Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 61
  1. #1
    Destra Democratica
    Data Registrazione
    10 Dec 2020
    Messaggi
    122
     Likes dati
    7
     Like avuti
    55
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Post L’importanza (storica) dei moderati per la democrazia

    Oggi la destra moderata è ridotta al lumicino, è essenziale che venga rimpiazzata da qualcosa in grado di tenere il filo anche di fronte alle tentazioni populiste

    La democrazia rappresentativa ha bisogno di una destra moderata, conservatrice, costituzionale. Per difendersi dall’attacco dell’estremismo populista, la democrazia ha bisogno di una forza liberale di massa che l’avvolga e lo contenga, fondata sugli interessi e la cultura della borghesia. In fin dei conti è questo che ci dice la crisi americana. Perfino lì dove è nata più di due secoli fa, la democrazia ha infatti mostrato in questi giorni a tutto il mondo che è «appesa a un filo», come ha scritto Le Monde.

    Non servono grandi folle per marciare su un Palazzo, si dice che cinquecento uomini bene armati avrebbero fermato la Rivoluzione di Ottobre, per non parlare della marcia su Roma. Tutto quello che serve è un vuoto di potere, o un complice al potere. Ma se la destra liberale italiana al momento decisivo diede un passaggio al fascismo, quella americana, nonostante gli opportunismi e la codardia del suo establishment parlamentare, alla fine ha tenuto.

    Ciò che ha sconfitto Trump sono stati infatti gli elettori moderati che hanno fatto da ago della bilancia, e l’hanno fatta pendere dalla parte del centrista Biden nelle presidenziali, e poi dalla parte dei democratici ai ballottaggi nella Georgia repubblicana, perché stanchi di avventura. Il politico che ha detto no al presidente, in cerca degli 11.789 voti che gli mancavano, è stato il repubblicano Brad Raffensperger, segretario di Stato della Georgia. Il giornale che dopo i fatti di Capitol Hill ha scritto «In nome di Dio, vattene», parafrasando il grido di un deputato inglese contro il suo primo ministro Chamberlain che aprì la strada al governo Churchill, è stato il conservatore Wall Street Journal. Fu un generale a rifiutarsi di usare l’esercito contro le folle che protestavano per le violenze razziali della polizia, come Trump chiedeva, e con lui il ministro della Difesa repubblicano Mark Esper, per questo poi licenziato dal presidente.

    Se tutti questi fili non avessero tenuto non potremmo esser sicuri di stare qui a tirare un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo. Nella destra americana è rimasta, flebile ma viva, una tradizione di senso dello Stato che ciascuno può apprezzare rivedendo su YouTube il discorso con cui John McCain, candidato repubblicano dodici anni fa, ammise la sconfitta e dichiarò la sua ammirazione al vincitore Obama.

    È cruciale, e prezioso, il ruolo che la destra conservatrice saprà avere nel ricostruire in America il Grand Old Party, e che è chiamata a svolgere anche in Europa, di fronte a un populismo ammaccato dalle sconfitte politiche ma nient’affatto domo, e forse anzi pronto a trovare nuova linfa nella drammaticità che ha assunto lo scontro (sono curioso di sapere per esempio che cosa pensano del bando di Twitter gli 88 milioni di follower del presidente). Ci sono cause concrete, economiche e culturali, che allontanano masse di «forgotten men», in Arizona come nella Germania orientale o nel Nord dell’Inghilterra, dalla democrazia, e la fanno apparire ingannevole e deludente. La spinta e la rabbia dell’ondata populista non si possono insomma domare solo con l’invocazione delle buone maniere o di un discorso social meno violento, se le forze democratiche non saranno in grado di cambiare e aggiornare la loro offerta politica.

    Ci sono due modi per leggere la sorprendente ampiezza e aggressività di questo movimento globale di opinione. Il primo è quello scelto da una parte della sinistra anche in Italia, così affascinata da ogni movimento da individuare anche nel signore con le corna e il cappello di marmotta in testa che ha invaso Capitol Hill il volto del diseredato, della vittima della disuguaglianza, e che quindi propone una risposta sociale, di riforma del capitalismo. La seconda è la reazione liberale che vede invece nello Stato di diritto, nelle difesa delle istituzioni e nella qualità della mediazione politica tra gli interessi il baluardo dei regimi democratici. Perché ciò che davvero conta in democrazia non è mandare al potere l’uomo migliore, o il più popolare, ma assicurarsi un sistema che gli impedisca di abusare del potere, quando prima o poi proverà a farlo.

