L'incazzatura nel Paese cresce, ai propagandisti non resta che gridare come ossessi: "clima da anni Settanta" e stronzate simili.
Abbiamo un consiglio: si gettino da soli nel baratro. E' sempre meglio di essere spinti
Verso il 16... Sono ancora gli operai
a Livorno si è svolto un corteo di 600 operai della Fiom-CGIL per protestare contro l'accordo separato sottoscritto da Federmeccanica con Cisl e Uil.
Il corteo si è, prima diretto sotto la sede di Confindustria dove gli operai hanno effettuato un primo lancio di uova. E successivamente, si è spostato sotto la vicina sede della Cisl, dove oltre alle uova e alle grida di rabbia sono stati lanciati anche sassi. "Servi dei padroni" era il grido degli operai. E dopo alcuni momenti di tenzione il corteo si è sciolto.
Naturalmente, immediatamente, si è messo in moto il teatrino delle scuse, delle prese di distanza, degli allarmi al terrorismo. Il segretario generale Cisl Toscana, Riccardo Cerza parla di "intimidazione squadrista"; il segratario della Cgil Livorno, Maurizio Strazzullo si è immediatamente recato alla sede della Cisl per porgere le scusa da parte della sua organizzazione e per condannare l'accaduto, insomma la solita dinamica.
La sostanza dei fatti però è un'altra. Mentre a Roma parlano di monolocali a Montecarlo, e a Bruxelles si progettano altre finanziare di lacrime e sangue. Qualcosa sembra sfuggirgli di mano. E questa volta la vecchia canzoncina dei soliti noti dei centri sociali sembra decisamente stonare alle orecchie di tutti... visto che a gridare "servi dei padroni" c'erano operai organizzati della Fiom. Ma ormai a quel coro sono sempre di più le voci che vi si uniscono.




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