte le norme riguardanti la finanza, senza bisogno di ottenere un’autorizzazione legislativa da parte del Parlamento. Sarà immediatamente ripristinata la Lira come moneta nazionale.
2)Il Capo del Governo nominerà una commissione, divisa equamente tra lavoratori manuali, impiegati e rappresentanti del Pubblico, con lo scopo di determinare quali Sindacati sono qualificati per rappresentare i lavoratori e denuncerà all’Esecutivo, che intraprenderà le opportune azioni legali, tutte le sedicenti organizzazioni dei lavoratori che non verranno ritenute qualificate. I Sindacati, legalmente riconosciuti, verrano costituiti come Uffici del Governo, con potere decisionale su tutte le controversie lavorative. In seguito lo stesso iter sarà esteso alle organizzazioni degli agricoltori.
3)In contrasto con la criminale espropriazione delle proprietà acquisite con fatica che garantiscono la sicurezza delle persone, saranno assicurate in ogni momento l’Iniziativa Privata e la Proprietà Privata.
4)Nella fede che solo sotto Dio Onnipotente noi cristiani manteniamo tutto il nostro potere, garantiamo ad ogni persona la libertà assoluta di professione religiosa, a condizione che a nessuna persona atea, agnostica, a nessuna persona ebrea, musulmana o di altra religione che rifiuti di giurare fedeltà al Nuovo Testamento, a nessuna persona che rifiuti di giurare fedeltà alla Bandiera, venga permesso di detenere alcuna carica pubblica o esercitare la professione di insegnante, avvocato, giudice o medico.
5)Il Parlamento avrà il solo diritto di emettere moneta e immediatamente dopo il nostro insediamento dovrà almeno raddoppiare l’attuale fornitura di denaro per agevolare la fluidità del credito
6)A tutti gli immigrati o discendenti di immigrati extraeuropei, anche se giunti regolarmente nel nostro Paese e anche se in possesso della Cittadinanza sarà proibito votare, ricoprire cariche pubbliche, praticare l’avvocatura, la medicina o l’insegnamento in qualsiasi classe oltre le scuole elementari, e verrà imposta una tassa del cento per cento su tutte le somme eccedenti l’importo di 20 milioni di lire per famiglia, che possano guadagnare o ricevere in qualsiasi altro modo. Tuttavia, al fine di dare l’aiuto più solidale possibile a questi extraeuropei che comprendono il loro giusto e prezioso posto nella società, tutte queste persone, uomini o donne, che possano provare si avere dedicato non meno di quarantaquattro anni a compiti a loro adeguati come la pulizia domestica, il lavoro agricolo o il lavoro comune nelle fabbriche, potranno, all’età di sessantacinque anni, comparire di fronte ad un consiglio speciale interamente composto da italiani, e dietro presentazione di documentazione che certifichi che durante tale periodo non siano mai rimaste inattive eccetto che per malattia, saranno raccomandate per pensioni non superiori alla somma di due milioni di lire annue pro capite o due milioni e mezzo per famiglia. Per discendenti di immigrati si intendono le persone con almeno un bisnonno immigrato extraeuropeo.
7)Tutte le donne attualmente impegate saranno, il più rapidamente possibile e ad eccezione di quante lavorino in ambienti prettamente femminili come l’infiermeristica e i saloni di bellezza, assistite nel ritorno ai loro doveri, sacri come nessun altro, di casalinghe e madri e di cura delle persone anziane della famiglia.
8)Il Parlamento, immediatamente dopo il nostro insediamento al Governo, comencerà a lavorare per apportare correzioni alla Costituzione che prevedono che (a) il Capo del Governo abbia l’autorità di prendere e porre in esecuzione tutte le misure necessarie a condurre il Paese attraverso quest’epoca critica; (b) il Parlamento abbia sola funzione consultiva portando all’attenzione del Capo del Governo, dei suoi collaboratori e dei Ministri qualsiasi legislazione, ma senza agire su di essa prima di avere ottenuto l’autorizzazione del Governo stesso; (c) alla giurisdizione dei Tribunali di qualsiasi ordine e della Corte Costituzionale venga immediatamente tolto il potere di annullare, tramite sentenza di incostituzionalità o attraverso qualsiasi altra azione giudiziaria, alcuno degli atti del Capo del Governo o dei suoi Collaboratori, Ministri, Viceministri o Sottosegretari, o del Parlamento; (d) il Presidente della Repubblica abbia mere funzioni di rappresentanza dell’identità nazionale e non possa agire di iniziativa se non dopo autorizzazione scritta del Capo del Governo.