    Una destra di questo tipo serve dunque anche in Italia. Nata nel 1994 intorno a Silvio Berlusconi, la nostra ha sofferto a lungo della sua origine personalistica e carismatica, e del conflitto di interessi che inevitabilmente la metteva in tensione con lo Stato di diritto. Ma, seppure con momenti di pericolo e grave tensione tra poteri (per esempio con il giudiziario), quella destra ha rappresentato per vent’anni uno dei due poli di una democrazia salda, di una collocazione europea certa, e di un’alternanza democratica salutare. Oggi che la destra moderata è ridotta al lumicino, rinchiusa com’è nel fortino elettorale di Forza Italia, è essenziale che venga rimpiazzata da qualcosa in grado di tenere il filo anche di fronte alle tentazioni di cavalcare l’onda populista. Questa destra nel Paese c’è. Nell’elettorato lombardo, per esempio, pur se al momento privo di leadership. In Veneto, dove ha anche una leadership. Nelle regioni e nelle città governate da esponenti della Lega o di Fratelli d’Italia, dove la politica di prossimità obbliga a lasciar perdere le ubbie ideologiche e a pensare all’essenziale. Ma abbiamo visto anche nella vicenda elettorale americana quanta fatica facciano i suoi capi a individuare e combattere a viso aperto i rischi autoritari che si celano dietro il discorso populista.

    Tanto più riuscirà a convincersi che l’elettorato moderato non è stato inghiottito nel buco nero della crisi economica, e che al momento opportuno sa schierarsi contro l’avventura e il ribellismo, tanto più una nuova destra sarà garanzia di continuità democratica di un sistema che neanche da noi può considerarsi immune dal contagio trumpista.

    https://www.corriere.it/opinioni/21_...qQErmGPcgVnfF0
    "Ho un dogmatico rispetto verso le istituzioni occidentali"

  2. #2
    Destra Democratica
    Data Registrazione
    10 Dec 2020
    Messaggi
    122
     Likes dati
    7
     Like avuti
    55
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: L’importanza (storica) dei moderati per la democrazia

    Sottoscrivo questa considerazione di Antonio Polito dall'inizio alla fine.
    "Ho un dogmatico rispetto verso le istituzioni occidentali"

  3. #3
    Forumista
    Data Registrazione
    16 Dec 2011
    Località
    monferrato
    Messaggi
    337
     Likes dati
    163
     Like avuti
    109
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: L’importanza (storica) dei moderati per la democrazia

    Io non la sottoscrivo per tanti motivi..ma uno in particolare mi lascia perplesso, questo
    Perché ciò che davvero conta in democrazia non è mandare al potere l’uomo migliore, o il più popolare, ma assicurarsi un sistema che gli impedisca di abusare del potere, quando prima o poi proverà a farlo.

    Leggevo e pensavo all'odierno presidente del consiglio che non è proprio uno del cdx..ma a parte questo dettaglio di parte qualunque uomo migliore o popolare al comando se vorrà prendere una qualunque decisione in qualche direzione che non sarà gradita all'opposizione gli si dirà che sta abusando del potere perchè non considera il peso del grande centro

    Grande centro che è sempre immobile ed ostile ad ogni cambiamento in qualunque direzione
    „Se un uomo è uno stupido, non lo emancipi dalla sua stupidità col mandarlo all'università. Semplicemente lo trasformi in uno stupido addestrato, dieci volte più pericoloso.“ — Desmond Bagley

  4. #4
    Destra Democratica
    Data Registrazione
    10 Dec 2020
    Messaggi
    122
     Likes dati
    7
     Like avuti
    55
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: L’importanza (storica) dei moderati per la democrazia

    Citazione Originariamente Scritto da gasiòt Visualizza Messaggio
    Io non la sottoscrivo per tanti motivi..ma uno in particolare mi lascia perplesso, questo
    Perché ciò che davvero conta in democrazia non è mandare al potere l’uomo migliore, o il più popolare, ma assicurarsi un sistema che gli impedisca di abusare del potere, quando prima o poi proverà a farlo.

    Leggevo e pensavo all'odierno presidente del consiglio che non è proprio uno del cdx..ma a parte questo dettaglio di parte qualunque uomo migliore o popolare al comando se vorrà prendere una qualunque decisione in qualche direzione che non sarà gradita all'opposizione gli si dirà che sta abusando del potere perchè non considera il peso del grande centro

    Grande centro che è sempre immobile ed ostile ad ogni cambiamento in qualunque direzione
    E' vero che c'è un uso illegittimo del concetto di abuso di potere.Io rimango ancorato all'idea che si abusa delle proprie prerogative se si pongono in essere comportamenti non previsti da una norma giuridica.
    "Ho un dogmatico rispetto verso le istituzioni occidentali"

  5. #5
    Non confondermi con Salvo
    Data Registrazione
    17 Jun 2009
    Messaggi
    15,278
     Likes dati
    5,672
     Like avuti
    3,711
    Mentioned
    658 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: L’importanza (storica) dei moderati per la democrazia

    Ma basta trincerarsi dietro questi termini fasulli, democrazia, costituzione ecc. buoni solo per prenderci per il naso.

    Dopo il locdaun forzato dell'ultimo anno è chiaro come il sole che non esiste più nulla di quella paccottiglia su cui si reggeva il potere.

    Altro che destra democratica e costituzionale, qua l'unica cosa che conta veramente è il POTERE, o ce l'hai o non ce l'hai, non serve più a niente cianciare di diritti e costituzioni, ma che diavolo!
    «Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via. Molti per aver mirata la bellezza di donne altrui diventarono reprobi. Il trattenersi con lei è come fuoco fiammante». No, non è il Corano, ma la sacra Bibbla (Siracide 9, 10-11)

  6. #6
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    28 Dec 2020
    Località
    Irgendwo
    Messaggi
    5,291
     Likes dati
    864
     Like avuti
    1,037
    Mentioned
    132 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: L’importanza (storica) dei moderati per la democrazia

    L atuale PdC é uno sfigato azzeccagarbugli di bassa lega, ma non sta "abusando" Del potere, sta gestendo (male) una situazione di emergenza.

    C é una grossa differenza tra gestire un emergenza e una amministrazione ordinaria, e non sapendo la politica italiana giá gestire il normale ha bisogno delle mergenza. Ma con l autinno l emergenza sará finita e ci saranno le macerie da risistemare e secondo me Conte se fosse ntellettualmente onesto si dovrebbe fare d parte da solo
    Er il resto son d accordo con Winston (che anche per me é uno dei migliori politici del XX secolo)

  7. #7
    Destra Democratica
    Data Registrazione
    10 Dec 2020
    Messaggi
    122
     Likes dati
    7
     Like avuti
    55
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: L’importanza (storica) dei moderati per la democrazia

    Citazione Originariamente Scritto da salve Visualizza Messaggio
    Ma basta trincerarsi dietro questi termini fasulli, democrazia, costituzione ecc. buoni solo per prenderci per il naso.

    Dopo il locdaun forzato dell'ultimo anno è chiaro come il sole che non esiste più nulla di quella paccottiglia su cui si reggeva il potere.

    Altro che destra democratica e costituzionale, qua l'unica cosa che conta veramente è il POTERE, o ce l'hai o non ce l'hai, non serve più a niente cianciare di diritti e costituzioni, ma che diavolo!
    se una cosa non funzione non si butta ma si ripara. Seguo con molto interesse le considerazioni del Prof. Sabino Cassese sulle coperture costituzionali degli atti di Conte.
    "Ho un dogmatico rispetto verso le istituzioni occidentali"

  8. #8
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    01 Jan 2018
    Messaggi
    5,043
     Likes dati
    1,649
     Like avuti
    2,777
    Mentioned
    39 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: L’importanza (storica) dei moderati per la democrazia

    Ormai la politica si sta polarizzando in tutto il mondo occidentale.
    Il centrodestra liberale è alla fine e serve solo alla sinistra progressista.

  9. #9
    Non confondermi con Salvo
    Data Registrazione
    17 Jun 2009
    Messaggi
    15,278
     Likes dati
    5,672
     Like avuti
    3,711
    Mentioned
    658 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: L’importanza (storica) dei moderati per la democrazia

    Citazione Originariamente Scritto da WinstonC Visualizza Messaggio
    se una cosa non funzione non si butta ma si ripara. Seguo con molto interesse le considerazioni del Prof. Sabino Cassese sulle coperture costituzionali degli atti di Conte.
    Chi è escluso dal potere è costretto ad accontentarsi giusto delle considerazioni di Cassese, sai che soddisfazione. A loro il potere, a noi vuote parole, che per quanto giuste, sacrosante e ben argomentate restano solo parole. I fatti sono ben altri e se ne fregano delle parole.
    «Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via. Molti per aver mirata la bellezza di donne altrui diventarono reprobi. Il trattenersi con lei è come fuoco fiammante». No, non è il Corano, ma la sacra Bibbla (Siracide 9, 10-11)

  10. #10
    Destra Democratica
    Data Registrazione
    10 Dec 2020
    Messaggi
    122
     Likes dati
    7
     Like avuti
    55
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: L’importanza (storica) dei moderati per la democrazia

    Citazione Originariamente Scritto da CoronaFerrea Visualizza Messaggio
    Ormai la politica si sta polarizzando in tutto il mondo occidentale.
    Il centrodestra liberale è alla fine e serve solo alla sinistra progressista.
    Non condivido. Io credo che gli estremisti si sostengano ideologicamente a vicenda.Il miglior alleato della destra radicale è la sinistra radicale e viceversa. Una destra moderata deve sostenere lo Stato e il ceto medio.
    "Ho un dogmatico rispetto verso le istituzioni occidentali"

 

 
Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 17-04-15, 09:28
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-07-09, 13:22
  3. L'importanza del PD
    Di Tommaso Bruni nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 08-05-07, 23:45
  4. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 16-01-07, 16:40
  5. Storica vittoria: stavolta a spuntarla è la DEMOCRAZIA.
    Di UgoDePayens nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 31-01-05, 11:07

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito