La Moratti, veramente Brichetto, certifica il fallimento della Lega.
Infatti la sua entrata nella giunta della Lombardia, significa che nella Lega ci sono degli incapaci, non adatti a governare.


La Moratti, veramente Brichetto, certifica il fallimento della Lega.
Infatti la sua entrata nella giunta della Lombardia, significa che nella Lega ci sono degli incapaci, non adatti a governare.


1) Gallera è di Forza Italia
2) La Moratti è di Forza Italia.
La sostituzione non certifica il fallimento di un bel niente.
Solo che Gallera ha fatto delle cappelle madornali e hanno deciso di dargli il benservito.
Per me se c'è un fallimento senza appello, è quello del governo Conte, che sarebbe ora chiudesse il teatrino.
Altro che il più amato dagli Italiani, neanche fosse una pornostar !!!
Il disarmo è l'espediente per togliere agli aggrediti la possibilità di difendersi dagli aggressori sfruttando la dabbenaggine di massa.


io non sono d'accordo nell'andare a cercare gente in pensione da anni
giovani in gamba ce ne sono caxxo!
gerontocrazia del cavolo


su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


era ora: finalmente vedremo qualche bella mascherina firmata e in tinta con il foulard.




Per certificare il fallimento della Lega a governare, sia comuni, provincie e regioni ed in particalore a governare l'Italia, non serve la Moratti o altre persone.
Basta andare a vedere i dati economici dell'ultimo governo del Nano Mafioso (2008/2011), in cui la Lega era presente in forze.
Da un punto di vista ecenomica hanno fatto piu' danni che il corona.






la vera domanda è:
se Gallera si è dimesso, perché invece Speranza, Conte e Arcuri sono ancora lì?
comunque l'opinione pubblica e i media sono stati troppo duri con Gallera, si preso sulle sue spalle tutto ciò che non ha funzionato anche a livello nazionale, soprattutto nella prima ondata cioè in una situazione paragonabile a quella di una guerra, quando ancora gli italiani non sapevano degli errori e ritardi a livello nazionale, che oggi appaiono invece evidenti, e che dovrebbero portare anche alle dimissioni del trio suddetto.