Rovistando tra le carte del nonno e precisamente in un album fotografico relativo agli Anni Venti, ecco saltare fuori una cartolina che ritrae Gabriele d'Annunzio con sopra di essa un autografo originale del poeta.
Sul retro una dedica che racconta anche una storia. Quella di un Maresciallo Maggiore "d'Annunziano, che defezionò a Fiume portando il cacciatorpediniere Espero".
A chi fu indirizzata quella cartolina, a mio nonno o ad altri? Come ne venne in possesso il nonno, fervente d'Annunziano anch'egli?
E cosa significava quel bizzarro incipit: "Alla fucilazione dal Boia Labbrone"?
Fatto sta che sul retro della cartolina c'è segnato a matita il riferimento per un tipografo che ha stampato quell'immagine del d'Annunzio su di un numero dell'Arma Fedelissima, il giornale dei carabinieri di cui mio nonno ha rilegato e conservato le annate. Bisognerebbe spulciare quei volumi e ritrovare la foto per saperne magari qualcosa di più. Fatto sta che la cosa al momento non mi è possibile fare.
Resta il mistero di una prosa criptica e della conservazione di quella cartolina tra le foto private del nonno.
Fiume d'Italia, 1926.




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