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A quanto pare non sono in molti a sapere, o a ricordare, che il primo ministro israeliano Ytzhak Rabin, prima di cadere assassinato da un estremista di destra nel 1995, era stato il destinatario di una "pulsa danura" (in aramaico: "frusta di fuoco"), decisa da una corte di rabbini ultraortodossi, scagliata secondo i procedimenti della magia nera e derivante da una nozione presente nella Kabbalah...
CIARRAPICO: "FINI TRADITORE, A QUANDO LE KIPPAH?"
(AGI) - Roma, 30 set. - "Fini ed i finiani torneranno nell'ombra. Andremo a votare e vedremo quanti voti prendera' il transfuga Fini". Giuseppe Ciarrapico, senatore del Pdl, prende la parola nell'Aula di palazzo Madama e mira subito al presidente della Camera e ai deputati di Futuro e Liberta'. Ma l'incidente arriva subito dopo: "I finiani hanno gia' ordinato le kippah? Perche' di questo si tratta". Il riferimento e' al copricapo che i maschi di religione ebraica devono indossare prima di fare ingresso nel tempio. Anche Gianfranco Fini la indosso' durante la sua visita a Gerusalemme, viaggio che rappresento' una lama nella storia di An, con la quale furono recisi i legami con la destra xenofoba e antisemita ereditata dal Msi.
"FINI HA GIA' TRADITO, LO FARA' ANCORA"
Per Ciarrapico un tradimento: "Chi ha tradito una volta, tradisce sempre. L'onorevole Fini puo' darsi pure che svolga una missione, ma e' una missione tutta sua personale, se la tenga. Quando ieri ho sentito parlare Bocchino, ho pensato che il mio amico Pinuccio Tatarella si sarebbe rivoltato nella tomba" "Chi tradisce una volta tradisce sempre", non si stanca di ripetere il senatore Pdl Giuseppe Ciarrapico, riferendosi a Gianfranco Fini. Conversando con i giornalisti al Senato, mentre e' in corso il dibattito sul voto di fiducia al governo, Ciarrapico torna a criticare le scelte dell'ex leader di An.
"LA KIPPAH LA METTO SOLO AL MUSEO"
In particolare, all'anziano senatore proprio non e' andata giu' la scena di Fini che, per le strade di Gerusalemme, passeggiava avendo sul capo la kippah. "Io - spiega Ciarrapico - mi metto la kippah quando vado al Museo dell'Olocausto, non per passeggiare. Fini, a Gerusalemme, quando disse che il fascismo e' il male assoluto, passeggiava con la kippah". Ciarrapico tiene a precisare di "non avere nulla contro gli ebrei. La mia famiglia ha l'albero dei giusti perche' abbiamo difeso e nascosto gli ebrei quando erano perseguitati. Conta la storia personale, e' quella che resta".
"QUANDO FINI FACEVA ANTICAMERA"
Poi, Ciarrapico va indietro con la memoria e racconta un aneddoto riguardante Fini: "mi ricordo quando Fini venne al Secolo d'Italia. Lo accompagno' un camerata e fece anticamera per molte ore prima di vedere Almirante. Da allora - conclude - si e' attaccato al polpaccio e non ce ne siamo piu' liberati".
E' BUFERA IN PARLAMENTO
Barbareschi parla di "parole imbecilli". Lehner ne chiede "l'espulsione dal Parlamento". Adornato chiede rispetto per una "Repubblica i cui valori contraddicono alla radice ogni razzismo". L'appassionato intervento con cui Emanuele Fiano attacca le parole di Giuseppe Ciarrapico su Fini e la kippah, come se il simbolo di una religione potesse essere un disvalore, un motivo di accusa politica, scatena l'indignazione dell'Aula della Camera. La consuetudine, e il regolamento di Montecitorio, vietano riferimenti diretti a componenti dell'altro ramo del Parlamento, e lo ricorda la stessa presidente di turno, Rosy Bindi, che osserva anche come, del resto, la gravita' della questione posta sia del tutto condivisa. Nel dibattito che si snoda all'improvviso dopo la denuncia di Fiano, interviene tra gli altri anche il finiano Moffa che chiede a Silvio Berlusconi di prendere le distanze dal senatore Pdl .
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