
Originariamente Scritto da
Edmond Dantes
Carissimo Quinto, l'ultimo caso risale proprio a ieri pomeriggio.
Mentre si svolgeva la delicata seduta al Senato, l'espresso (gruppo facente capo al demaledetti), divulgava on line la notizia, risultata destituita di qualsivoglia fondantento, che il Presidente del Senato (colui che in quel preciso istante dirigeva i lavori in quella Camera) risultava iscritto nel registro delle notizie di reato presso la procura di palermo per concorso esterno in associazione mafiosa).
Ovviamente la notizia era falsa ed il procuratore di Palermo si è affrettato a smentirla ufficialmente, ma intanto...

ncav:
Ecco vedi, questi reiterati tentativi posti in essere dalla
consorteria giudizial-mediatica debbono trovare un limite davanti ad un potere legislativo determinato a conservare la tenuta della democrazia in Italia.
Abbiamo assistito impotenti nel corso di questi ultimi diciotto anni a quelle scorribande giudiziarie che hanno talvolta determinato RIBALTONI che hanno avuto quale effetto il sovvertimento della Volontà Popolare.
Ciò è potuto accadere perchè il parlamento italiano ha assunto la fisionomia del coniglio davanti al TERRORISMO GIUDIZIARIO posto in essere dalla magistratura di comando mediante notifiche, anche a mezzo stampa, di informazioni di garanzia per molti parlamentari. L'esondazione del Potere Giudiziario in Italia, ha determinato la paralisi del sistema democratico. Montesquieu si è rivoltato nel sepolcro almeno per tre lustri.
Nel corso di tutto questo tempo noi italiani, abbiamo vissuto in una specie di limbo in cui, tutto ed il contrario di tutto, era reso possibile dal pervicace intervento della magistratura nella sfera del potere legislativo, motivo per il quale, il Popolo Sovrano, è stato ridotto al silenzio contrariamente ai più elementari principi di democrazia.
Ieri però, proprio dall'aula del Senato, è giunto un segnale FORTE E CHIARO.
La maggioranza che ha concesso la fiducia al Governo Berlusconi è stata imponente.
Se anche i finiani avessero votato contro, quella imponenza, comunque intonsa, avrebbe travolto l'aula.
Questa notifica ha raggiunto tutte le sedi che doveva informare: Il Capo dello Stato, le opposizioni e la loro domestica: la magistratura.
Ribaltoni non se ne fanno, ne ora ne mai. Se non dovesse più esserci maggioranza alla Camera, si va dritti alle urne!
La necessità di intervenire, modificando, in modo cd.
"draconiano" l'ordinamento giudiziario appare in tutta la sua manifesta solennità: salvare la democrazia circoscrivendo i confini del potere giudiziario che dovrà essere funzionale al dettato costituzionale, ovvero applicare la legge, ed affermare lo stato di diritto mediante una congeniale modifica dell'ordinamento giurisdizionale penale.
Questo vogliono i cittadini Italiani. Questo hanno chiesto votando Berlusconi. Da nord a sud passando per il centro.
Berlusconi, come sempre ha perfettamente ragione. Ma questo, come apopunto dicevi Tu, il Popolo lo sa.:giagia: