DROGA - SOSTANZE STUPEFACENTI
Di seguito alcuni numeri :
Morti
Tabacco - 93 mila morti l’anno (stima)
vedi qui
Alcolici – 17 mila morti l’anno (stima )
vedi qui e qui
Auto - Nel 2019 sono stati 172.183 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in lieve calo rispetto al 2018 (- 0,2%), con 3.173 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 241.384 feriti (-0,6%). vedi qui
Droghe – Nel 2019 sono morte 253 persone (principalmente per eroina)
vedi qui
Popolazione carceraria – Sovraffollamento carceri
circa il 30 % della popolazione carceraria è legata a violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti vedi qui e qui
Carico dei tribunali – Numero di processi – Lentezza della giustizia
Se circa il 30 % della popolazione carceraria è legata a violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti, è ragionevole ipotizzare che almeno il 30 % dei processi siano legati alla stessa violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti ( se sono in carcere qualcuno li avrà processati per definire una pena e qualcuno sarà anche stato assolto o condannato a “pene alternative” quindi sembra sensato dire almeno il 30%) vedi qui
Quindi se la finalità della legge dovesse essere quella di intervenire con il “divieto” per limitare i morti allora bisognerebbe vietare prioritariamente :
tabacco ( qualche sindaco stordito e moralista ha già emesso ordinanze per vietare di fumare all’aperto …. così i vigili urbani dovranno anche rincorrere anche quei delinquenti di fumatori … ma va a cagher …. bisognerebbe ricorre allo sciopero del fumo come nel 1847 - proprio a Milano e in Lombardia – visto che le sigarette te le vende lo Stato - con enorme guadagno - e poi però ti vieta di fumare)
Alcol, nelle sue diverse forme (dalla birra ai superalcolici) …….. così anticipiamo i tempi dell’isalmizzazione e ci portiamo avanti ……...facendoci trovare già pronti !
Auto che tra morti e feriti supera ampiamente le vittime della droga
I quali – ognuno da solo – determinano un numero di morti molto superiore (di ordini di grandezza) rispetto a quello determinato dal consumo di droga.
Secondo me l’approccio dovrebbe essere :
Ti vuoi drogare? ….. cazzi tuoi (se sei maggiorenne), così come per il fumo l’alcol e l’auto.
Io “Stato”, attraverso l’azione politica e legislativa, dovrebbe creare le condizioni per minimizzare i rischi
1) che questo tuo desiderio “di droga” favorisca lo sviluppo una economia criminosa e violenta (se fosse vietato il tabacco e l’alcol ….. il tabaccaio ed il barista diventerebbero spacciatori….) (il proibizionismo negli USA avrebbe dovuto insegnare qualcosa)
2) che le sostanze che compri non siano adeguatamente “controllate” (cioè che non compri cocaina e/o eroina tagliata con sostanze velenose o nocive o infette e….. magari conservata in qualche “recesso corporeo” del pusher dal quale “se le cava fuori” prima di dartele per il tuo consumo)
Lo “Stato” dovrebbe avviare politiche attive per
3) favorire la disintossicazione di chi lo desidera (così come per l’assunzione di tabacco e/o l’alcol)
4) sostenere le comunità di disintossicazione
5) informare pressantemente sulle conseguenze negative derivanti dall’assunzione di droghe psicoattive
6) creare, attraverso la TV pubblica anche mediante i programmi di intrattenimento, l’immagine di “sfigato” di chi si droga
7) vietare la pubblicità dei prodotti psicoattivi
queste politiche sarebbero finanziate con gli utili derivanti dalla vendita delle droghe (gli utili delle droghe dovrebbero costituire una posta di bilancio vincolata solo per le attività di prevenzione educazione e cura e non dovrebbero poter essere usate per nessun altra finalità)
Lo Stato dovrebbe :
8) determinare le “droghe ammesse” in apposito elenco periodicamente rinnovabile allegato alla legge principale di regolarizzazione delle droghe
9) essere monopolista per: l’acquisto, la produzione, il trasporto, la distribuzione e la vendita delle sostanze stupefacenti
10) avviare per il tramite dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare la produzione degli stupefacenti sintetici ammessi previsti dalla legge (eroina – cocaina ecc.) prevedendo la realizzazione di nuovo apposito stabilimento sempre a gestione militare per tentare di soddisfare in modo autonomo la richiesta
11) stabilire che le droghe da traffico illecito sequestrate ai narcotrafficanti debbano essere avviate alla lavorazione/raffinazione negli Stabilimenti Chimici Farmaceutici Militari
12) organizzare per il tramite di ATI (associazioni temporanee di impresa) tra Tabaccai ( abilitati a vendere generi di monopolio) e Farmacisti (abilitati a vendere “veleni”), la distribuzione mediante negozi appositi con determinate caratteristiche minimali inderogabili stabilite a livello regolamentare nazionale
13) organizzare un database nazionale per la tracciabilità (sia mediante codici, codici a barre, ologrammi, innocue sostanze traccianti contenute nelle droghe stesse ecc.) delle droghe vendute al consumatore, anch’esso tracciato nel rispetto della privacy (ad esempio mediante tessera nominativa codificata a livello nazionale - simile alla tessera della metro) in modo che le forze dell’ordine, in caso di controlli, siano in grado di sapere che il Sig. Ivo Rossi il giorno 3 aprile 2025 ha comperato 3 siringhe di eroina da 5 milligrammi presso il punto vendita n° 3 di Milano, la cui detenzione è ammessa in quanto giustificata dall’acquisto in un punto vendita autorizzato.
14) stabilire il quantitativo massimo detenibile (e quindi vendibile al singolo cliente dai negozi autorizzati) delle droghe ammesse.
A regime avremmo :
- una rete di distribuzione di droghe sotto il controllo statale (in concessione) gestita da personale adeguato
- la vendita di droghe “sicure” (sterili, senza prodotti da taglio velenosi/pericolosi, con “dosi” di principio attivo psicoattivo esatte, i prodotti da iniettarsi venduti in siringhe monouso non riutilizzabili pre-riempite, pillole blisterate ecc)
- l’acquisto di di droghe in luoghi sicuri e decorosi (non in sordidi immobili degradati dove le ragazze tossiccodipendenti si prostituiscono o vengono violentate dai loro pusher ed alcune fanno la fine della povera ragazza violentata uccisa e fatta pezzi – oppure nelle vie, nelle piazze, nelle stazioni nei giardini pubblici che rendono “invivibili” alcune zone delle nostre città)
- droghe “migliori” e “più sicure” vendute a prezzi minori, o tuttalpiù uguali, a quello a cui le venderebbero i pusher (chi comprerebbe un “prodotto peggiore” con rischi igienico-sanitari ad un prezzo maggiore con i rischi connessi alla commissione di un reato e con il contatto con persone pericolose – bisogna in ogni caso scoraggiare anche con il prezzo il tossicodipendente a rivolgersi ai pusher)
- eliminazione (o comunque forte limitazione) della microcriminalità che infesta le nostre città legata al minuto spaccio di droga
- eliminazione (o comunque forte limitazione) di un importante canale di finanziamento della criminalità organizzata (varie mafie)
- miglioramento della qualità della vita del tossicodipendente (che sarebbe trattato alla stregua di un fumatore o un bevitore) con maggiori garanzie sulla “bontà” del prodotto acquistato
- miglioramento “del decoro” delle nostre città e della qualità della vita dei cittadini.
Inoltre, attraverso una adeguata azione legislativa si potrà ottenere :
- parziale svuotamento delle carceri per la quota (rilevante) della popolazione carceraria legata alla droga (una qualche forma di indulto/amnistia - A RICHIESTA DELL’ INTERESSATO – il quale, come dovrebbe prevedere la nuova legge, dovrà chiedere di essere rimesso in stato di libertà nella sua nazione di origine, di essere consapevole che nel tempo di disbrigo delle pratiche di rimpatrio con le nazioni di appartenenza sarà mantenuto in stato di detenzione in carcere, di essere consapevole che in caso di nuovi reati commessi sul territorio italiano successivamente al suo rilascio in stato di libertà nella nazione di appartenenza la restante parte di pena, non scontata, verrà sommata alle eventuali nuove condanne)
- eliminazione dei processi pendenti/riduzione tempi giustizia – per disposizione normativa tutti i processi pendenti inerenti spaccio e detenzione (NO TRAFFICO INTERNAZIONALE E REATI GRAVI) dovranno essere archiviati.
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eliminazione del “quantitativo per uso personale” . Uno viene sorpreso con droghe in tasca ? Sono “droghe ammesse” (punto 8)?
NO? Sono droghe “non ammesse” quindi non può averle prodotte le Stato e, in qualsiasi quantità vengano detenute (non importa se viene indicato uso personale) si incorre nel reato di detenzione illecità di stupefacenti (almeno 5 anni di galera).
Droghe non ammesse vengono cedute a minori? Fortissima aggravante , aumento della pena a 10 anni di galera
SI ? Sono droghe ammesse . Puoi dimostrare di averle acquistate perso punto vendita autorizzato di cui al punto 12) ? (dovrebbe essere molto facile in relazione alle previsioni di cui al punto 13) . Se le droghe provengono da un punto vendita autorizzato sono in quantitativo massimo pari a quello previsto (punto 14)? Se si finito tutto (sei in regola) . Sono in quantitativo superiore? Non sei in regola - sanzione amministrativa (mille euro).
Droghe ammesse vengono cedute a minori? Fatto molto grave - pena a 5 anni di galera.
- Aumento del tempo per le forze dell’ordine per perseguire altri – e più gravi – reati. Inoltre le forze dell’ordine non sarebbero “costantemente prese in giro” dai vari spacciatori (ammesso che possano ancora sopravvivere spacciando droga nel contesto che si verrebbe a creare con la sua “liberalizzazione”) che vengono presi quasi sempre solo con “dosi personali”.
Io sono convinto che la società nel suo insieme ne trarrebbe enorme giovamento come per altro l’esperienza Portoghese (ormai quasi ventennale -
vedi qui ) ha dimostrato. In Portogallo con una forma di liberalizzazione delle droghe sono diminuiti i reati ma ANCHE I DROGATI (contrariamente a quanto sostengono i proibizionisti ed i moralisti ed i “gestori di comunità di recupero” che temono per “i loro affari ed il loro lavoro”)
Anche il Capitone ed i Salviniani dovrebbero convincersi e farsene una regione. Volete limitare la delinquenza nelle piazze di spaccio delle bande di Magrebini, Nigeriani e “immigrati irregolari in generale” ???? Bene la liberalizzazione/regolarizzazione delle droghe (assieme a quella della prostituzione) è la via maestra. Inoltre con tale regolamentazione chi vuole emigrare in Europa, per vivere di spaccio, sarà demotivato a venire in Italia e preferirà altre nazioni europee. (che se li becchino un po’ loro)